Con lo spread entro in crisi

Cristina Montini
Di Cristina Montini

crisi
Spread, debito pubblico, BTP… ok, abbiamo capito che siamo in piena crisi economica, ma chi ha capito davvero in cosa consiste tutto questo daffare che hanno le agenzie di rating (agenzie di che?!) e a cosa è dovuto questo clima apocalittico nei confronti del sistema economico italiano? Tentiamo allora di fare un po’ di chiarezza.

SONO IN CRISI! - In Italia non ce la stiamo vedendo tanto bene, siamo in piena crisi, abbiamo un debito altissimo e lo spread vola. Che detto in termini più semplici significa che...

STATO SPENDACCIONE O PIGRO? - Ogni anno lo Stato deve “pareggiare il bilancio”, vale a dire che, in un certo arco di tempo, tutto ciò che spende (uscite) deve essere uguale a tutto il valore che ha prodotto o risparmiato (entrate), altrimenti si verifica il “deficit”, ovvero le uscite sono maggiori delle entrate. Questo significa, quindi, che il Paese è stato un po’ troppo spendaccione oppure troppo pigro per produrre ricchezza a sufficienza. Allora, per recuperare questo deficit lo Stato emette i titoli di stato, cioè vende quelle che vengono chiamate “obbligazioni” per ricevere dei soldi in prestito e pareggiare i conti.

COSI' NASCE IL DEBITO - Questi soldi poi vanno restituiti e lo Stato può recuperarli, ad esempio, con le tasse oppure producendo una maggiore ricchezza. Ma a volte i soldi così recuperati sono troppo pochi rispetto a quelli che ha ottenuto in prestito e per questo motivo si verifica il deficit che, di anno in anno, determina il debito pubblico (il debito pubblico quindi è dato dalla somma dei deficit accumulati negli anni). Ed è, detto in modo molto semplice, quello che più o meno è successo all’Italia negli anni.

Ma lo spread?

Consolatevi, anche molti politici italiani non lo sanno:
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Ora proviamo a spiegarvi cos’è lo spread.

BANKITALIA - La Banca d’Italia, o Bankitalia, è la banca centrale del nostro Paese che, tra l'altro, ha il compito di controllare, vigilare e partecipare a tutte quelle attività che riguardano l’Euro e i titoli di stato.

ECCO LO SPREAD! - La Banca d’Italia sta vendendo i titoli di stato chiamati BTP per saldare il debito pubblico, cioè sta chiedendo in prestito soldi con la promessa di restituirli con, in più, degli interessi ("rendimento", per la precisione). Ed è a questo punto che entra in gioco lo “spread” (differenza tra il rendimento dei titoli italiani e quelli tedeschi): se è molto alto significa che i titoli italiani non sono considerati affidabili, e questo accade perché non si ha molta fiducia che il nostro Stato riesca a trovare i soldi per pagarli, quindi gli investitori chiedono un “rendimento” più alto per poter rischiare.

E se lo Stato sarà costretto a pagare molto per saldare questi rendimenti, è presumibile che i prezzi di ciò che acquistiamo presto saranno più alti e la vostra paghetta potrebbe risentirne: prepariamoci a risparmiare per far quadrare i conti!

Qui di seguito un glossario per capirne di più:
Debito pubblico
Il debito complessivo che uno Stato ha accumulato nel tempo nei confronti di imprese, banche o altri Stati che hanno acquistato i suoi titoli di stato/obbligazioni. Attualmente il debito pubblico italiano ammonta a circa 1900 miliardi di euro.

Deficit
Differenza negativa tra le entrate e le uscite dello stato in un dato periodo.

PIL
Il Prodotto Interno Lordo esprime il valore dei beni e dei servizi che vengono prodotti in un Paese

Rating
Metodo di valutazione che permette di classificare i titoli di stato. Sono delle apposite agenzie ad affidare un voto ad ogni Stato per indicare l’affidabilità dei titoli emessi. Le più importanti agenzie di rating sono Standard & Poor's, Moody's e Fitch Ratings.

Spread
E' la differenza tra il valore dei titoli di stato italiani e il valore dei titoli di stato tedeschi che, al momento, vengono presi come punto di riferimento perché considerati i più affidabili.

Titoli di stato

I titoli di stato sono delle obbligazioni (in inglese “bond”) che uno stato emette per finanziare il debito pubblico. In questo modo, infatti, lo Stato può ricevere in prestito soldi da chi acquista i titoli e restituirli dopo un certo periodo di tempo. Esistono varie tipologie di titoli di stato e tra questi ci sono i BOT (Buoni Ordinari del Tesoro) che sono, tra l’altro, i titoli che hanno una durata più breve. Poi ci sono anche i BTP ovvero i Buoni del Tesoro Poliennali che possono anche avere una durata molto lunga.

Cristina Montini

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