Referendum studenti: votate per una scuola migliore

Cristina Montini
Di Cristina Montini

Al via oggi il Referendum studentesco nazionale promosso dall’Unione degli Studenti che, con il motto “Vogliamo contare le stelle”, da la possibilità a tutti gli studenti di esprimere il proprio parere sulle richieste portate avanti dall'UdS e, quindi, di essere parte attiva nella costruzione di un sistema scolastico più vicino alle esigenze di chi studia.

28 OTTOBRE – 8 NOVEMBRE – Il referendum rimarrà aperto, dal 28 ottobre all’8 novembre, a tutti gli studenti, indipendentemente dalla scuola di appartenenza. È stato promosso sulla base dell’art. 2 dello Statuto delle studentesse e degli studenti che stabilisce “Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione della scuola gli studenti della scuola secondaria superiore, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione” (D.P.R. 249/98 art. 2 comma 5) e quindi, secondo l’interpretazione data dall’Uds, si tratta di un intervento necessario in questo momento per creare dei nuclei di partecipazione e in preparazione delle varie mobilitazioni previste per questo autunno. Ma siccome da parte delle Istituzioni non c’è nessun intervento in tal senso, l’Uds ha deciso di prendere in mano la situazione autogestendo l’iniziativa.

NON È LA PRIMA VOLTA – Già nel 2007 l’Uds aveva promosso un referendum a livello nazionale e, in quell’occasione, gli studenti che parteciparono furono ben 40.116 e i risultati vennero portati davanti all’allora Ministro Fioroni che ne dovette prendere atto. Questa volta l’Uds punta a triplicare l’affluenza e per raggiungere questo obiettivo mette a disposizione ben due modalità di voto. La prima e quella di aderire al referendum all’interno delle classi attraverso la compilazione del modulo che potete scaricare da qui; i risultati poi andranno riportati in un apposito modello che dovrà essere inviato, entro giovedì 12 novembre, al Comitato Referendum Studentesco via posta, mail o fax agli indirizzi che troverete riportati nel regolamento al referendum. Ma, oltre a ciò, quest’anno è possibile partecipare individualmente anche compilando il modulo on-line, basta andare sul sito dell’Unione degli Studenti e rispondere ai 5 quesiti.

REFERENDUM SU COSA? – Ma quali sono i temi affrontati dal referendum? Dunque, gli argomenti dei 5 quesiti a cui vi verrà chiesto di rispondere riguardano:

Rappresentanza studentesca – Ne viene chiesto il potenziamento attraverso una nuova legge nazionale sugli organi collegiali e le rappresentanze studentesche.
Diritto allo studio – Questo diritto comprende la garanzia dell’accesso, per tutti, ai livelli di istruzione base e, dei meritevoli, anche ai livelli di istruzione più elevati. Questo diritto è oggi regolato dalle Regioni, ma l’Uds chiede se siete d’accordo, invece, su una legge nazionale che ne stabilisca i principi e gli strumenti che poi ogni Regione dovrà comunque provvedere a garantire.
Didattica – Viene chiesta l’introduzione di una didattica più innovativa, che tenga conto delle nuove tecnologie, e che stimoli la partecipazione e la creatività degli studenti. Inoltre viene chiesta l’istituzione di un sistema di valutazione dell’insegnamento e di una commissione di studenti e docenti in ogni scuola per discutere insieme didattica e offerta formativa.
Stage formativi – L’Uds, ritenendo che il sistema su cui oggi si basa questo tipo di formazione sia poco democratico, propone un maggiore coinvolgimento degli studenti e la possibilità per il tirocinante di confrontarsi con altri studenti rispetto al funzionamento dello stage.

Per ogni altra informazione potete visitare il sito dell’Unione degli Studenti oppure scaricare il regolamento cliccando qui.

Voi cosa ne pensate di questa iniziativa? Voterete per il referendum? Scrivetecelo commentando la news.

Cristina Montini

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