Più italiano, matematica, scienze, lingue: il Miur punta (e spende) sulle competenze di base

Andrea Carlino
Di Andrea Carlino

180 milioni di euro. Questa è la cifra stanziata dal Miur per il rafforzamento delle competenze di base dalla scuola dell'infanzia fino alla scuola secondaria di secondo grado. Si tratta del primo di dieci bandi Pon con più matematica, scienze, italiano, lingua italiana per stranieri, lingue straniere nel primo e nel secondo ciclo. Più musica, multimedialità, laboratori di espressione corporea e creativa o di linguaggi nella scuola dell'infanzia.
I progetti dovranno tenere in considerazione i bisogni emersi nel Rapporto di Autovalutazione delle scuole proponenti per rispondere a esigenze reali delle studentesse e degli studenti. Le attività andranno programmate in orario diverso da quello curricolare, ma andranno comunque progettate in sinergia con quanto si fa durante le lezioni.
Le scuole potranno inviare i loro progetti a partire dalle 10.00 del 28 febbraio fino alle 15.00 del 28 aprile 2017.

Potenziare le competenze di base

Alle scuole è richiesto di proporre approcci innovativi che mettano al centro lo studente e i propri bisogni e valorizzino gli stili di apprendimento e lo spirito d’iniziativa per affrontare in maniera efficace e coinvolgente lo sviluppo delle competenze di base.
In particolare le scuole di primo e secondo grado dovranno garantire, per ciascun modulo, la presenza di 20 o più allievi. In merito, si precisa che il piano finanziario è strutturato su un numero di 20 allievi e che la eventuale diminuzione di tale numero, così come la mancata partecipazione oraria al percorso formativo, ridurrebbe l’importo messo a disposizione dell’istituzione scolastica per quanto riguarda l’area gestionale. L’azione si articola in moduli da 30 e/o da 60 ore. I percorsi di lingua straniera possono essere progettati anche della durata di 100 ore.

Come funziona il progetto

Per ogni progetto possono essere scelti diversi moduli fra quelli previsti e ciascun modulo si compone di un’area formativa, che comprende i costi relativi alle figure professionali coinvolte nell’attività di formazione; un’area di gestione, relativa alle spese legate all’organizzazione e alla gestione delle attività formative del progetto; eventuali costi aggiuntivi se richiesti.
È ammesso il coinvolgimento del territorio, in termini, a titolo esemplificativo, di partenariati e collaborazioni con amministrazioni centrali e locali, associazioni, fondazioni, enti del terzo settore, università, centri di ricerca, operatori qualificati, reti già presenti a livello locale.
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