Le scuole italiane: cadono a pezzi!

Daniele Grassucci
Di Daniele Grassucci


Le scuole italiane rappresentano luoghi sempre più insicuri e i fondi per "adeguarle" scarseggiano. A fotografare lo stato di salute degli edifici scolastici del nostro Paese è il VI Rapporto (su sicurezza, qualità e confort) di Cittadinanzaattiva. L'enorme numero di incidenti scolastici che si verificano all'interno degli istituti scolastici ne è la controprova. L'indagine è stata svolta in 132 scuole di ogni ordine e grado, dislocate in 12 regioni, per un totale di oltre 41.269 studenti.

DEGRADO - Il campionario di casi "al limite" illustrato da Cittadinanzattiva è lunghissimo. "Una cantina umida per fare ginnastica, spazi verdi incolti e privi di recinzione, aule riscaldate con stufe elettriche alla faccia del risparmio energetico, termosifoni che cadono, aule poste sotto il livello stradale, porte scrostate, infiltrazioni di acqua, tubi e fili a vista, pavimenti e sanitari vecchi e rotti, impianti elettrici risalenti agli anni Quaranta, ascensori non collaudati". Ecco soltanto alcuni esempi di malascuola. In questa poco edificante graduatoria, la scuola meno sicura è quella per l'infanzia intitolata a Giacomo Leopardi nel centro di Lamezia Terme.

PEGGIORAMENTO - "Anche quest'anno - afferma Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale della Scuola di Cittadinanzattiva - abbiamo registrato un peggioramento nella situazione delle nostre scuole, soprattutto per quelle situate in zone a elevato rischio sismico". "Per questo - continua - al governo, agli enti locali e a tutti i cittadini che hanno a cuore l'interesse dei più giovani chiediamo di considerare l'emergenza sicurezza delle scuole come priorità. Parlare di cento scuole da mettere in sicurezza è davvero troppo poco: al governo chiediamo di dedicare alla sicurezza delle nostre scuole un impegno economico pari ad una missione di pace all'estero".

INSICUREZZA DIFFUSA - Più di metà degli edifici monitorati (69 per la precisione) si colloca in zone a rischio sismico, il 38 per cento ha l'ingresso situato direttamente sulla strada, 35 su 100 hanno registrato episodi di vandalismo: "Tutti elementi che fanno da contorno ad una situazione generale di insicurezza", spiegano gli esperti dell'associazione che ad ogni scuola ha attribuito un voto. "A due scuole su tre è stato appioppato un punteggio che va da 'appena sufficiente' a 'pessimo'. Gli istituti che ottengono un giudizio di 'buono' e 'discreto' sono rispettivamente 12 e 33: il 34 per cento. Sei dei sette edifici trovati in pessime condizioni sono frequentati da piccoli della scuola dell'infanzia, che rischiano più di tutti".

BOLLINO NERO - I luoghi da "bollino nero" sono aule, palestre a bagni. Le prime "presentano crolli di intonaco in un caso su cinque e altri segni di fatiscenza nel 29 per cento dei casi". In un'aula su cinque il pavimento è sconnesso e in un quarto le finestre sono rotte. E le cose non vanno certo meglio sul versante arredi se il 15 per cento dei banchi è danneggiato e più della metà di armadi e librerie non sono ancorati alle pareti. Alle aule spetta anche il titolo di "ambiente più sporco" con polvere, sporcizia e imbrattamenti soprattutto sugli arredi almeno in un terzo dei casi.
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POCHE PALESTRE - "Le palestre sono poche e malmesse: il 39 per cento delle scuole" ne è sprovvista e nella restante parte la palestra è collocata in un locale spesso fatiscente, sporco e inadeguato allo svolgimento delle attività: gli impianti elettrici sono arretrati, le norme antincendio vengono spesso eluse e mancano le porte antipanico. E ancora: "Il 30 per cento delle palestre presenta segni di fatiscenza o crolli di intonaco, il 29 per cento ha attrezzature sportive danneggiate e in 9 casi su 100 le attrezzature sono inesistenti".

BAGNI INSICURI- Altro luogo dove è consigliato stazionare il meno possibile è il bagno. In parecchi casi i pavimenti presentano numerose irregolarità e finestre non sono integre. Un locale igienico su tre è sprovvisto di bagni per studenti disabili e le porte sono spessissimo in cattive condizioni. La pulizia è una nota dolente: il 42 per cento dei bagni non ha gli scopini, in metà di essi non c'è carta igienica, nel 70 per cento manca il sapone.

SCUOLE FUORI LEGGE - "Sul tema della certificazione la situazione si conferma, come negli scorsi anni, gravissima". Poche le scuole (34 su 100) in possesso del certificato di agibilità statica, della certificazione di agibilità igienico-sanitaria e di quello di prevenzione incendi nel (37 per cento). Anche la segnaletica è carente: "Una scuola su quattro non ha la piantina con i percorsi di evacuazione e le uscite di emergenza non sempre sono segnalate". Scarsa è la formazione del personale e gli oltre 103 mila incidenti del 2007 ad insegnanti e alunni, che spesso richiedono l'intervento dell'ambulanza e il ricovero in ospedale, testimoniano che i numeri di Cittadinanzattiva sono probabilmente prudenti.

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