L'onda continua: 500.000 in piazza


Oltre 500.000 studenti in piazza anche oggi, almeno a detta delle organizzazioni studentesche. L'epicentro della grande mobilitazione è stato nella Capitale, dove già da questa mattina moltissimi sono confluiti con treni e autobus privati. Ma ci sono state iniziative anche a Milano, Palermo e altre città. Principali protagonisti gli studenti universitari, con la solidarietà e l'appoggio anche di quelli delle superiori.

ROMA - Due cortei, sindacati e studenti, contro le politiche del governo su università, ricerca e scuola. Quello organizzato da Cgil e Uil (senza la Cisl che si è sfilata dopo l'incontro con la Gelmini) si è già concluso in piazza Navona con i comizi e senza l'Onda degli studenti. Il corteo dei giovani ha seguito un percorso diverso e si è diviso: una parte dei manifestanti ha deviato arrivando davanti a Montecitorio per un presidio non autorizzato dalla Questura. Altri studenti hanno seguito il percorso programmato e sono arrivati a piazza Navona dopo la fine degli interventi sindacali.

SAPIENZA - Il corteo sta gradualmente lasciando la piazza per tornare indietro verso La Sapienza, dove gli studenti di Roma si apprestano ad accogliere migliaia di manifestanti arrivati da tutta Italia. Qui si terrà l'assemblea nazionale degli studenti da domani a domenica.

OPINIONI DALLA PIAZZA - "Se non cambierà lotta dura sarà ". Uno slogan che arriva direttamente dal passato e che oggi gli studenti scandiscono durante il corteo di Roma. I manifestanti, studenti delle superiori, delle università e ricercatori provenienti da tutte le parti d'Italia ribadiscono la loro volontà di "andare avanti con le diverse forme di protesta" fino alla "modifica sostanziale della 133" o "al suo ritiro". "Continueremo a protestare ad oltranza, con cortei, assemblee, iniziative paradidattiche e attività di studio di autoriforma", spiega Matteo, un rappresentante della facoltà di Geologia dell'università di Firenze. "La mobilitazione continuerà ad oltranza che nella facoltà di Lettere nella Sapienza - fa sapere una rappresentante del collettivo di facoltà- con occupazioni intermittenti e momenti di riflessione comuni per l'autoriforma delle università. Non ci accontentiamo del ritiro della 133, vogliamo rifondare l'università italiana"."Noi la crisi non la paghiamo" e "la gente come noi non molla mai", sono altri cori che si urlano nei vari spezzoni dellungo corteo. "Se vogliono ridurre i costi pensassero a diminuire il numero dei parlamentari e a eliminare una delle due Camere", dice uno studente.

PIRAMIDE - Uno striscione con la scritta "Roma Tre, l'onda sale verso lo sciopero generale", ha aperto a Piramide la partenza del corteo di qualche centinaio di studenti universitari. I ragazzi sono accompagnati da palloncini colorati, una bandiera dei pirati e un toro di cartone, costruito dagli studenti della Facoltà di Architettura, poggiato su un carretto. In molti indossano magliette contro la legge 133, personalizzate a seconda delle varie facoltà: "Facciamo i conti" per Matematica, "Cervello in fuga" per Fisica e "Legge 133 la riscrivo io" per Lettere. Tutte le facoltà di Roma Tre si sono mobilitate e molti studenti stanotte hanno anche dormito all'interno delle facoltà di Matematica, Fisica, Ingegneria e Lettere: insieme oggi cercheranno di raggiungere Montecitorio. Per questa ragione, la cittadella della politica e' blindata dalle forze dell'ordine

PROSSIME MANIFESTAZIONI - I prossimi appuntamenti in piazza sono il 12 dicembre a fianco della CGIL per lo sciopero generale dei lavoratori contro la politica economica del governo, quando l'Unione degli Studenti organizzerà spezzoni studenteschi in tutte le città. Il 17 novembre e per tutta la prossima settimana le studentesse e gli studenti si mobiliteranno nelle scuole e nelle università in occasione della Giornata Internazionale Degli Studenti, lanciata dall'assemblea studentesca del Social Forum Mondiale e ripresa e confermata da quella del Social Forum Europeo di Malmo.

E voi, cosa ne pensate di queste manifestazioni? Dite la vostra commentando la notizia.
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