Gelmini: bloccata dal Consiglio di Stato

Cristina Montini
Di Cristina Montini

Riforma si, Riforma no, Riforma fantasma? Parafrasando Elio e le Storie Tese, siamo di fronte a un nuovo stop per la riforma delle superiori che dovrebbe partire dal prossimo anno scolastico. Il consiglio di Stato l'ha infatti bloccata e ormai i tempi stringono, visto che le iscrizioni terminano il 27 Febbraio e ancora oggi le famiglie non sanno come sarà organizzata l'offerta formativa delle superiori. La Gelmini non sembra voler cedere, sembra piuttosto orientata a rimandare le iscirizioni a marzo.


LA GELMINI VA OLTRE I SUOI POTERI - Dopo le tante polemiche suscitate in questi mesi dai Regolamenti che dovrebbere apportare un riordino nel sistema dell’istruzione superiore, ora arriva il freno del Consiglio di Stato parlando di superamento dei limiti imposti dalla delega concessa al governo. Secondo tale delega, infatti, il Ministro Gelmini avrebbe dovuto limitarsi alla “sola ridefinizione dei curricula vigenti nei diversi ordini di scuola anche attraverso la razionalizzazione dei piani di studio e relativi quadri orari” e invece secondo i giudici il Ministro si sarebbe spinto ben oltre e quindi chiedono delle spiegazioni.

SI ATTENDONO LE SPIEGAZIONI DEL MINISTRO - Al Consiglio di Stato la Gelmini dovrà riferire, sostengono i giudici, “su quale base abbia proceduto all'estensione dell'oggetto di delega e se le finalità di contenimento della spesa e di razionalizzazione delle risorse umane e strumentali giustifichino l'ampia revisione operata”. Insomma, il nostro Ministro dell’Istruzione dovrà spiegare perché non si sia limitata ad una semplice riduzione di ore e materie per contenere le spese.

A RISCHIO I CONSIGLI DOCENTI - Ma altro punto contestato è anche quello che riguarda la creazione dei “Dipartimenti scolastici per la valutazione” che, secondo il Consiglio di Stato, andrebbe contro la legge sull’autonomia scolastica in quanto, di fatto, comporterebbe la cancellazione dei colleggi dei docenti. E così l’approvazione della riforma rischia di slittare, ma il Ministero sembra comunque intenzionato ad andare avanti prevedendo, al limite, di posticipare la scadenza delle iscrizioni di un mese.

I SINDACATI CHIEDONO IL RINVIO DELLA RIFORMA - Intanto Mimmo pantaleo, segretario generale della Flc-Cgil, ha commentato così la decisione dei giudici: “è il caso di fermarsi, rinviando di un anno l'entrata in vigore dei regolamenti” e continua ribadendo che “è necessario rimuovere i tagli e, solo a questa condizione, riprendere le fila per una vera riforma che necessita non di tagli ma di investimenti, di tempo per l'ascolto e il confronto vero”.

In attesa che il Ministro Gelmini riferisca al consiglio di stato voi cosa ne pensate? Secondo voi sarebbe meglio posticipare l’entrata in vigore della riforma delle superiori di un anno?

Cristina Montini

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