Riforma Gelmini: e adesso?

E' la domanda che tutti si fanno: cosa succederà ora che il decreto Gelmini è stato approvato? La grande manifestazione del 30 ottobre sarà un canto del Cigno oppure le proteste continueranno? Cosa cambierà davvero nella scuola italiana? Non possiamo ancora saperlo, però possiamo provare a dare delle risposte.

PROTESTA - Nelle scuole italiane si continua a manifestare il dissenso contro la riforma Gelmini. Da un nostro sondaggio risulta che nel 57% degli istituti stanno proseguendo gli scioperi, risultato parziale al momento in cui è stato scritto questo articolo. Continuate a votare ma soprattutto segnalateci cosa avviene nelle vostre scuole attraverso il forum!

UNIVERSITÀ - Sicuramente gli studenti universitari proseguiranno lo stato di agitazione, anche perché il governo vuole mettere mano all'ordinamento accademico. Come anticipavamo ieri, i collettivi universitari hanno annunciato altre due giornate di mobilitazione, per il 7 e per il 14 novembre.

CAMBIAMENTI NELLA SCUOLA - Ora che i decreti sono stati convertiti definitivamente in legge, bisognerà attendere i regolamenti esecutivi per capire quali saranno i cambiamenti dal punto di vista pratico. Per esempio si è parlato della riduzione di ore nelle scuole superiori, ma non si è parlato di quali materie tagliare o ridimensionare. Ricordiamo in sintesi i principali cambiamenti per la scuola superiore:

-Riduzione del numero di ore per licei ed istituti tecnici:
a) Licei massimo ore da 32 a 30, salteranno le sperimentazioni
b) Liceo artistico massimo ore da 40 a 32 ore
c) Istituti Tecnici e Professionali massimo ore da 40 a 32 ore
Non si sa ancora come verranno riorganizzati i piani di studio per rientrare in questa nuova configurazione.

- Riduzione degli indirizzi e delle sperimentazioni: dagli attuali 800 si passerà ad 11.

- Aumento rapporto alunni/professori: le classi saranno più numerose di quelle attuali

- Riduzione del numero di scuole e succursali: le scuole con meno di 300 alunni saranno ridotte a succursale. Mentre per le sedi più piccole è prevista la chiusura.

- Riduzione del personale ATA e dei professori: andranno via il 17% del personale ATA (bidelli, tecnici di laboratorio, segretari). La riduzione delle ore farà saltare il posto ai professori precari.

- Voto in condotta: Si potrà essere bocciati se il comportamento a scuola non raggiungerà la sufficienza.

- Libri di testo: Adozione dei libri di testo bloccata per cinque anni, stop alle false nuove edizioni e testi scaricabili da internet.

- Ritorno dell'educazione civica: sarà una materia di studio da inserire nell'ambito umanistico-storico.

- Tagli di bilancio: nei prossimi cinque anni questi provvedimenti garantiranno un risparmio di 8 miliardi di euro a fronte di un reinvestimento di soli 3 miliardi.

Vuoi saperne di più, leggi gli approfondimenti!

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