Muore Gheddafi, il mondo si divide

Cristina Montini
Di Cristina Montini

esame di terza media

La notizia della morte di Gheddafi ha colpito tutto il mondo. Ma chi era veramente quest’uomo? Quali conseguenze potrebbe aver ora la sua morte? Ci spiega tutto Dubidoo.it, il quotidiano on-line dedicato ai ragazzi che vogliono sempre saperne di più.

(Fonte dell’articolo: Dubidoo.it)
Il colonnello libico Muhammar Gheddafi è stato ucciso a Sirte, durante un attacco delle forze del Cnt, il Consiglio nazionale di transizione (in pratica, il Consiglio composto dai rivoltosi che hanno attaccato il suo regime). A confermarlo, è stato il ministro dell'informazione dello stesso Cnt, Mahmoud Shamman. E' morto anche il figlio Saif Gheddafi.

Che ruolo ha avuto Sirte nella vicenda?

Da giorni i ribelli la assediavano. Questa mattina, dopo l'ultimo assalto, sono riusciti a issare nel centro cittadino la bandiera della Libia monarchica (quella che precedeva la Libia del colonnello Gheddafi): segno, questo, di come erano riusciti a prendere il controllo dell'intera area.

Dove è stato trovato Gheddafi?
Anche in questo caso sono diverse le versioni diffuse. Qualcuno riferisce che sia stato trovato in una buca, nascosto, altri in una abitazione, altri ancora in un convoglio di circa 40 vetture e colpito da aerei della Nato.

Chi racconterà come sono andate le cose?
Si aspetta il discorso del presidente del Cnt, Abdel jalil, per capire qualche dettaglio in più sulla missione.

Chi era Muhammar Gheddafi?
Ha guidato la Libia per 42 anni. Il colonnello, durante i suoi anni di dominio della Libia, di certo non ha mandato a dire cosa pensava del mondo. Sognava l'Africa unita. Non sopportava il colonialismo, tanto che in Libia aveva organizzato il "Giorno della vendetta" in ricordo dell'espulsione degli italiani nel 1970. Aveva preso il potere nel 1969, destituendo il re Idris, con un colpo di Stato: aveva 27 anni. Nel 1976 pubblica il "Libro verde della rivoluzione": una sorta di trattato del Gheddafi-pensiero: panarabista (a favore, dunque, dell'unità del mondo arabo) e contro il marxismo e il capitalismo. E' l'anno successivo che in Libia nasce la Jamahiriya, cioè lo Stato delle masse.

Il terrorismo libico
Gli Stati Uniti d'America inseriranno la Libia tra le nazioni che sostengono il terrorismo. Diversi gli attentati fatti nel corso degli anni. Nell'aprile del 1986 a Berlino c'è un attentato a una discoteca, frequentata da militari Usa. Il presidente statunitense Donald Reagan risponde con una rappresaglia: gli americani bombardano Tripoli e Bengasi. Distruggono la casa di Gheddafi e uccidono la figlia. Gheddafi sarà avvisato dall'Italia e si salverà. Di tutta risposta, la Libia non sta a guardare e lancia due missili contro la stazione radio Loran della guardia costiera americana, che si trova a Lampedusa.

Nel 1988 c'è invece la strage di Lockerbie: un attentato in un aereo della Pan Am fa morire 270 persone. Gheddafi negli anni Novanta riconosce che ci sono state responsabilità dei suoi dirigenti e dà l'impegno di risarcire i familiari delle vittime.
Negli anni Novanta l'Onu dichiara l'embargo aereo e militare contro la Libia. Poi, scatteranno le sanzioni economiche.

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