Vuoi andare bene a scuola? Il segreto è dormire

Margherita Paolini
Di Margherita Paolini

chi dorme ottiene benefici nell'apprendimento e nella memoria

Buone notizie per tutti i giovani dormiglioni. Il sonnofarebbe bene all’apprendimento, anzi sarebbe un'operazione necessaria a ripulire il cervello dalle informazioni inutili, incamerare quelle fondamentali appena apprese con i ricordi ben sedimentati e fare spazio a nuove nozioni. Insomma se i dormiglioni sono, secondo proverbio, scarsi nella pesca, sarebbero tuttavia destinati a diventare i primi della classe: a patto di non dormire durante le ore scolastiche.

L’INDAGINE SUL SONNO

- Chi l’avrebbe mai detto che il segreto di avere un buon rendimento scolastico fosse il sonno? A molti il tempo passato sotto le coperte a poltrire sembra infatti sprecato e inutile. Un tempo nel quale sarebbe possibile fare un miliardo di cose anziché dedicarsi al riposo e a dolci sogni. E invece la storia non va affatto in questa maniera. L’indagine made in Italy, così possiamo definirla perché pur provenendo dall’università americana del Wisconsin è targata “cervelli italiani in fuga”, ha dimostrato che proprio durante il sonno avverrebbero delle operazioni fondamentali all’apprendimento e alla memoria. “Shy”, Ipotesi dell’omeostasi delle sinapsi, questo il nome dello studio di Chiara Cirelli e Guido Tononi, scienziati della School of Medicine and Public Health della University of Wisconsin, dimostra che proprio mentre si dorme il cervello, tramite un indebolimento delle sinapsi, riuscirebbe a ricaricarsi e a risparmiare energie.

CHI NON DORME RESTA INDIETRO

- Così mentre chi riesce a fare belle dormite notturne, l’indomani avrà il cervello alleggerito e riposato, pronto a rispondere in modo selettivo agli stimoli e ad incamerare nuove informazioni, tutti coloro che soffrono di insonnia resterebbero indietro. Secondo gli studiosi, infatti, le persone affette dalla difficoltà di dormire hanno difficoltà in termini di concentrazione, efficienza e memoria, oltre al fatto che non riescono a completare operazioni che, invece, chi dorme regolarmente porta a termine senza problemi.

IL CERVELLO

- La differenza sta in un concetto tutt’altro che cavilloso. Il cervello di chi dorme riesce a compiere quell’operazione di pulizia, definita “smart forgetting”, vale a dire “dimenticare in maniera intelligente”, e ricarica necessaria all’apprendimento. Il cervello che, al contrario, non riesce a riposare è chiaramente “stressato, affamato di energia e saturo di dettagli inutili”. Il consiglio ai giovani è pertanto il seguente: bando alle nottate insonni e via a maratone di sonno!

E tu quanta importanza dai al pisolino?

Margherita Paolini

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