Maturità: bigliettini in bagno rischiano bocciatura

Margherita Paolini
Di Margherita Paolini

70 sono gli studenti del Pascal di Ovada a rischio promozione

A proposito di Maturità, si è parlato tanto in questi giorni di smartphone sequestrati e cellulari sotto controllo. Ma i tradizionali bigliettini continuano a detenere il primato delle tecniche infallibili di copiatura. Non sono ricorsi alla tecnologia i 70 studenti del liceo scientifico “Pascal” di Ovada che, lo scorso 20 giugno, in occasione della tanto temuta seconda prova di matematica, hanno risolto il proprio compito affidandosi a “manualetti”, bigliettini e fotocopie con tanto di soluzione appostati strategicamente nei bagni dell’Istituto. Ora gli scaltri truffatori rischiano di non arrivare alla promozione.

IL TRIONFO DEI BIGLIETTINI - E’ stata un interminabile andirivieni di studenti dal bagno a destare il sospetto di un membro della commissione che, recatosi nel luogo del reato, ha immediatamente scovato la causa dell'incessante processione. Un covo di libricini da strateghi, con tanto di fotocopie con soluzioni in bella vista: il bagno del Pascal era stato trasformato per l’occasione nel luogo del miracolo. E così molti sono stati gli esaminandi che hanno usufruito della trovata che sarebbe potuta essere geniale.

UNA COPIATURA DA REATO - Non parliamo delle tradizionali bravate che spopolano dietro i banchi di scuola soprattutto in tempo di esami. Il caso del Liceo Pascal, infatti, ha implicazioni penali. Ai responsabili dell’astuto stratagemma, potrebbe essere imputato il reato di truffa. In queste ore le forze dell’ordine, come dichiara il maresciallo Carlini, stanno cercando di far chiarezza relativamente all’origine e alle dinamiche della furba trovata. Non si hanno indizi chiari riguardo gli autori del piano “salva-maturando”, ma la certezza è che non se la caveranno con poco. L’assessore all’Istruzione di Ovada, Sabrina Caneva, ha tenuto a far sapere di non essere stata informata dei fatti neanche dalla Dirigente scolastica.

L’INTERVENTO DEL MINISTRO - Un episodio, quello del Pascal di Ovada, che ha sollevato una risonanza nazionale, e provocato la mobilitazione del Ministro dell’Istruzione, da cui dipenderà la scelta della soluzione del caso. Due le possibilità che si prospettano dinnanzi agli esaminandi: la ripetizione della prova il prossimo 2 luglio, o un drastico “1” per tutti. Nel caso in cui sia la seconda ipotesi ad avere la meglio, circa 70 studenti sarebbero a rischio.

STUDENTI INNOCENTI? - In queste ore sono moltissimi i giovani maturandi del Pascal che tremano all’idea di veder sfumare la Maturità. Altrettanti quelli ingiustamente colpiti da una bravata a cui non hanno minimamente preso parte. L’agitazione nei corridoi dell’Istituto è davvero viva. Alcuni genitori si sono prontamente rivolti a dei legali con l’obiettivo di tutelare i propri figli, salvaguardando l’esito dei loro esami. A spendere parole positive nei confronti degli esaminandi anche alcuni insegnanti. La Dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Pertini afferma che ci sono tutte le condizioni per poter parlare di reato, ma che gli studenti sono gli “unici innocenti” del caso, estranei all’organizzazione di uno stratagemma che certo si è rivelato utile per loro. Anche Laura Lantero, Dirigente scolastica degli Istituti superiori, tra cui il liceo incriminato, si è mostrata generosa nei confronti degli studenti rivelandone la buona preparazione.

E tu hai copiato dai bigliettini durante le prove della Maturità?

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Margherita Paolini

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