Scuole insicure: doveva morire Vito per scoprirlo?

Ciao Vito, siamo sicuri che oggi tu sei un posto migliore di quello in cui siamo noi. Un posto dove si può morire quando sei a scuola, un posto dove i problemi ci sono ma tutti se ne accorgono solo quando succede qualcosa di eclatante... Vito, hai pagato con la vita colpe non tue, ma quelle di una classe dirigenziale che a tutti i livelli e in tutte le sue colorate declinazioni e direzioni, sperpera i soldi pubblici per cose inutili e poi non li ha per ciò che veramente conta come la scuola.

E IL FUTURO? - Se i giovani sono il futuro del paese, bisogna conservarli e prendersi cura di loro a tutti i livelli: culturale, psicologico, fisico e così via. La scuola dovrebbe essere un luogo dove si costruiscono i nuovi cittadini e invece: una classe docente che viene poco motivata, le eccellenze, che comunque ci sono, sono dovute allo slancio ideale dei singoli piuttosto che a un risultato sistematico. Per non parlare delle strutture: certo non chiediamo scuole in stile europeo, con palestre che sembrano stadi, biblioteche, spazi ricreativi e via dicendo, ma nemmeno luoghi che non hanno l'agibilità.

SCUOLE INSICURE - Che le nostre scuole fossero insicure lo sapevamo già, e ci siamo battuti al nostro livello per cercare di cambiarle. Chi non ricorda le inchieste di Blue Angel e la sua avventura a Mtv? In tempi non sospetti, lo scorso ottobre, avevamo ricordato il pessimo stato dei nostri istituti evidenziato da un rapporto di Cittadinanzattiva: solo il 23% dei plessi scolastici ha la piena agibilità! Lo sottolineava anche il preside Rusconi, vicepresidente dell'associazione nazionale dei preside: sarebbe meglio investire i soldi risparmiati nel decreto legge 133 nella scuola, ad esempio nell'edilizia scolastica! Mai parole furono più profetiche.

E ORA? - Come al solito, tutti si stracceranno le vesti e invocheranno la fatalità. Si dirà che si investirà nelle scuole, che tragedie del genere non capiteranno più. Poi tra qualche tempo nessuno si ricorderà più dell'accaduto, e al massimo sistemeranno il liceo Darwin di Rivoli. Come è capitato all'asilo di San Giuliano: nel 2002 morirono 27 bambini sotto le macerie di una scuola, venuta giù per un terremoto quando invece tutti gli altri edifici circostanti sono rimasti in piedi. Cosa è cambiato da allora? Perfettamente nulla, hanno solo ricostruito la scuola con criteri antisismici. E delle altre scuole a rischio in zone sismiche? Se ne parlerà ovviamente alla prossima tragedia...

Chiaramente speriamo che non ci sia, speriamo di sbagliarci e che il sacrificio di Vito serva a porre l'attenzione sul problema dell'edilizia scolastica. Perché non si può morire a scuola!

Se volete segnalarci situazioni particolari o che ritenete rischiose nelle vostre scuole, come sempre potete inviare una mail a mail_placeholder

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