Fioroni: stop al carolibri!

Ogni settembre, studenti e famiglie si trovano alle prese col problema del caro-libri. Un salasso di centinaia di euro, che inevitabilmente si ripercuotono sul bilancio familiare e quindi con i "fondi" a disposizione per altre spese (divertimenti, vestiti, ecc.).

FIORONI ULTIMO ATTO - Con un decreto, l'ormai ex-Ministro dell'Istruzione, fissa un tetto di spesa per i libri di testo scolastici. Se fino ad ora esistevano dei limiti solo per elementari e medie, adesso anche gli studenti delle superiori avranno lo stesso tipo di garanzia. Tra oggi e domani saranno pubblicate le tabelle recanti i tetti di spesa ammissibili per ogni classe di ogni indirizzo di studio previsto in Italia. Vi consigliamo di salvarli sul vostro pc, per controllare se a settembre le regole verranno rispettate!

QUALITA' E RISPARMIO - Non si vuole svilire il valore del libro di testo, ma cercare di aiutare le famiglie italiane. Su ogni fronte aumentano i prezzi, l'inflazione è alle stelle e gli stipendi dei lavoratori dipendenti sono rimasti uguali a cinque anni fa. Perciò anche la scuola deve contribuire a rendere lo studio un diritto accessibile sempre a tutti. In questo modo gli insegnanti, per la prima volta, dovranno valutare insieme un pacchetto di testi che garantisca all'alunno una formazione adeguata per tutte le materie e che nel contempo non sfori il tetto di spesa.

Insomma non sarà più possibile che ogni docente scelga un testo costosissimo per la sua materia, fregandosene di quella che è la spesa complessiva.

SERVIRA'? - Come sempre, di fronte ad provvedimento del genere, si pone la stessa domanda: basterà? Innanzitutto bisognerà capire se i tetti di spesa sono giusti. Se fossero troppo bassi, si rischierebbe di compromettere un adeguato supporto didattico. Se fossero troppo alti, le famiglie sopporterebbero un danno economico importante, soprattutto se hanno più figli in età scolare.
E poi, sinceramente, qualcosa di più andava fatto a livello normativo per quanto riguarda le case editrici: congelare i testi per almeno 5 anni. Quante volte queste ultimi coniano una nuova edizione cambiando qualche virgola? Moltissime, e quindi i vecchi testi, che potevano andare ancora bene ed essere utilizzati anche sul mercato dell'usato, con profitto per chi vende e compra, divengono inutilizzabili.
Insomma, un tetto di spesa non basta! Meglio favorire il mercato dell'usato perché è lì il vero risparmio: almeno il 50%
!

E voi che ne pensate? Dite la vostra commentando l'articolo!

Commenti
Skuola | TV
Skuola Tv

Sesso sicuro, come proteggersi? Tutte le risposte nella prossima puntata della Skuola | Tv!

7 dicembre 2016 ore 16:30

Segui la diretta