Riforma Gelmini: ecco le novità di quest'anno

Cristina Montini
Di Cristina Montini

Il nuovo anno scolastico è ormai alle porte e, anche se per molti questo non è un bell’argomento, è comunque sempre bene sapere quali novità ci attendono. Ecco, allora, una raccolta delle novità della Riforma Gelmini che saranno introdotte a partire dall’anno scolastico entrante.

SCUOLA PRIMARIA – Partiamo dalle elementari. Dopo essere stato tanto discusso e criticato, le prime classi della scuola primaria passeranno quest’anno al modello del maestro unico prevalente con la scelta di ben quattro quadri orari (24, 27, 30 oppure 40 ore); questo significa l’introduzione di un’unica figura di riferimento per gli studenti, l’abolizione delle compresenze e, tuttavia, la possibilità per ogni istituto scolastico, di affiancare al maestro unico altri due insegnanti, ammesso, però, che gli stessi istituti riescano a trovare le risorse necessarie per permetterselo. In modo graduale, nei prossimi anni scolastici, il sistema del maestro unico prevalente verrà adottato anche per le successive classi.

SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO – Per gli studenti delle scuole medie il nuovo orario scolastico conterà 30 ore settimanali, con la conseguente eliminazione degli insegnamenti facoltativi e opzionali, e il tempo prolungato (36 ore elevabili a 40) potrà essere autorizzato solo nel caso in cui, nello specifico istituto, esistano requisiti strutturali e di sevizio tali da soddisfare le aspettative delle famiglie. Per accedere all’esame finale, poi, sarà necessario ottenere la sufficienza in tutte le materie, condotta compresa, e il voto finale, già da quest’anno espresso in decimi, d’ora in avanti risulterà dalla media aritmetica dei voti ottenuti in tutte le prove scritte, compresa quella a carattere nazionale dell’Invalsi, più il voto dell’orale e quello al momento dello scrutinio di ammissione (per i privatisti i voti dell’orale e dello scrutinio non vengono calcolati). Per chi poi riesce ad ottenere il punteggio massimo di 10 decimi (vi ricordiamo che se si arriva a 9,5 il voto sarà automaticamente arrotondato a 10), la Commissione esaminatrice potrà decidere all’unanimità di assegnare anche la lode.

SCUOLA SECONDARIA SECONDO GRADO – Già il 2009 ha visto l’introduzione di parecchie novità, ed ora, a partire dall’anno scolastico 2009/2010, gli studenti dell’ultimo anno potranno accedere all’esame di maturità solo se otterranno la sufficienza in tutte le materie, compresa ovviamente anche la condotta e, nonostante le sentenze negative del Tar, anche la religione. Nel frattempo le Regioni stanno esaminando la riforma che, a partire dal 2010/2011, avrà lo scopo di riorganizzare le tipologie degli istituti superiori esistenti.

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