Vacanze già finite: ritorno a scuola anticipato

Cristina Montini
Di Cristina Montini

ritorno a scuola

Già terminate le vacanze per molti studenti, anche se il calendario scolastico ufficiale prevederebbe date più lontane. Ieri mattina hanno fatto il loro ritorno a scuola centinaia di studenti che, in virtù di ciò potranno godere di più giorni di vacanza durante l'anno.

IN ANTICIPO A ROMA - È iniziato ieri, lunedì 6, il primo giorno di scuola per gli studenti del liceo Tasso di Roma, in anticipo rispetto al calendario nazionale che prevede il rientro a scuola per gli studenti laziali il 13 settembre. Venerdì la campanella suonerà anche per i ragazzi che frequentano il liceo Newton nella Capitale.

RITORNO SUI BANCHI DI SCUOLA IN ANTICIPO - Anche a Castellamonte (TO) l'Istituto d'arte/Liceo artistico "Faccio" ieri ha aperto le porte in anticipo, così come l'Iti Buonarroti e Tambosi di Trento. Mercoledì 8 gli studenti dell'Ada Negri e del Cazzulani torneranno sui banchi e per la prima settimana andranno a scuola anche il sabato.

UN RIETRO TRA LE PROTESTE - In base all’autonomia di cui gode ogni Istituto scolastico, molte scuole hanno deciso di aprire i battenti ai loro studenti già ieri, lunedì 6. Per loro è già iniziato il nuovo anno scolastico caratterizzato dall’entrata in vigore, per le prime classi, della riforma Gelmini: nuovi quadri orari, nuovi programmi e anche molte incertezze. Tanto che il Coordinamento delle scuole superiori di Roma ha scelto proprio il Tasso per protestare: problema delle reggenze e delle supplenze, nuovi orari e sovraffollamento delle classi.

MANCANO I PRESIDI - Il problema delle reggenze consiste nel fatto che a fronte di numerosi presidi che sono andati in pensione, non c’è stato un adeguata sostituzione, tanto che si calcola che circa il 12% delle scuole di Roma e provincia inizieranno l’anno scolastico con un dirigente part-time.

MENO SUPPLENTI - I nuovi quadri orari, in vigore per le prime classi delle superiori, comportano in alcuni casi l’aumento di ore assegnate ad alcune cattedre, con la conseguente eventualità che vengano incaricati un minor numero di supplenti.

SOVRAFFOLLAMENTO DELLE AULE - Ma a preoccupare, sin dall’anno scorso, è il sovraffollamento delle aule visto che, sottolinea il Coordinamento delle scuole superiori, in alcune prime si arriverà fino a 33-35 studenti. Problema di gestione degli studenti da parte degli insegnanti, ma soprattutto problema di sicurezza per chi opera all’interno di classi così numerose. In base alla legislazione vigente per ogni alunno delle superiori dovrebbe esserci una superficie netta di 1,96 metri quadri in classe.

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Cristina Montini

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