Riforma Gelmini: cosa ne pensano gli studenti!


Riforma della scuola sempre in primo piano: anche la prossima settimana si annuncia densa di eventi, sia sul fronte politico che di piazza. Si è detto e scritto tanto su cosa ne pensano gli studenti, ma pochi gli hanno dato veramente voce. Noi di Skuola.net abbiamo raccolto tutte le vostre opinioni sul forum e oggi ve le riportiamo, per capire e farvi capire come state vivendo questi giorni di fermento.

STUDENTI CONSAPEVOLI- All'affermazione del Ministro Gelmini, che aveva definito "disinformati" i contestatori, molti di voi hanno risposto proponendo argomentazioni valide e articolate in merito alla riforma della scuola. Tanti stanno vivendo situazioni come quella di norve: "Non è vero che noi studenti non siamo informati...io sono più che informata mi documento leggo articoli ascolto i tg...vado sui vari forum mi confronto con i miei compagni e con persone più adulte...nella mia scuola da lunedì ci sono dibattiti tutti i giorni manifestazioni...e sono venuti anche degli esterni...insomma sono informata su ciò che sta accadendo".

ALCUNI FAVOREVOLI - Da quanto abbiamo potuto constatare, i favorevoli costituiscono una minoranza dei nostri utenti, ma comunque ci tengono a farsi sentire, come questo visitatore: "Ha ragione la Gelmini..c'è tanta gente che è d'accordo,come me per esempio e tantissimi miei compagni di corso....solo che noi non scendiamo in piazza semplicemente perché siamo d'accordo. Se volete manifestare fatelo pure liberamente in mezzo alle piazze ma lasciateci in pace e permetteteci di pensarla in maniera diversa...invocate la democrazia eppure voi siete i primi a comportarvi da dittatori...Aprite gli occhi".

NO TAGLI DI SPESA - L'aspetto sul quale c'è maggiore disaccordo è relativo al taglio dei fondi della scuola. Come PicoDellaMmirandola: "Contrario ai tagli economici sul solco della 133 tremontiana, sul resto parzialmente d'accordo. Ricordo che il sistema scolastico non è un ammortizzatore sociale". Ma anche klight sottolinea questo aspetto: "Voi che pensate che la riforma Gelmini abbia punti inerenti alla pedagogia , al miglioramento del sistema scuola ?? Il fine del decreto Gelmini , attraverso i numerosi tagli che si apporteranno alle istituzioni scolastiche ,è ,in qualche modo , contribuire a quella che è la finanziaria del governo Berlusconi. Come tutti posso ben constatare i bilanci statali sono in deficit. dove pensate che si possano reperire i soldi necessari a reprimere codesto? beh! apportando tagli ai servizi primari e indispensabili del cittadino". E c'è chi come

PrInCeSs Of MuSiC propone di tagliare gli stipendi dei politici per cominciare a risparmiare: " Innanzi tutto, io dico una sola cosa, che penso sia una cosa giusta: se magari riducessimo gli stipendi dei parlamentari, non ci sarebbero più soldi per il governo?? ".

LIBERO PENSIERO - In questi giorni si è anche detto che gli studenti che vanno in piazza sono manovrati dalla sinistra. In realtà alla protesta hanno partecipato anche alcuni elettori di destra, come conferma questo visitatore: "Non credo che la questione sia solo politica, per quanto riguarda la protesta universitaria le occupazioni vengono fatte sia da studenti di sinistra sia da movimenti studenteschi di destra,e c'è anche chi non manifesta.Io manifesterò per il semplice fatto che non ritengo giusto il decreto, poiché non andrebbe a risanare la scuola ma ne provocherebbe la definitiva disfatta".
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UNIVERSITÀ A RISCHIO? - Molti sono anche i timori nei confronti del futuro assetto dell'università. Anche qui il governo prevede forti tagli che hanno spinto all'agitazione anche questo settore. La sorella del nostro collaboratore Supergaara descrive così la situazione degli universitari: "Noi studenti universitari siamo scesi in piazza perchè in manovra finanziaria il caro signor Tremonti ha deciso che dal prossimo anno fino al 2013 saranno tagliati 500 milioni di euro al fondo finanziario destinato alle università. Un distastro. Le conseguenze? I poli universitari saranno costretti a prelevare questi soldi che non arrivano più dal governo in altro modo: tasse aumentate, servizi agli studenti ridotti, tagli ai fondi di ricerca, alle borse di studio, ai dottorati... Non solo, vogliamo parlare del TURN OVER? No, perchè io non l'ho proprio sentito citare in tv...fino al 2013 l'università è obbligata ad assumere per ogni 5 insegnanti pensionati solo 1 nuovo docente. Esempio: il prossimo anno all'università di Padova andranno in pensione 290 docenti e ne verranno assunti 60. E gli altri brillanti 230 ricercatori? Boh, forse se ne andranno all'estero visto che in Italia non sono sufficientemente apprezzati. Perchè la scuola italiana non funziona, ma alla fine risulta che i dirigenti dei progetti più importanti a livello mondiale sono proprio di origine italiana (vedi CERN e Harvard Medical School)...è così che il governo tutela il futuro dei suoi più promettenti studiosi? Alla faccia... MI SENTO INDIGNATA quando dicono che noi che protestiamo siamo manovrati dalla sinistra! Abbiamo capacità critica e di ragionamento e semplicemente ci preoccupiamo per il nostro futuro. Fare politica tagliando l'istruzione è fare politica da paese di terzo mondo, il risultato è che l'Italia diventerà un paese di brillanti menti emigranti che sì, forse non sbarcheranno su gommoni, ma questo tanto per dare un'immagine... Qui non si tratta di destra e sinistra, anche durante il governo Prodi ci sono stati ingenti tagli ai fondi di ricerca. Si tratta di protestare per tentare di invertire un trend politico assurdo, indipendentemente dalla bandiera e dal colore politico. Quindi basta! Mi preoccupo molto per come sta percependo l'opinione pubblica le nostre manifestazioni: non deve passare che noi siamo i soliti studenti che non hanno voglia di fare e quindi protestano"

MAESTRO UNICO - Gli aspetti pedagogici della riforma sono quelli maggiormente condivisibili: voto di condotta e maestro unico sono provvedimenti sui quali si può anche essere d'accordo, perché il bilancio tra pro e contro è tutto sommato equilibrato. Fino a 10 anni fa la scuola elementare funzionava bene anche col maestro unico: si imparava a leggere, scrivere e far di conto. C'è da dire che carenze formative del maestro in una certa area si ripercuotevano inevitabilmente sulla preparazione degli alunni. In sostanza un maestro che prediligeva le materie umanistiche, magari trascurava la matematica e viceversa. Allora come oggi il cambiamento fu accolto da proteste molto forti, almeno tanto quanto quelle che oggi vogliono difendere l'assetto attuale.

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OK AI LIBRI DI TESTO - Un plauso alla Gelmini per quanto riguarda l'aspetto dei libri di testo, come sottolinea anche PrInCeSs Of MuSiC : "Libri di testo: finalmente sono completamente d'accordo!! Su questo non ho dubbi. Per me va benissimo! Pensate che quest'anno mio fratello ha dovuto comprare il libro di storia perché hanno fatto un'edizione nuova, più schematica, invece in quello vecchio c'era qualche pezzo in più.. ma il resto era incasinato.. e quindi, per colpa di questo piccolo stupidissimo particolare abbiamo speso altri 22.30 € per un libro, che è stato solo schematizzatoo!!! vi rendete conto".

DISCUSSIONE - Molti suggeriscono che la riforma sia frutto di una maggiore discussione tra le parti coinvolte, come suggerisce Cherubino: "Sarebbe, magari, come dire, consigliato prima di imporre una riforma con grandi cambiamenti nella scuola, magari, discuterne...... Non so, proprio non sapendo ne leggere ne scrivere,
magari chiedere ai docenti, secondo la loro esperienza, visto che loro a scuola ci sono, cosa si può migliorare, cosa è da tagliare, cosa è da rinnovare... Magari chiedere ai docenti se sentono il bisogno di una riforma...
"

MAMME E NONNE - Un contributo al dibattito ci è giunto anche mamme e nonne preoccupate per il futuro dei figli e delle prossime generazioni. Una mamma esorta: "Sulla cultura e la scuola si deve investire,non tagliare arbitrariamente.". Mentre una nonna ci racconta la sua esperienza negativa e accoglie il ritorno al maestro unico: "Voglio protestare contro chi protesta spesso senza sapere come sono andate o vanno le cose! Sono una nonna sessantenne che si è vista imporre senza scelta il modulo de tre maestri e oggi addirittura 6 maestri in prima elementare a mio nipote e tre pomeriggi. E' stata un'esperienza traumatica: note tutti i giorni in prima elementare! "

SKUOLA.NET - Nei prossimi giorni continueremo a seguire l'evoluzione della situazione. E' in agenda la conversione il legge del dl 137, quello sul maestro unico. L'augurio è che le proteste di questi giorni inducano anche a una revisione anche del dl 133, quello sui tagli di spesa, che è invece già diventato legge ma si aspettano i regolamenti attuativi, ovvero quelli che definiranno le modalità con cui si realizzeranno i risparmi tanto contestati.

Approfondimenti:
- Gelmini, sono davvero tutti contro?
- Le dichiarazioni del giorno dopo
- La mappa delle proteste
- Le dichiarazioni di Berlusconi e Gelmini
- Editoriale Skuola.net 20 ottobre
- Sulla la legge sui tagli di spesa;
- Sul decreto in discussione al Senato;
- Le manifestazioni del 10 ottobre;
- Le manifestazioni del 17 ottobre.

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