Nuovi bulli: picchiano prof ed incendiano scuola

picchiano la prof ed incendiano la scuola: due episodi difefrenti racocntano fino a che punto si sta spingendo il bullismo

A Milano danno fuoco alla loro scuola, a Mestre picchiano la loro insegnante. Non sempre gli studenti riescono ad avere un atteggiamento civile e, spesso, si trasformano in veri e propri bulli in grado di prendersela non solo con i loro coetanei, ma anche con chi, almeno in apparenza, sembrerebbe più forte di loro. Perché i ragazzi arrivano a fare gesti così estremi?

PICCHIANO LA PROF - Istituto superiore di Mestre, fine dell’orario scolastico. La prof esce dalla scuola e si avvia tranquilla verso casa fino a che non si trova circondata da un gruppo di ragazzi in bici. Li riconosce, sono suoi studenti, ma non sono lì per chiederle chiarimenti sui compiti per casa o su una spiegazione poco chiara. Infatti, iniziano a strattonarla, la gettano a terra, le gridano contro, le tolgono il cappello e lo buttano nell’immondizia. Poi se ne vanno. ”Sono rimasta di stucco - racconta l’insegnante - mi sembrava impossibile. Uno dei due era talmente piccolo anche fisicamente che non pensavo potesse avere tutta quella forza per strattonarmi”. Poco dopo viene soccorsa da una coppia di ragazzi della sua scuola. Inutile dire che la prof ha denunciato l’accaduto alla polizia, non per vendetta, ma perché convinta “che situazioni di questo tipo debbano essere seguite da vicino all'interno della scuola. Purtroppo casi del genere sono frequenti ma vengono sottovalutati”.

SCUOLA IN FIAMME - Cambiamo Regione e città. Ci troviamo al liceo delle scienze umane Besta di Milano dove, pochi giorni fa, un gruppo di ragazzi ha appiccato un incendio. In breve tempo le fiamme hanno iniziato a diffondersi dallo scantinato della scuola, luogo da cui ha avuto origine l’incendio, a tutto il resto delle aule. Fortunatamente qualche giorno prima, nemmeno a farlo apposta, tutto il personale aveva seguito un corso di formazione sulle norme antincendio ed i 900 studenti del liceo in questione sono stati evacuati senza problemi. Gli autori della bravata sono stati sei ragazzi del primo anno identificati da un gruppo di studenti più grandi. Il consiglio d’Istituto ha preso velocemente provvedimenti ed i sei studenti sono stati sospesi.

STUDENTI BULLI - Ma perché i ragazzi arrivano a compiere gesti così estremi? Senza dubbio, almeno una volta nella vita, tutti siamo stati autori o complici di una bravata adolescenziale, ma da qui a mettere a rischio la vita degli altri o a calpestare la dignità di chi abbiamo di fronte, c’è molta differenza. Sicuramente, alla base di questi gesti, c’è chiaramente una richiesta di aiuto e di attenzione dei ragazzi, ma anche molta superficialità ed incoscienza. Tutti aspetti su cui la scuola, in primis gli insegnanti, sanno bene di dover lavorare per aiutare gli studenti a crescere non solo culturalmente, ma anche umanamente.

E tu hai mai fatto una bravata?

Daniele Grassucci

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