Sui libri nuovi si studia meglio

Cristina Montini
Di Cristina Montini

libri scolastici usati

Libri scolatici di seconda mano? No, grazie. La maggior parte degli studenti quest’anno studierà su libri nuovi di zecca. Nonostante la crisi, sui libri non si discute: tutti nuovi!

GLI ITALIANI LI PREFERISCONO NUOVI
- Nonostante il caro-libri e la crisi-economica, quando si tratta di istruzione le famiglie sembrano non voler cercare il risparmio a tutti i costi. E’ quanto emerge da un sondaggio proposto da Skuola.net, Libri scolastici, cosa farai?, secondo il quale il 43% degli studenti acquisterà libri esclusivamente nuovi, con un aumento del 4% rispetto a quanto dichiarato nel 2009 all’inizio dell’anno scolastico. C’è comunque chi ricorrerà al mercato dell’usato prima di ripiegare sull’acquisto dei libri nuovi, tuttavia saranno di meno rispetto al 2009: il 19% li acquisterà in maggioranza nuovi (più del 3% rispetto all’anno scorso), mentre solo il 12% li acquisterà tutti usati (meno del 3% rispetto al 2009).

SULL'ISTRUZIONE NON SI RISPARMIA! - Ma per quale motivo i genitori, abituati da qualche anno a questa parte a stringere la cinghia per far quadrare i conti, preferiscono spendere qualcosa in più per acquistare libri nuovi? La motivazione principale è quella di non voler risparmiare sull’istruzione dei propri figli. Prevale il desiderio di farli studiare su un libro aggiornato e soprattutto privo di sottolineature,annotazioni e spesso scarabocchi che potrebbero distrarre lo studente. Pur di farli studiare, quindi, si punta sui libri immacolati anche a se questo significa spendere di più. Dal punto di vista degli studenti le opinioni a riguardo invece sono piuttosto contrastanti. Se nei commenti lasciati su Skuola.net stellinadolce96 afferma schifata che lei non userebbe mai dei libri usati, subito qualcuno ribatte: “non tutti possono comprare libri nuovi, perciò non disprezzare i libri usati!” e neon97 dichiara: li comprerò “Quasi tutti nuovi, ma perché mia mamma dice che non vuole risparmiare sull'istruzione... se fosse per me mi sarei dato al "tutto usato".

EFFETTO RIFORMA: NUOVE EDIZIONI - Sull’aumento delle preferenze per il nuovo non va comunque trascurato l’impatto della Riforma delle Superiori, che ha cambiato profondamente i programmi di studio imponendo agli editori la realizzazione di nuove edizioni che quindi non è possibile trovare nell’usato.

TETTI DI SPESA - Tuttavia il problema del caro-libri c’è ancora. I tetti di spesa stabiliti dal Ministero per cercare di calmierare i prezzi di rado vengono rispettati, come confermano sia i commenti degli studenti sul sito sia i rilevamenti delle istituzioni. Recentemente l'ufficio scolastico provinciale di Milano ha condotto un'indagine sulle nuove prime classi degli istituti superiori a riforma, rilevando che la metà dei 216 istituti superiori ha almeno una classe che ha superato il tetto di spesa fissato dal Ministero. Questo succede anche perché non esistono sanzioni vere e proprie nei confronti delle scuole che non rispettano le indicazioni ministeriali.

IL SALASSO DEI DIZIONARI - Bisogna considerare, poi, che tetti di spesa posti dal Ministero non comprendono il costo dei dizionari, spesa tutt’altro che irrisoria. Gli studenti più salassati, infatti, sembrano essere proprio quelli del liceo classico, che oltre ai testi scolastici devono acquistare i dizionari di latino e greco, lingue che non vengono studiate nel corso delle scuole medie e per le quali sicuramente non si è mai proceduto all’acquisto in passato. Così si può arrivare a spendere oltre 400-500 euro per il primo anno, con punte di 700 per chi deve acquistare anche i dizionari di lingue o di italiano come dichiara io: “quest’anno vado in primo; tutti libri nuove edizioni 500 €! E 200 € di vocabolari uno di greco e l’altro di latino.

A SCUOLA CON NETBOOK E IPAD... NEL FUTURO - Un grande aiuto potrebbe arrivare dalla diffusione dei libri di testo in formato elettronico. Al di là del tempo che impiegheranno le casi editrici a rilasciare edizioni elettroniche (obbligatorie dal prossimo anno), si tratta anche di un cambio di mentalità epocale. Netbook o iPad ancora non fanno parte della dotazione standard dello studente nella didattica quotidiana scolastica. Come abbiamo visto qualche giorno fa in molte scuole mancano addiruìittura banchi e sedie, difficile immaginare una classe dove gli studenti, per fare una traduzione di latino, possono consultare liberamente un dizionario caricato su un iPad. Eppure oggi esistono progetti open-source, come Lingoes Project, che rilasciano dizionari di lingue straniere in maniera gratuita consultabili sul proprio pc, con tanto di pronuncia vocale integrata.

L'USATI, L'UNICA ALTERNATIVA - Per il momento, se si vuole veramente risparmiare, il mezzo migliore per acquistare testi usati rimangono i mercatini dell’usato sparsi un po’ per tutta l’Italia (Mercatini libri usati): con un po’ di pazienza e di fortuna è possibile trovare dei testi pari al nuovo, ovvero le famose copie-saggio destinate agli insegnanti che vengono riversate sul mercato dell’usato con uno sconto pari al 20% del prezzo di listino.

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