Maturità: ce la farò senza l'aiuto di nessuno

Cristina Montini
Di Cristina Montini

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Maturità, io ce la posso fare, e soprattutto contando solo sulle mie capacità! Sembra essere proprio questo il motto della maggior parte dei maturandi italiani alle prese con la preparazione dell’esame di Stato. Lo si deduce dal sondaggio proposto da Skuola.net: più del 60% di loro, per passare la maturità, conterà solo sul proprio sapere.

CE LA FARO’ ANCHE DA SOLO! - Dopo aver sfatato il mito degli studenti scansafatiche e copioni, ecco che trova conferma di quanto sia importante, per la maggior parte di essi, riuscire a cavarsela con le proprie forze durante una prova così impegnativa quale è, appunto, la maturità. Il 60,7% di coloro che hanno votato il nostro sondaggio Maturità: a cosa ti aggrapperai per passare? sostiene che ciò che veramente farà la differenza sarà lo studio fatto durante l’anno e la propria capacità di ragionare. Dunque, niente ricorso a riti propiziatori, amuleti ecc., ma la consapevolezza di potercela fare da soli.

NON E’ VERO, MA CI CREDO… COSÍ COSÍ - Solo il 14% dei maturandi crede che tenere con sé oggetti portafortuna o seguire dei riti scaramantici possa in qualche modo influenzare il buon andamento dell’esame. Al limite portano ugualmente con sé un pupazzetto o il ciuccio del fratellino più piccolo, ma solo per una sicurezza psicologica in più, non perché in realtà ci credano veramente. Anche fare lo stesso tragitto per andare a scuola il giorno dell’esame o indossare una maglietta portafortuna non sembra essere più importante come, invece, doveva esserlo l’anno scorso, quando la percentuale dei maturandi che sosteneva che avrebbe fatto ricorso alla scaramanzia era pari al 26,9%.

SIGNORE, AIUTAMI TU! - Meglio, semmai, contare sulla divina Provvidenza. Il 24,3%, infatti, farà appello alla benevolenza di un Santo o inizierà a recitare assiduamente preghiere tra il ripasso di Manzoni e un’analisi di funzione matematica. Al bando, invece, i fioretti. Neanche l'1% sceglierà la carta del “sacrificio in cambio di”. D’altronde i tipici fioretti prevedono delle privazioni che mal si sposano con le fatiche che un maturando deve affrontare. Ad esempio, come si può fare a meno della cioccolata per un mese se è una delle migliori fonti di energia e di buonumore? Oppure, come si può rinunciare alla partita quotidiana con Playstation & co.? Dei sani momenti di svago per riposare la mente in questi giorni di studio massiccio sono più che necessari (badate, però, a non esagerare!)


MATURITA’, IO CE LA PSSO FARE!
- E così, rispetto all’anno scorso,, quando era appena il 35,9% a credere che in fondo scaramanzia e fioretti vari non potessero fare la differenza all’esame, quest’anno il credere in se stessi vale di più e, del resto, Skuola.net lo ha sempre sostenuto con lo slogan “Maturità, io ce la posso fare!” Credete in voi stessi, dunque: è l’arma migliore per affrontare l’esame.

Sei d’accordo con questi risultati? Lascia il tuo commento oppure vota il sondaggio.

Cristina Montini

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