Riforma Gelmini: in piazza per cambiarla

Cristina Montini
Di Cristina Montini

Sul fronte scuola, settimana di mobilitazioni in coso. Il motivo è la richiesta di introduzione di cambiamenti alla riforma Gelmini prima che questa venga pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. Già dall’8 marzo sono in corso manifestazioni di dissenso, ma la protesta raggiungerà il momento più alto venerdì 12 con uno sciopero generale.

COS’È CHE NON VA? - Il dissenso nei confronti dei recenti provvedimenti adottati dal Ministero dell’Istruzione nasce dal timore che questi possano comportare un indebolimento del sistema dell’istruzione pubblica a favore, invece, di quella privata. In particolare, Unione degli studenti e Link-Coordinamento universitario, tra i promotori delle proteste, puntano il dito non solo sui tagli al personale che, secondo loro, “determinano la riduzione di servizi e attività curricolare in termini di ore”, ma anche sull’ “eliminazione di materie fondamentali in molti indirizzi quali la storia dell'arte, il diritto, la geografia, la chimica, la biologia” con il rischio, proseguono UDS e Link, di non riuscire più a “garantire a tutte e tutti, indipendentemente dalle condizioni di partenza, un reale accesso alla conoscenza e alla capacità di elaborare un pensiero complesso, approfondimento, curiosità, capacità critica”.

10 E 11 MARZO - Per giungere, quindi, ad una modifica in extremis della riforma che entrerà in vigore a partire da settembre, associazioni, partiti, movimenti, sindacati e moltissime scuole italiane che non condividono pienamente i provvedimenti della Gelmini hanno deciso di scendere in piazza e fare il possibile prima che sia troppo tardi. E se oggi, 10 marzo, la manifestazione sarà isolata davanti alla sede del Ministero dell’Istruzione a Roma per chiedere l’ampliamento dei posti di lavoro attraverso l’aggiunta di più ore di laboratorio (perlomeno nei professionali), domani 11 marzo ad aderire alla protesta sarà anche il PD.

SCIOPERO GENERALE - Ma è venerdì 12 che si svolgerà lo sciopero generale con manifestazioni e cortei nelle principali città italiane e a cui parteciperanno anche alcune associazioni di genitori oltre ai lavoratori precari. Per conoscere le città dove si terranno i cortei organizzati è possibile visitare il sito dell'UdS che viene aggiornato in tempo reale. E la mobilitazione non si fermerà qui, perché sabato 13 il “Coordinamento scuole secondarie” di Roma organizzerà un sit-in davanti al Ministero dell’Istruzione dove i rappresentanti degli istituti superiori Cavour, Mamiani, Morgagni, Kant e Talete distribuiranno volantini “anti-riforma”.

Parteciperete a queste manifestazioni? Quali modifiche vorreste che venissero introdotte alla riforma Gelmini? Scrivetecelo lasciando il vostro commento.

Cristina Montini

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