Ancora proteste degli studenti

L'onda riparte. Universitari e studenti liceali tornano in piazza all'indomani del via libera del Consiglio dei ministri al decreto legge Gelmini sull’università con fondi per gli atenei migliori e blocco del turn over più morbido. Le manifestazioni odierne rappresentano una sorta di prova generale dello sciopero nazionale dell’università che si terrà venerdì 14 novembre con un grande corteo a Roma.

ROMA - Proprio nella capitale il corteo degli studenti universitari della Sapienza partito da piazzale Aldo Moro ha raggiunto i manifestanti radunati in piazza della Repubblica, ai quali si erano già unito il gruppo dei licei radunato in piazza Barberini: da lì hanno imboccato via Cavour in direzione via dei Fori Imperiali. Gli studenti si spostano quindi a piazza Venezia, dove confluiscono anche gli universitari di Roma Tre partiti da Piramide. L'obiettivo degli universitari era dirigersi al ministero dell'Istruzione di viale Trastevere, ma all'ultimo il percorso è stato deviato verso Testaccio. Davanti alla stazione Piramide della metropolitana ci sono stati tafferugli fra studenti e polizia. Almeno duecento manifestanti si sono staccati dal corteo e hanno cercato di occupare la stazione, i cui cancelli sono stati subito chiusi dalle forze dell'ordine. Tutto si è concluso con urla, spintoni e qualche manganellata ma alcune centinaia di giovani assediano ancora la zona. Tensioni anche in piazzale Ostiense, quando un gruppo di studenti universitari e delle scuole medie ha cercato di entrare nella stazione. La polizia ha formato un cordone e negli scontri che sono seguiti un ragazzo è rimasto ferito.

GLI STRISCIONI - Sugli striscioni il movimento si autodefinisce l'«onda anomala, quello che travolge tutto e tutti». E ancora: «Ignoranza e violenza fuori dalla Sapienza», «La marea non si argina, questa è l'onda che non si cavalca», «Gelmini wanted», «Gelmini chi l'ha vista?», «Difendiamo ad oltranza l'università pubblica», «Cantami di questo tempo l'astio e il malcontento...», «Anche l'operaio vuole un figlio dottore», «Con Gelmini e Tremonti finiamo tutti sotto i ponti», «L'università è a terra, asfaltiamo il cielo». La facoltà di Architettura di Roma 3 si è presentata alla manifestazione con un gigantesco toro nero, realizzato dagli studenti, che simboleggia l'animale liberato dopo la protesta.

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TENSIONE E STRADE CHIUSE - Momenti di tensione anche quando un piccolo gruppo di studenti di destra aderenti a Blocco Studentesco ha tentato di infiltrarsi nel corteo di studenti delle scuole superiori. Tre giovanissimi si erano uniti al corteo sfoggiando svastiche sulle magliette e caschi, ma sono stati cacciati via dagli stessi studenti che hanno gridato in coro: «Fuori». Poco prima di arrivare in via dei Fori Imperiali c'è stato un lancio di uova contro la filiale di una banca per sottolineare la «contrarietà verso le politiche di aiuto del governo nei confronti degli istituti di credito a fronte dei tagli per l'istruzione pubblica» come spiegano i manifestanti. Pesanti i disagi alla circolazione: la polizia ha chiuso diverse strade e trenta linee di autobus sono state deviate.

MILANO - A Milano un corteo di liceali ha raggiunto piazza Fontana, mentre studenti universitari si sono diretti con cortei non autorizzati in piazza Duomo e hanno organizzato lezioni in piazza, provocando disagi alla circolazione del centro. Su uno dei volantini distribuiti c'era scritto: «Diffondiamo i blocchi stradali, aumentiamo l'imprevedibilità». Ci sono stati momenti di tensione quando una cinquantina di manifestanti si sono staccati per correre in direzione della Galleria Vittorio Emanuele. Qui hanno trovato un cordone delle forze dell'ordine pronto a sbarrare loro la strada e hanno deviato in direzione di via Santa Margherita. Il cordone di carabinieri, in tenuta antisommossa ha impedito loro di andare oltre e quindi sono stati costretti a tornare in Galleria. In piazza Duomo è confluito anche il corteo dei lavoratori pubblici che manifestavano contro i tagli della legge Tremonti-Brunetta. «Siamo 60 mila», ha affermato dal palco il segretario regionale lombardo della Cgil funzione pubblica Vincenzo Moriello.

BINARI OCCUPATI E TRAFFICO IN TILT - Manifestazioni anche a Pisa dove gli studenti in corteo hanno occupato alcuni binari della stazione . Accesi anche fumogeni. A Macerata studenti delle scuole superiori e dell'Assemblea permanente No133 hanno dato vita a un corteo che si è snodato per le vie del centro. Duemila, secondo gli studenti, i partecipanti. A Cagliari in piazza 5mila studenti universitari e delle medie superiori. Tensione a Chivasso, al termine di un corteo studentesco di protesta: una cinquantina di ragazzi ha cercato di entrare in un liceo dove si stava facendo lezione, dopo l'intervento dei carabinieri la situazione è tornata calma. A Napoli il corteo di studenti che protestano contro i decreti Gelmini. Migliaia i manifestanti che hanno attraversato corso Umberto. A Palermo una ventina di studenti ha dato vita ad un corteo partito dalla cittadella universitaria, riuscendo a entrare nell'atrio del rettorato di Palazzo Steri. Una occupazione simbolica, seguita da un centinaio di manifestanti rimasti all'esterno del cancello.

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