Salvati i 100 e lode!

Le borse di studio per gli studenti meritevoli sono stati salvate: non verranno infatti tassate come si prospettava nei giorni scorsi. Dei 1000 euro promessi agli studenti che si erano distinti conseguendo 100 e lode alla maturità, sembrava che 450 se ne finissero in tasse e contributi. Insomma una vera beffa. Fortunatamente non è stato necessario l'intervento di Robin Hood, ma del Ministro Tremonti.

PASSO INDIETRO - Le polemiche che ne sono seguite hanno portato il Ministero a fare retromarcia. Gli incentivi economici erogati agli studenti meritevoli tra i 14 e i 18 anni "non costituiscono borse di studio tassabili quali redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente in quanto non sono finalizzati a sostenere la frequenza di specifici corsi di istruzione".

NUOVA INTERPRETAZIONE - L'Agenzia delle entrate, con una nota del 28 ottobre, rivede l'interpretazione data con la risoluzione 156 del 12 giugno 2009, "a seguito- spiega la nota- di una più approfondita analisi della materia effettuata su indicazione del ministro dell'Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti". Attraverso il riconoscimento di eccellenze conseguite in ambito scolastico, infatti, "gli incentivi perseguono la finalità di interesse generale di stimolare e accrescere in senso ampio l'interesse degli studenti al conseguimento di un più elevato livello di formazione culturale e professionale". I bonus, dunque, sono salvi.

SODDISFATTI - Non possiamo che applaudire alla decisione del Ministro: si è reso conto che si è trattata di una vera e propria gaffe. Già le borse di studio sono esigue, se in più ci si mettono le tasse. Insomma i 100 e lode possono dormire sonni tranquilli, il loro meritato bonus è salvo!

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