Rapporto Censis: le statistiche fotografano la scuola...

Ecco altre indagini sulla scuola, riguardanti diversi aspetti dell’attività formativa, pubblicate dal Censis nel rapporto annuale. Dopo il rapporto Pisa dell'OCSE, che ha suscitato molti commenti da parte vostra, ecco una nuova fotografia della scuola italiana, svolta attraverso sondaggi tra gli studenti.

Si inizia subito con una buona notizia: il 31,5% degli studenti è favorevole all’obbligo scolastico fino a 18 anni, segno che una buona percentuale di ragazzi si rende conto dell’utilità dell’istruzione nella propria formazione culturale. Tuttavia, è comunque presente un 15,3% di studenti che dopo la terza media vorrebbe poter scegliere tra il lavoro e gli studi.

Se abbiamo subito parlato di una notizia buona, eccone però subito una pessima: le attività di orientamento, secondo i ragazzi, nel 57,7% dei casi sono troppo generiche ed nel 15,4% addirittura inesistenti. Problematico anche l’inserimento di studenti stranieri, specie nella scuola primaria: il 78% circa dei docenti lamenta sia la difficoltà di comunicazione e di comprensione utilizzando la lingua italiana, sia la difficoltà a conciliare l’età dei ragazzi giunti in età scolare con le conoscenze da loro possedute.

A livello universitario, viene invece rilevato che sono numerosissimi gli studenti fuori sede (oltre i 350.000), che nella maggior parte dei casi seguono un flusso orientato alla direttrice Sud verso Nord: maggior numero di studenti in Emilia, Lazio, Toscana e Lombardia, che sono le regioni con Università più competitive a livello internazionale, “profondo rosso” invece per Puglia, Calabria, Campania e Basilicata.

Esiti dei sondaggi abbastanza positivi, che se da una parte rilevano un miglioramento rispetto agli anni precedenti, mettono per ancora in risalto i problemi formativi italiani: sebbene in minor parte, molti ragazzi pensano di chiudere gli studi già con la terza media, riscontrano difficoltà nella scelta, visto l’orientamento generico o inesistente e, fatto che conferma i dati dell’Ocse-Pisa di qualche giorno fa, manca un livello di istruzione omogeneo in tutto il Paese.

Problemi che continueranno ad aumentare ed accentuarsi col passare degli anni, se non verrà trovata una soluzione al più presto. E' quello che noi di Skuola.net auspichiamo.

Intanto gli studenti, in attesa di riforme, non possono far altro che studiare ed impegnarsi per raggiungere una preparazione sempre più completa. Perché alla fine i voti della scuola passeranno, ma un giorno, nel mondo del lavoro, verranno valutate conoscenze e competenze.

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