Politica: patto sulla Scuola con Skuola.net

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

i politici hanno fatto il loro patto con gli studenti grazie a Skuola.net

In risposta all’appello del Ministro Profumo alla politica perché “con serietà in questi ultimi giorni di campagna elettorale ci sia una discussione seria e non di sogni sul tema scuola, università e ricerca”, Skuola.net presenta gli impegni che la politica si vuole assumere sulla scuola e l’università. Nella nostra intervista si trovano a confronto Francesca Puglisi, Responsabile Scuola Partito Democratico, Elena Centemero, Coordinatore Nazionale Popolo delle Libertà per Scuola Università e Ricerca, Stefania Giannini, responsabile Scuola e Università per la Lista Scelta Civica con Monti. Ognuno di questi candidatisi è impegnato a un controllo da parte di Skuola.net tra un anno esatto, per verificare l’effettiva realizzazione delle promesse fatte. Insomma, un vero e proprio patto con gli studenti.

INTERVENIRE SULL'EDILIZIA - Sia PD che PDL concordano sulla priorità di intervento legata all’edilizia scolastica. Il PD ha tutta l'intenzione di reperiore i fondi necessari a questo tipo di intervento riducendo le spese militari, mentre, nel caso del PDL, i soldi necessari verranno recuperati razionalizzando l’attuale spesa nel comparto istruzione. Al contrario, Lista Monti prevede investimenti, per la precisione di ben 8 miliardi in cinque anni.

VALUTAZIONE E DIRITTO ALLO STUDIO - Inoltre, PDL e la Lista Monti sono per un potenziamento del sistema di valutazione per scuola e università, che nel caso del PDL deve essere legato ad un meccanismo di distribuzione anche dei fondi di funzionamento. Il Diritto allo Studio, al centro del recente dibattito, è invece la priorità secondo la Lista Monti e il PD.

CONTIBUTI SCOLASTICI: BASTA AI PROBLEMI - Sul problema dei contributi scolastici che, troppo spesso, vengono fatti passare dalle scuole come tasse obbligatorie e non come contributi volontari, tutti gli schiermanenti politici intervistati si trovano d’accordo: il PD afferma che questa richiesta è indecente e la questione va risolta urgentemente, il PDL sostiene che bisogna razionalizzare la spesa per evitare di chiedere questi soldi alle famiglie, Lista Monti parla di naturale conseguenza della riduzione di risorse alla scuola e quindi ritiene di poter fermare il fenomeno grazie al piano di investimenti previsto.

SCUOLA 2.0, NECESSARIO PARTIRE - Sulla digitalizzazione della scuola il PD sottolinea come il piano di edilizia scolastica debba comprendere anche gli investimenti per portare la banda larga nelle scuole. Infatti, senza la rete le nuove tecnologie quali tablet o LIM sono molto limitate. A tal proposito, viene sottolineato che bisogna destinare risorse anche sulla formazione degli insegnanti, altrimenti le 30.000 LIM nelle nostre scuole restano pura scenografia. Il PDL sottolinea invece la necessità di riprendere il percorso intrapreso dall’ex-Ministro Gelmini per promuovere la diffusione degli eBook, perché i ragazzi sono nativi digitali e l’utilizzo di questi strumenti renderebbe più semplice ilo loro apprendimento. Lista Monti metterà in atto quanto previsto dall’Agenda Digitale, cercando di affiancare una migliore formazione di insegnanti e docenti all’uso comunque dei metodi e supporti didattici tradizionali.

TROPPI CORSI DI LAUREA - Sulla moltiplicazione di sedi universitarie e corsi di laurea, il PD ammette che si è esagerato, ma nel contempo sottolinea che bisogna aumentare risorse in favore di università e ricerca. Sulla stessa lunghezza d’onda anche la Lista Monti, che propone anche un credito di imposta al 100% per tutti gli investimenti in ricerca. Il PDL ritiene che sia strategico invertire la tendenza, anche perché un’eccessiva scelta disorienta gli studenti.

FUORICORSO: RISOLVERE IL PROBLEMA - In merito ai fuoricorso il PD propone di agevolare l’ingresso all’università rendendo più lasca la tagliola dei test di ingresso, per poi rendere il percorso più selettivo e rigoroso al fine di far coincidere i frequentanti con gli studenti in corso. Il PDL punta sull’Orientamento, investendo in questo settore si possono aiutare gli studenti a scegliere il corso di laurea più adatto. Invece, Lista Monti ritiene importanti due aspetti in questo senso: da una parte favorire il diritto allo studio, dall’altra una disincentivazione per scoraggiare i fuoricorso eliminando questa anomalia italiana

OK ALLA MOBILITÀ, MA POI SI DEVE TORNARE - Per quanto concerne la fuga di cervelli all’estero, dopo che si sono investiti soldi pubblici per poterli formare, il PDL afferma che non sia un investimento a perdere nella misura in cui questi ragazzi abbiano anche la possibilità di ritornare a lavorare in Italia. In generale si sottolinea la necessità di riformare la Riforma Fornero per incentivare l’attivazione di tirocini durante il percorso universitario e prevedere incentivi fiscali per le imprese che assumono giovani. Per il PD è sicuramente un investimento a perdere, ma il problema di fondo è quello di creare figure qualificate a livello lavorativo e posti di lavoro congruenti per esse. Sulla stessa linea anche la Lista Monti, che comunque ritiene sia importante intervenire per rimettere almeno in paro il numero di cervelli entranti ed uscenti.

Quali sono le tue priorità per scuola ed università?


Serena Rosticci

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