Ritorno a scuola da incubo: i vostri racconti

Cristina Montini
Di Cristina Montini

scuola a pezzi

Traumatizzati dal ritorno a scuola? Altroché, pare proprio che gli studenti al rientro dalle vacanze estive abbiano trovato non poche sorprese ad attenderli: aule piccole e affollate, nuovo orario scolastico che non coincide più con quello delle corriere, edifici pericolanti ed insegnanti che vanno e vengono. I racconti raccolti da Skuola.net parlano chiaro: non è un bel periodo per la scuola italiana.

STRETTI COME SARDINE, IN AULA SI INCIAMPA TRA LE CARTELLE - Quello che in particolare gli studenti lamentano è il gran affollamento nelle aule. aLesSi@98 ad esempio dice: “io vado alla scuola media e adesso hanno spostato la scuola media nell'ultimo piano delle scuole elementari...io sono in una classe di 31 alunni, stiamo stretti come le sardine […] lì dentro è un casino, mezza parola l'uno e già i sente un fracasso...aiuto!!!”. E pure kobetto non se la passa bene: “sono in 3° media, il primo giorno di scuola è stato il peggiore, in classe non si riesce a camminare se non inciampi in una cartella” e aggiunge che la sua scuola è passata dall’avere 3 classi ad averne 5 ed ora, durante l'intervallo, non si riesce nemmeno a camminare perchè il corridoio e l'ingresso sono troppo piccoli e stretti.

L'ECCEZIONE - Solo fabrizioroccapc lascia una testimonianza positiva: “Io frequento la seconda di un liceo scientifico a Bolzano, Alto Adige. Siamo in 16 in una classe abbastanza grande (questo perché l'anno scorso ne hanno bocciati 12 su 23). In più non abbiamo lezioni da 60 minuti, bensì da 50” (sottolineiamo che si tratta di una regione a statuto speciale e qui la riforma delle superiori entrerà in vigore a partire dal prossimo anno scolastico).

ORARI AUTOBUS IMPAZZITI? NO, HANNO SPOSTATO LA CAMPANELLA - Ed è proprio il nuovo orario altro punto dolente. Nelle prime classi delle superiori quest’anno si è passati dall’ora di 50 min a quella di 60, con conseguenze non proprio positive. m.cristina dichiara: “Nella classe mia siamo 22 ma la cosa che da fastidio a tutti i ragazzi dell'istituto è che hanno spostato l'orario d'entrata (8:15 inizio lezione) e di uscita due volte a settimana (14:15) senza pensare ai ragazzi che devono viaggiare per i quali quindi non coincidono gli orari degli autobus. Addirittura ci sono alcuni che hanno il permesso di uscire mezz'ora prima e che gliela fanno contare come assenza.”

QUESTIONE DI COINCIDENZE - Anche m4ddy racconta la sua brutta sorpresa: “Nel rientro a scuola, ho trovato l'ora di 60 minuti. Dalla settimana prossima, 4 giorni si esce alle ore 14,20 e due giorni alle ore 13,20. Orario di entrata ore 8,20. Frequento il secondo anno del Liceo Scientifico e la mattina mi tocca prendere il pullman alle ore 7,00, in quanto in periferia se è pieno non si ferma. Arrivata a destinazione il bus si ferma giù alla piazza del paese e per arrivare a scuola devo fare quasi 10 minuti di salita. Immaginate quando esco alle 14,20 e il bus c'è alle 14,30 (sempre sperando che non piova, cosa impossibile là in inverno).”

CHE SFORBICIATA! - cesco invece sottolinea che “la cosa peggiore non sono solo le ore da 60 minuti” ma soprattutto “i tagli alle materie tecniche (istituto per geometri) che sono molto importanti per la formazione” nonché “l'uscita 2 giorni a settimana alle 14.10”. Anche Maffy, non ha problemi solo di orario, ma anche di insegnanti: “abitando lontano (a 40 km dalla mia scuola) la mattina mi alzo alle 5.50 (quella che frequento è la scuola più vicina a casa) e arrivo appena in tempo per le 8... esco alle 2 e arrivo a casa, dopo aver fatto 1 km di corsa per arrivare alla fermata, alle 3 e 30! Facciamo 2 intervalli brevi, in cui non si riesce nemmeno a fare la pipì; prof non ancora confermate e prof che hanno talmente tante classi che tralasciano noi che abbiamo l'esame; prof indietro col programma che non sanno nemmeno loro cosa fare per ritornare al punto di partenza. […] alcuni miei prof hanno 9 classi e fanno dalle 4 alle 5 ore fino a quando non saranno trovati nuovi prof.

E LE PROF GANZISSIME VENGONO LICENZIATE... - Merlino rimarca sul problema degli insegnanti: “Carta igienica e sapone... beh, quelle posso anche portarmele da casa, tenermele in tasca... Ma i prof no! Io l'anno scorso avevo una prof ganzissima, giovane e appassionata, ma era precaria e quest'anno l'hanno mandata via, così ci troviamo un'altra che è pure arrabbiata perché è stata trasferita d'ufficio e qui non ci voleva venire. Ma quale riforma? Qui stanno tagliando i finanziamenti al nostro futuro!”

IN ATTESA DELLA CAMPANELLA - Tra i commenti raccolti da Skuola.net interviene anche Psicopatiologo raccontando: “Nella mia scuola media la mattina non ci fanno entrare nel territorio scolastico ma ci tocca stare fuori in mezzo alla strada e poi per non fare di sabato scuola ci fanno uscire alle 14.00.”

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