Gelmini regala uno stipendio agli insegnanti più bravi

Cristina Montini
Di Cristina Montini

meritocrazia insegnanti

Finalmente si parla di meritocrazia a scuola: saranno premiati gli insegnanti migliori. Ad annunciarlo è il Ministro Gelmini in un comunicato stampa in cui viene ufficialmente lanciata la sperimentazione per premiare gli istituti e i docenti meritevoli.

INSEGNANTI PREMIATI - Fare bene il proprio lavoro a scuola ora sarà riconosciuto e verrà anche ricompensato! “Un giorno storico” lo ha definito la Gelmini, ma si tratta comunque solo di una sperimentazione per il momento che toccherà le città di Pisa, Siracusa, Torino e Napoli. Ai migliori docenti verrà assegnato, entro aprile/maggio 2011, un premio pari ad una mensilità di lavoro e agli istituti migliori un premio fino ad un massimo di 70 mila euro. Il Ministro dell’istruzione sottolinea che i premi non saranno legati all’anzianità, bensì agli effettivi sforzi fatti per fare al meglio il proprio lavoro.

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I PROGETTI - I due progetti, uno per la valutazione del miglio docente e l’altro per il miglior Istituto, sono i seguenti:

Progetto sperimentale per la valutazione delle scuole
Il progetto sarà proposto a tutte le scuole medie delle province di Pisa e Siracusa.
Le scuole saranno valutate prendendo in considerazione:
• il livello di miglioramento degli apprendimenti degli studenti, individuato attraverso i test INVALSI;
• una serie di indicatori (rapporto scuola-famiglia, rapporto scuola-territorio, gestione delle risorse, livelli di abbandono…) verificati da un team di osservatori esterni composto da un ispettore e da due esperti indipendenti che, al termine delle attività, proporranno una relazione complessiva.
Sulla base dei risultati ottenuti verrà formulata da una Commissione tecnica regionale una graduatoria finale.
Alle scuole che si collocheranno nella fascia più alta sarà assegnato un premio (fino ad un massimo di 70mila euro) da destinare esclusivamente al personale effettivamente impiegato nell’istituto durante il periodo di sperimentazione.
Contemporaneamente sarà avviato un monitoraggio sull’intera sperimentazione per analizzare i cambiamenti nelle scuole a seguito dell’introduzione dei meccanismi di valutazione.

Progetto sperimentale per premiare i docenti migliori
Il secondo progetto mira ad individuare metodi e criteri per premiare gli insegnanti che si distinguono per le capacità e la professionalità dimostrate.

La sperimentazione riguarderà i docenti delle scuole di due città, Torino e Napoli.
In ogni scuola verrà costituito un “nucleo” composto dal Dirigente scolastico, da due docenti eletti dal Collegio dei docenti e dal presidente del Consiglio di Istituto in qualità di osservatore. Il “nucleo” avrà il compito di valutare i docenti che hanno aderito volontariamente alla sperimentazione.
La valutazione farà riferimento a due elementi:
• curriculum vitae;
• documento di valutazione.
In aggiunta a questi elementi il nucleo dovrà considerare anche i risultati di indagini realizzate per rilevare l’apprezzamento dei docenti da parte dei genitori e degli studenti. Sperimentare l’utilizzo di indicatori dell’apprezzamento da parte di genitori e studenti costituisce un elemento qualificante della sperimentazione, poiché rende la valutazione più completa, significativa e soprattutto non autoreferenziale.

I COMMENTI DEI SINDACATI - Il segretario della Cisl scuola, Francesco Scrima, ha espresso soddisfazione parlando di un “risultato di un’azione sindacale determinata e vincente, perché mirata ad obiettivi concreti e non ad una sterile contrapposizione”. Positivi anche i commenti da parte della Gilda che, tuttavia, si dice preoccupata per i parametri di valutazione riguardanti i docenti che risulterebbero fondati sul gradimento di genitori e alunni nei confronti degli insegnanti. Per la Gilda, infatti, un prof dovrebbe essere valutato in base al livello di conoscenza della materia insegnata e alla sua capacità di trasmetterla agli studenti. Riserve da parte di Mimmo Pantaleo, segretario della Flc-Cgil, che ha sottolineato il fatto che, durante la riunione, non è stata “consegnata nessuna cifra” certificata dal Tesoro, tanto che il confronto sul merito economico del provvedimento è stato rinviato alla prossima settimana.

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