Nuove superiori: cosa cambiera dal prossimo anno

Cristina Montini
Di Cristina Montini

Come cambierà il volto della scuola superiore a partire dal prossimo anno? Skuola.net vi spiega i punti principali della riordino più significativo della scuola italiana degli ultimi decenni. Due i punti cardine: la riorganizzazione de licei e quella degli istituti tecnici e professionali.

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RIFORME - La riforma dei licei prevede l'eliminazione delle oltre 400 sperimentazione per ricondurli a 6 licei, liceo artistico, classico, scientifico, linguistico, musicale e coreutico e delle scienze umane ed inoltre vengono introdotti interventi per una nuova organizzazione scolastica che prevede una maggiore autonomia e flessibilità, un rapporto più forte tra scuola e mondo del lavoro. Interventi simili, peraltro, erano già stati previsti per il precedente riordino scolastico, quello del 28 maggio, che aveva interessato gli istituti tecnici e quelli professionali. Inoltre, anche per questi era stata determinata una riduzione degli indirizzi: per gli istituti tecnici la distinzione in 2 soli settori, economico e tecnologico, a loro volta suddivisi in altri indirizzi per un totale di 11 tipologie di percorso di studi, e per gli istituti professionali in due macro settori, quello dei servizi e quello per industria e artigianato.

LICEI - Ma vediamo ora nel dettaglio in cosa consistono questi cambiamenti per i licei.
Il liceo artistico sarà articolato in tre indirizzi (arti figurative; architettura, design, ambiente; audiovisivo, multimedia, scenografia).
Nel liceo classico verrà inserito l'insegnamento di una lingua straniera per tutti i 5 anni.
Nei licei scientifici, oltre al normale indirizzo scientifico, ci sarà la possibilità di attivare “l'opzione scientifico tecnologica” per approfondire la conoscenza di queste aree.
Nei licei linguistici, oltre all'insegnamento i 3 lingue straniere, si prevede che a partire dal terzo anno una materia non linguistica verrà insegnata in lingua straniera e, a partire dal quarto anno ad essere insegnate in lingua straniera le materie saranno due.
Ci sarà l'introduzione del liceo musicale coreutico che potrà essere attivato in collaborazione con i conservatori e le accademie di danza per le materie di loro competenza.
Ed infine il liceo delle scienze umane andrà a sostituire il liceo socio-psicopedagogico e sarà possibile anche attivare “l'opzione sezione economico-sociale” per approfondire i nessi tra le discipline giuridiche, economiche, sociali e storiche.

E poi altre novità: la valorizzazione del latino e delle lingue straniere, l'incremento delle ore da dedicare a matematica, fisica e scienze, nel quinto anno l'insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera e la possibilità, a partire dal secondo biennio di studi, di svolgere stage o di scegliere la formula dell'alternanza scuola-lavoro.

ISTITUTI TECNICI - Per gli istituti tecnici il primo settore, quello economico si distinguerà in due indirizzi: amministrazione, finanza e marketing; turismo. Quello tecnologico in 9 indirizzi:
- meccanica, meccatronica ed energia;
- trasporti e logistica;
- elettronica ed elettrotecnica;
- informatica e telecomunicazioni;
- grafica e comunicazione;
- chimica, materiali e biotecnologie;
- sistema moda;
- agraria e agroindustria;
- costruzioni, ambiente e territorio.

Cambia inoltre la struttura del percorso didattico, che verrà divisa in due bienni (uno per un'istruzione di base e l'altro più specifico) e un quinto anno. Inoltre un maggior numero di ore di laboratorio e di inglese; ma anche la possibilità di insegnare “scienze integrate” con l'obiettivo di potenziare la cultura scientifica.

ISTITUTI PROFESSIONALI - Gli istituti professionali si articoleranno in 2 macrosettori: il settore dei servizi e il settore industria e artigianato. Il primo si distinguerà in 5 indirizzi:

- Servizi per l'agricoltura e lo sviluppo rurale;
- Servizi per la manutenzione e l'assistenza tecnica;
- Servizi socio-sanitari;
- Servizi per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera;
- Servizi commerciali.

E il secondo avrà solo l'indirizzo “produzioni artigianali e industriali”
Anche i professionali saranno articolati in due bienni più un quinto anno, saranno potenziati i laboratori e i tirocini e verrà superata la sovrapposizione con l'istruzione tecnica.

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