Prove Invalsi in prima media, irregolarità?

Cristina Montini
Di Cristina Montini

Prove Invalsi

Il MIUR dichiara che ieri la percentuale delle classi che hanno boicottato gli Invalsi è stata bassissima, non si è arrivati neanche allo 0,7%. Per i Cobas, invece, lo sciopero ha avuto successo, tuttavia denunciano irregolarità: i docenti che hanno scioperato sono stati sostituiti oppure sono state accorpate le classi per svolgere ugualmente le prove Invalsi. Intanto il Ministro Profumo cerca di calmare gli animi: “La priorità non è quella di punire o premiare”, ma è semplicemente un importante strumento per migliorarsi.

STUDENTI E PROF OBBLIGATI ALL'INVALSI? - C’è da precisare che i dati pubblicati dal MIUR su quanti non hanno svolto il test Invalsi ieri riguardano solo le classi campione, cioè quelle che saranno prese in considerazione per l’elaborazione statistica dei risultati. Ma quello che colpisce di più è la denuncia di irregolarità che è stata avanzata dai Cobas Napoli. In un comunicato scrivono “Ci arrivano però da tante scuole notizie di docenti in sciopero sostituiti, di classi accorpate e ammassate: se le notizie saranno confermate […] saremo obbligati a procedere per vie legali”. Inoltre, Piero Bernocchi, portavoce nazionale dei Cobas, ha dichiarato che i presidi in molti casi hanno minacciato i docenti e diffuso “menzogne” per obbligare gli insegnanti a somministrare le prove Invalsi.



PROFUMO: I TEST INVALSI SERVONO PER MIGLIORARSI
- Il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, di fronte a tanto clamore, ha cercato di spiegare la finalità delle prove Invalsi fugando i dubbi di quanti vedono questi test come un modo per schedare gli studenti e giudicare gli insegnanti (come il video qui sopra dimostra che questa sia un’opinione molto diffusa). Profumo ha dichiarato: "L'Italia ha bisogno della valutazione: solo guardandosi allo specchio il paese può migliorarsi”. E continua affermando che si tratta di "carenza di cultura della valutazione” che “ci sta penalizzando nei confronti internazionali". Il Ministro assicura che i test Invalsi sono lo strumento che “ci consente di guardarci oggettivamente allo specchio per misurare i punti di forza e debolezza e poi migliorare. La sua priorità non è quella di punire o premiare".

[email=redazione@skuola.net]SEGNALA LE IRREGOLARITÀ![/email] - Intanto oggi 10 maggio è il giorno delle prove Invalsi in prima media. Come sono andate? Segnalateci eventuali irregolarità lasciando un commento o mandando una mail a [email=redazione@skuola.net]redazione@skuola.net[/email].

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