31 ottobre: di nuovo in piazza

Cristina Montini
Di Cristina Montini

Sabato 31 ottobre si torna in piazza per manifestare e chiedere al Governo di rivedere alcune delle misure messe in atto per riformare il sistema scolastico. Ecco nello specifico le richieste che verranno avanzate per costruire una scuola migliore e più efficiente.

TUTTI IN PIAZZA A ROMA - La manifestazione, organizzata della Cisl Scuola per il prossimo sabato, avrà inizio alle ore 10:00 in Piazza della Bocca della Verità, a Roma, e conterà la partecipazione degli insegnati che, con tanto di grembiulini e fiocchi, cercheranno di convincere il Ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini, della necessità di rimettere mano ai provvedimenti finora adottati per trovare delle soluzioni concrete ai numerosi problemi di cui la scuola attualmente sta soffrendo: classi sovraffollate, precariato, risorse insufficienti.

RICUCIRE I TAGLI - Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, ha dichiarato: “Il governo deve addolcire i tagli […]. Le nostre richieste sono stringenti e sostenute da rivendicazioni possibili”. Richieste realizzabili, dunque, per risolvere le difficoltà che il sistema scolastico sta vivendo. E si parte dai tagli che il Governo ha attuato e che, secondo la Cisl, rendono difficile garantire una adeguata qualità della scuola. Vengono fatti i numeri di questa “sforbiciata”: più di 131.000 i posti che, tra insegnanti e personale non docente, verranno tagliati. A ciò poi si aggiunge l’affollamento nelle classi dovuto all’aumento degli studenti e alla concomitante diminuzione delle aule: si parla di 37.441 alunni in più quest’anno, ma anche di 3.826 classi in meno.

MENO PRECARI E PIU’ RISORSE - Altro punto su cui il sindacato intende far sentire la propria voce è quello della stabilizzazione del lavoro precario, sottolineando che non si tratta di una richiesta utopistica, bensì di una misura perfettamente realizzabile in quanto, viene precisato, non si chiede si assumere tutti i precari, bensì semplicemente garantire la copertura di tutti i posti vacanti e disponibili con personale di ruolo; il che corrisponderebbe a 30.000 posti per i docenti e 73.000 per gli Ata. Terzo scopo della protesta è, poi, la richiesta di maggiori risorse per il contratto del personale scolastico in modo da poterne tutelare il potere d’acquisto e per valorizzare adeguatamente la professionalità di chi opera nella scuola.

ANCHE GLI STUDENTI STRANIERI CI SARANNO - La manifestazione sarà anche l’occasione per dare luce ai problemi che vivono gli studenti stranieri che frequentano le nostre scuole. Le loro famiglie saranno rappresentate da Ewa Blasik che, in un discorso, sottolineerà le difficoltà incontrate e le aspettative degli alunni stranieri in Italia.

Queste, dunque, le rivendicazioni che il sindacato Cisl porterà in piazza questo sabato.

E voi ci sarete in piazza a Roma? Cosa ne pensate di queste proposte? Fatecelo sapere inviandoci i vostri commenti.

Cristina Montini

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