Skuola: porte aperte alle nuove culture

Cristina Montini
Di Cristina Montini

Le scuole italiane si colorano sempre più di multietnicità: questo è il dato che emerge da uno studio effettuato dal Ministero dell’Istruzione “10 anni di scuola statale” dove viene esaminato come è cambiata la scuola in un decennio di riforme scolastiche e mutamenti sociali.

LO STUDIO DEL MINISTERO - Secondo i dati raccolti dal Ministero dell’Istruzione, 1 studente su 15 non ha nazionalità italiana, infatti, se nell’anno scolastico ’88-’89 gli alunni stranieri erano appena l’1,07% del totale, nell’ultimo anno scolastico la loro presenza è cresciuta fino al 6,66%. La presenza di studenti con cittadinanza non italiana, in realtà, è più evidente delle scuole elementari, dove tra il 2007/2008 il totale degli iscritti ha superato l'8%, e nelle scuole medie, dove la loro presenza era pari al 7,5%.

ALLE SUPERIORI CI SONO LE PERCENTUALI INFERIORI - Diversa invece, è la situazione nelle scuole secondarie di secondo grado: qui gli studenti stranieri sono “solo” il 4,48%. Ma anche Skuola.net ha fatto la sua piccola indagine: vi abbiamo chiesto, con un sondaggio “Quante etnie straniere si possono contare nella tua classe?” e il risultato sembra confermare lo studio del Ministero. La maggior parte, ben il 67,5% di voi, afferma di avere, tra i propri compagni, sì e no 1 amico con cittadinanza diversa da quella italiana, quindi confermate che la presenza di compagni stranieri alle superiori ancora non è molto alta.

MULTIETNICITA' E MIGRAZIONI - Stando alla pubblicazione del Ministero, l'incremento della multietnicità nelle scuole è dovuto al fenomeno migratorio che negli ultimi anni ha subito una notevole espansione e, di conseguenza, gli effetti sulle scuole sono appena iniziati: crescendo, la percentuale di quelli che ora sono i “piccoli stranieri” aumenterà anche nelle scuole superiori.

STRANIERI ATIPICI - Ma chi sono gli stranieri che frequentano le scuole italiane? Precisazione doverosa visto che tra i vostri commenti al sondaggio c'è chi ha affermato di contare come straniero anche chi semplicemente viene da una città periferica, come, per scherzo (si spera!) ha dichiarato TheChemist “io ho una di Licola, a parte lei che sta fuori Napoli nessuna”; oppure ryuk che dice: "nessuno a parte i pendolari che nella nostra classe son 6". Di certo non è sufficiente, per essere considerato straniero, avere la semplice caratteristica di abitare in periferia o nella città “concorrente”: un po' di sano campanilismo va bene, ma non esageriamo!

DIFFICILE CONVIVENZA? - E poi c'è da aggiungere che, purtroppo, il rapporto italiani-stranieri non è sempre pacifico ed idilliaco. La cronaca ci offre molti episodi su cui riflettere, e serve a poco stabilire di chi siano le colpe: quando si commettono dei gesti violenti o si assumono comportamenti sbagliati, essere straniero o italiano non conta. L'importante è trovare un modo per capirsi, provando a confrontarsi per trovare un punto di incontro. Il segreto è "comunicare" e non solo per riuscire a convivere, ma soprattutto per scoprire quanto possano essere interessanti le culture diverse dalla propria e quanto sia importante il rispetto reciproco.

SKUOLA MULTIETNICA - E noi di Skuola.net, sul nostro forum, accogliamo solo chi "fa il bravo", straniero o italiano che sia. Così, è sul forum che abbiamo scoperto che anche noi cominciamo ad essere un po' "interculturali": è stato proprio con l'arrivo di "noormandy" l'egiziana che studia lingue, accolta da TheChemist con: “ciao benvenuta, che bello poter interculturalizzarci anche all'interno del forum” e dove, dopo gli altri vari “benvenuto”, scopriamo che Mnemozina è russa, klok è albanese... e allora fatevi avanti e raccontateci da dove venite e la vostra storia!

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