Mercatino dei compiti: 5 euro per una versione

Cristina Montini
Di Cristina Montini

bigliettini per copiare

Servizio traduzioni soddisfatti o rimborsati alla modica cifra di 5 euro! Nessuno scherzo, a Padova era una realtà ormai assodata, ma i furbetti – e neanche troppo a dire il vero – si sono fatti sgamare grazie a Facebook e sono subito scattate le sospensioni.

5 EURO E LA SUFFICIENZA E' ASSICURATA -
L’ideona l’hanno avuta alcuni studenti del liceo classico Tito Livio di Padova che avevano organizzato un business niente male. I servizi offerti andavano dai temi di italiano alle versioni di latino e greco e il tutto regolato da un tariffario preciso: 5 euro per assicurarsi la sufficienza, ma se si voleva ottenere un voto da secchioni allora era necessario sganciare giusto qualche euro in più.

VERSIONI E TEMI A UMMA UMMA - La procedura da seguire era semplice. Poco dopo aver letto la traccia del compito in classe, uno studente chiedeva all’insegnante di uscire per andare in bagno, ma in realtà lì prendeva accordi con dei ragazzi delle classi superiori per avere per tempo il compito su misura. I “secchioni-imprenditori” svolgevano il tema, la versione o la traduzione di turno e consegnavano il tutto o a mano (sottobanco) oppure lo inviavano via telefonino.

CHE BELLO, FACCIAMOCI CONOSCERE SU FB! - E come ogni attività commerciale che si rispetti, anche questa veniva pubblicizzata a dovere. Innanzitutto si affidavano al classico “passaparola”, ma per incrementare ancor di più la clientela avevano ben pensato di promuovere l’esclusivo servizio su Facebook, il noto social network dove tutti si fanno i fatti di tutti.

SOSPENSIONI A RAFFICA - Nell’intento di diventare noti si può ben dire che ci siano riusciti, perché in questo modo hanno reso pubblica anche agli insegnanti la loro losca attività guadagnandone, però, delle belle sanzioni disciplinari: sospensioni dai 2 ai 10 giorni per i 6 ragazzi considerati i promotori dell’iniziativa. Il primo giorno di sospensione da trascorrere a casa per riflettere, e gli altri a scelta: se non si vuole restare a casa si può optare per rimanere a scuola tutto il pomeriggio per svolgere lavori socialmente utili o le pulizie di aule e cortili.

copiare compito in classe
SONO INNOCENTE! - Provvedimenti eccessivi secondo voi? Per uno dei sei studenti, quello che ha ottenuto la punizione più severa, ovvero 10 giorni di sospensione, pare proprio di sì. Il ragazzo, infatti, è l’unico tra i sei, ad essersi dichiarato innocente ed estraneo ai fatti e i suoi genitori hanno già iniziato ad alzare un polverone di proteste per l’ingiusta condanna.

BISOGNA SAPERCI FARE - Tutti sappiamo bene che copiare non si fa, o meglio, non si dovrebbe fare. Ma chi non ha mai ceduto alla tentazione di una sbirciatina sul compito dell’amico o al fogliettino confezionato con tanta cura in copisteria? (E se volete qualche dritta sull’argomento visitate l’interessante sezione Impicci) Ma almeno siate furbi! Non parlatene su Facebook!

Pagheresti per avere i compiti. Dicci la tua!.

Cristina Montini

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