A morte chi è per la Gelmini... Accade anche questo in Italia!

Alex Menietti
Di Alex Menietti

Riforma Gelmini: si può essere favorevoli o contrari, ma bisogna avere il diritto di esprimere la propria idea. Quindi giuste le manifestazioni di protesta, ma altrettanto sacrosante le dimostrazioni di assenso, come quella di Matteo Oriani, autore del sito www.forzagelmini.com. Oggi vogliamo parlarvi proprio di questa storia: si possono condividere oppure contestare le sue opinioni, però non si può minacciarlo per esse. E invece questo è accaduto.
Skuola.net non è un sito politico, vuole informarvi in maniera quanto più possibile obiettiva. Quindi, dopo aver lungamente dato risalto alle manifestazioni studentesche, abbiamo intervistato Matteo per capire cosa gli è capitato ed i motivi del suo dissenso.
Matteo, tu sei l'autore di ForzaGelmini.com e gestisci un gruppo favorevole al Ministro su Facebook: quali sono i punti che hai apprezzato maggiormente della legge, e come mai?

Da ex studente ho apprezzato in particolar modo la reintroduzione del voto in condotta e dell'insegnamento dell'educazione civica. Il voto in condotta fu eliminato quando terminai il liceo, allora ero contrario all'eliminazione e ora sono felice che sia stato reintrodotto. La scuola deve insegnare nozioni, ma anche educare i giovani al rispetto verso i coetanei, verso i docenti e in generale verso l’altro. Il voto in condotta, abbinato all'insegnamento dell'educazione civica, ha lo scopo di misurare quanto lo studente abbia appreso anche da un punto di vista comportamentale, andando giustamente a premiare coloro che sanno rispettare se stessi e gli altri.

Giovedì 30 ottobre hai partecipato a una puntata di AnnoZero, il programma presentato da Santoro, in cui hai discusso dei contenuti della riforma insieme ad alcuni esponenti politici e ad altri ospiti. Il risultato penso che sia stato apprezzato da tutti, in quanto sia coloro che sono favorevoli sia coloro che sono contrari hanno avuto modo di sentire le opinioni non solo dei due schieramenti, ma anche di normali studenti e di esperti. Cosa ne pensi del confronto che hai avuto con gli altri? Giusto dialogare su quelli che sono i contenuti o meglio essere più categorici e definire una riforma solo come "giusta" o "sbagliata"?

Ritengo sia necessario confrontarsi sempre sul merito. Oltre ad AnnoZero ho avuto modo di partecipare anche a Sky TG24 e ad altre trasmissioni televisive e radiofoniche locali: poche volte si è entrati nel merito della legge, ci si è invece limitati a bollarla e questo è un male. C'è molta confusione, sono state messe assieme scuola e università, quando invece la legge non tocca minimamente l'università (su questo tema il Ministero sta preparando una specifica proposta). Molte delle proteste di questo periodo sono immotivate e assolutamente slegate dal tema in questione, cioè l'introduzione di poche norme nella scuola italiana (voto in condotta, voto numerico, libri scolastici, maestro prevalente). Teniamo presente inoltre che la legge prevede uno stanziamento straordinario di risorse per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, dando priorità a 100 scuole a grave rischio sismico, tutto ciò per evitare altre tragedie come a S.Giuliano; eppure di questo nessuno parla. Fortunatamente però grazie a internet, al sito forzagelmini.com, a facebook ho avuto modo di approfondire con molti ragazzi la legge Gelmini e di analizzare anche il problema delle Università italiane. Gli incontri televisivi mi hanno dato poco, mentre il confronto personale tramite la rete ritengo abbia arricchito sia me che gli altri perché, pur rimanendo magari di opinioni diverse, ho potuto cogliere spunti e riflessioni interessanti.

Hai detto che la legge “Gelmini” non parla di università, ma si limita a introdurre norme che riguarderanno elementari, medie inferiori e superiori. Tuttavia gli studenti universitari sono scesi in piazza e sono i promotori delle principali iniziative contro la riforma. Come mai? Quale è la situazione delle università italiane?

Come ho spiegato è stato tutto mescolato ad arte da parte di alcune forze politiche e dai sindacati per ingenerare confusione e contestare l’attuale Governo.
Faccio sinceramente fatica a comprendere gli studenti universitari che protestano e occupano le facoltà. Non concordo sia sul metodo sia sui contenuti della loro contestazione: innanzitutto l’occupazione non solo viola le leggi ma danneggia anche gli studenti che vogliono continuare a studiare, sono un fiero sostenitore del principio liberale secondo il quale la mia libertà finisce dove inizia quella altrui; quindi sono libero di manifestare il mio dissenso, ma ciò non deve procurare un danno ad altri. Inoltre è un dato di fatto che l’università italiana non forma, non prepara i giovani in maniera adeguata ed è divenuta uno stipendificio ad uso e consumo dei professori universitari e purtroppo sempre più spesso dei loro parenti (i casi di nepotismo e di gestione clientelare dei concorsi sono purtroppo noti a tutti). L’università va riformata: premiando il merito, bloccando l’attuale sistema dei concorsi, riformandolo, creando spazio per i giovani capaci e meritevoli. Scendere in piazza come è accaduto insieme ai docenti è un paradosso: gli universitari che protestano vorrebbero essere rivoluzionari ma in realtà sono reazionari, perché si oppongono ad un cambiamento che favorirà proprio i giovani e difendono lo status quo, che serve ai baroni, alle clientele, agli impreparati, a chi ha amicizie, ma per niente ai docenti e agli studenti che vogliono studiare, imparare, ricercare liberamente.

In seguito a quella puntata hai ricevuto numerosi complimenti, ma anche numerose contestazioni. Nel bene o nel male sono cose che accadono, esponendosi pubblicamente. Quel che è vergognoso è che hai però ricevuto anche numerosi messaggi contenenti insulti, ed in un caso addirittura una minaccia di morte. Non tutti dunque seguono la strada del dialogo. Tuoi pensieri a riguardo?

Potrei rispondere col noto proverbio "la mamma dei cretini è sempre incinta"; i messaggi di insulti e di minacce, più o meno velate, li ho ricevuti sia tramite il sito sia via facebook. A tutti ho dato risposta, in maniera pacata e cortese, soprattutto a coloro che mi insultavano. Ci sono persone che gratificano se stesse tramite le minacce e gli insulti, ma fortunatamente sono una sparuta minoranza, mentre ci sono molti altri giovani che vogliono confrontarsi per comprendere quale sarà il loro futuro, soprattutto nell'ambito universitario.

Tornassi a una settimana fa, rivivresti tutto quanto? Cambieresti qualcosa?

Indubbiamente rivivrei tutto! Non nascondo che al momento della richiesta di partecipare ad AnnoZero qualche timore l'ho avuto e sono stato indeciso sul da farsi, ma a posteriori ritengo di aver fatto la scelta corretta. Io sono tendenzialmente molto critico con me stesso e rivedendomi qualche appunto me lo sono preso per il futuro. Tuttavia lo scopo che mi ero prefisso, ovvero dare voce a quella maggioranza silenziosa che non condivideva la protesta e che continuava e continua a studiare, penso di averlo raggiunto ed i commenti positivi giunti penso ne siano la testimonianza.

Vuoi lanciare qualche messaggio ai ragazzi che leggeranno questa intervista?
Nella vita mi sono sempre impegnato per quello in cui credo, esponendomi sempre in prima persona, magari talvolta sbagliando, ma sempre convinto che per modificare in meglio lo status quo sia necessario impegnarsi e non delegare ad altri. L'impegno deve essere costruttivo, la critica è sempre ben accetta purché sia finalizzata a migliorare l'esistente. Limitarsi a criticare o protestare lascia il tempo che trova, se si vuole veramente un cambiamento bisogna lottare per averlo, ma è necessario farlo attraverso la proposta e il confronto, non attraverso le urla della piazza. Per cui invito tutti ad approfondire, studiare i temi che ci coinvolgono e a presentare proposte sensate che possano migliorare la situazione, evitando di cadere nel gioco della contrapposizione ideologica e partitica.

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