Sesso lesbo a scuola: studentessa bullizzata

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

foto di studentesse sorprese a fare sesso lesbo nei bagni della scuola

Sorprende due compagne minorenni a fare sesso lesbo nei bagni della sua scuola. Da lì comincia il calvario di M., studentessa di 18 anni costretta a ricorrere all'aiuto dello psicologo della sua scuola per uscire dal tunnel di ansia in cui era precipitata dopo le continue pressioni delle due ragazze. Il racconto di cosa ha dovuto vivere e come ne è uscita a Skuola.net.

SORPRENDE DUE MINORENNI A FARE SESSO A SCUOLA - Era il momento della ricreazione ed M. doveva andare in bagno. "Sembra strano - ci racconta - eppure in quei minuti c'è davvero poca gente nei bagni. Il tempo a disposizione per staccare dalle lezioni è poco e tutti ne approfittano per andare a prendere la merenda al bar". I bagni sono vecchi come vecchia è la maggior parte dell'edilizia scolastica. Così succede che le porte non abbiano le chiavi e che M. indossi le cuffiette perchè stia ascoltando la sua musica preferita. Un mix che non le ha permesso di accorgersi di nulla se non dopo aver aperto la porta.

VIA ALLE PRESSIONI PSICOLOGICHE - Infatti è ha quel punto che M. ha scoperto le due minorenni in atteggiamenti molto intimi. "Ma tu sei davvero sicura che stavano facendo proprio sesso?", le abbiamo chiesto noi di Skuola.net e la risposta della 18enne è arrivata decisa: "Assolutamente sì. Le ho viste purtroppo. La porta era socchiusa e non pensavo fosse occupato". Come hanno reagito le due ragazze scoperte? Si sono ovviamente rivestite in fretta e poi hanno proposto ad M. di unirsi a loro.

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MESI DI ANSIA - Così pensavano di pagare il silenzio di M. che, ovviamente, ha rifiutato. "Non perchè non ho simpatia per gli omosessuali - ci tiene a precisare - ma perchè non ho i loro stessi gusti e poi non era la cosa giusta da fare". Ma loro avevano paura che lei parlasse raccontando tutto alla preside e quindi hanno iniziato a perseguitarla: "Mi facevano sempre la stessa proposta - ci racconta M. - per il mio silenzio si sarebbero 'schiavizzate', avrebbero fatto qualsiasi cosa io chiedessi loro". Un silenzio che la studentessa avrebbe mantenuto in ogni caso: "Sapevo che avevano sbagliato, ma non lo avrei mai raccontato a nessuno".

S.O.S. PSICOLOGO - E questo lo ha detto anche alle due minorenni a cui però non è bastato. Il tormento a quel punto è iniziato anche su Facebook tanto da generare un livello di ansia non indifferente in M.: "Avevo paura che i miei genitori lo sapessero e quindi non gli ho detto niente, ma ho iniziato ad avere paura. Non sapevo fino a che punto avrebbero potuto spingersi le due ragazze e questo mi faceva star male".

STUDENTESSE AI LAVORI SOCIALMENTE UTILI - Ed è proprio questo senso di ansia e paura a portare M. a rivolgersi allo psicologo della scuola: "Lui ovviamente mi invitava a raccontare tutto alla preside, ma io non volevo farlo. Allora ha chiamato in seduta anche le altre due ragazze e decidemmo di raccontare alla preside l'episodio in maniera anonima, solo per metterla al corrente di quello che era successo. È stato proprio lo psicologo a farlo facendo promettere alle due di prestare servizio volontario alla scuola ogni volta che ce ne sarà bisogno. Ovviamente ha anche detto loro che se verranno beccate una seconda volta a fare sesso nei bagni della scuola verranno denunciate alla preside".

Serena Rosticci

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