Da manager a fantasma: 1 scuola su 5 senza preside

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

foto di preside fantasma

L'Anief parla chiaro, l'ANP gli fa eco: a settembre 1 scuola su 5 rischia di rimanere senza preside. Ed ecco che la figura tanto polemizzata e al centro delle proteste degli ultimi mesi, quella del preside manager, ormai sembra spaventare ben poco visto che pare essere in via d'estinzione. A confermare la notizia è anche il Ministero dell'Istruzione con un decreto ministeriale datato 6 luglio: dopo l'estate 1700 istituti non avranno un dirigente scolastico. Ma cosa sta succedendo? Mario Rusconi, vice presidente dell'Associazione Nazionale Presidi, prova a spiegarlo a Skuola.net.

L'ANP ha lanciato l'allarme: a settembre 1 scuola su 5 non avrà il preside. Rusconi, ci può spiegare che cosa sta accadendo?
"Sta accadendo che ogni anno vanno in pensione circa 800 presidi senza essere sostituiti perchè non c'è un concorso. L'ultimo è stato espletato 3 anni fa, ha avuto 3 tappe di immissione di ruolo e non ci sono più persone nelle graduatorie. Poi il ministro Giannini ha detto che ad ottobre ci sarebbe stato il concorso, ma tutto è slittato a dicembre, poi a febbraio e poi ancora a marzo. Ora sappiamo che il problema non è il Miur che non fa il concorso, ma il Ministero dell'Economia e delle Finanze non dà la sua autorizzazione. Questo perchè il costo è alto, non tanto del concorso, ma quello di 1700 presidi che dovrebbero essere assunti e quindi pagati. Per il Ministero dell'Economia è meglio dare le scuole in reggenza ad altri presidi, in questo modo c'è un bel risparmio per lo Stato. Gli unici a non beneficiarne sono gli studenti e i professori che si ritrovano una scuola senza preside".

Un preside fantasma quindi, che si divide tra la sua scuola e quelle in reggenza facendo delle comparsate ogni due - tre settimane negli istituti. È questa la situazione che si prospetta per settembre?
"Assolutamente sì, situazione aggravata dall'entrata in vigore de La Buona Scuola, legge complicatissima. Infatti, se fino agli anni passati una scuola in reggenza andava comunque avanti sulla scorta delle norme codificate, l'entrata in vigore della nuova legge cambia tutte le carte in tavola. Mi spiega come fa un preside che ha più scuole da gestire a stare anche dietro a tutte queste innovazioni?"

Non sai cosa dice La Buona Scuola? Guarda il video e ascolta la spiegazione di Renzi

Questo senza contare che ad aggravare ulteriormente la situazione c'è anche il fatto che La Buona Scuola toglie l'esonero dall'insegnamento dei collaboratori del preside...

"Certo. Fino a poco tempo fa i presidi di scuole grandi, quelle con più di 50 classi, avevano un insegnante vice preside distaccato, che non aveva il compito di insegnare, ma solo quello di collaborare con l'organizzazione della scuola. Ora tutto questo è stato eliminato, non da La Buona Scuola, ma dalla Legge Finanziaria e i presidi non hanno più questi collaboratori. Rembado ha chiesto il recupero dei vice presidi che c'erano prima, anche perchè non si capisce come queste scuole possano andare avanti senza preside né vice preside".

Qual è quindi la sua soluzione?
"Varare il concorso, ma al Ministero dell'Economia evidentemente non interessa se le scuole vanno a rotoli".

Il ministro Giannini ha dichiarato a Il Messaggero che da settembre le scuole non avranno più bisogno di chiedere i soldi per la carta igienica alle famiglie...
"Nel senso che i ragazzi saranno tutti stitici? È vero quello che dice il ministro, da settembre aumentano i fondi per ogni scuola. Ma con quei fondi non si possono comprare armadi, sedie e lavagne, quello spetta alla Provincia che già, almeno quella di Roma, ha risposto che non ci sono i soldi e che non darà nemmeno un euro".

Serena Rosticci

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