Occupazioni & autogestioni: ecco la mappa

Cristina Montini
Di Cristina Montini

manifestazioni studentesche

Occupazioni, autogestioni, assemblee straordinarie e didattica alternativa: centinaia sono le scuole che si stanno mobilitando contro la riforma dell’istruzione attuata dal Ministro Gelmini. Le manifestazioni riprenderanno il 9 dicembre quando studenti medi e universitari si uniranno al movimento Uniti contro la crisi, nato dopo la manifestazione nazionale della Fiom a Roma.

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OCCUPAZIONI SI ALLARGANO A MACCHIA D'OLIO - Tagli alle risorse destinate all’istruzione, classi sovraffollate, precarietà degli insegnanti, strutture con gravi carenze edilizie e riduzione dell’orario di molte materie; i motivi per protestare sono molti e il mondo della scuola sta manifestando affinché la Gelmini dia finalmente ascolto al malessere che sta crescendo.

Aggiornamento 8 dicembre
Centinaia di studenti delle scuole superiori hanno sfilato in un corteo silenzioso, tutti vestiti di nero a lutto, per il centro di Genova. Dopodiché si sono sdraiati a terra fingendosi morti con un libro sul cuore. Alla fine si sono alzati e si sono seduti in via San Vincenzo a leggere.

Aggiornamento 4 dicembre

Bologna
Studenti delle scuole superiori sono scesi in un corteo che ha creato disagi alla circolazione nel centro storico per poi unirsi ai manifestanti di "Acqua bene comune E. Romagna"

Napoli
Circa 5mila studenti delle scuole superiori si sono riuniti in una grande assemblea pubblica contro la riforma Gelmini nello stadio Ciro a Portici

Piombino
Gli studenti del liceo Carducci di Piombino hanno manifestato con il lutto, girando per le classi tutti vestiti di nero e leggendo alcuni punti chiave della riforma Gelmini

Isernia
Sit-in in Piazza della Stazione


Aggiornamento 3 dicembre

Roma
Un corteo di studenti è partito da piazza Venezia diretto verso il Senato per protestare contro la riforma Gelmini. Rolando Mancini, responsabile capitolino del Blocco studentesco, ha spiegato che "abbiamo promosso questa mobilitazione insieme ai rappresentanti di gran parte delle scuole romane per protestare contro una riforma, come quella Gelmini, che non possiamo condividere nel momento in cui prevede tagli alla scuola pubblica per 6 miliardi di euro in 3 anni e nello stesso tempo prevede di portare i fondi destinati alla scuola privata da 145 a 230 milioni di euro" e ha aggiunto "Quella di questa mattina è un'iniziativa trasversale. Qui in piazza non ci sono solo gli studenti delle undici scuole, dal Farnesina al Bernini, che, come Blocco studentesco, abbiamo contribuito ad occupare nell'ultima settimana. In corteo con noi ci sono ragazzi che frequentano istituti di tutti i quartieri della Capitale: Eur, Roma Nord, Roma est. Ci sono studenti che sono arrivati qui dalle scuole dei Castelli, per far sentire la loro voce".

Altri studenti, invece, hanno bloccato un binario della stazione Tiburtina.

Napoli
Alcuni studenti dell'Itis Righi e del Nautico di Bagnoli hanno bloccato sei binari della metropolitana di campi Flegrei a Fuorigrotta che però sono stati liberati dopo poco e a seguito della protesta dei pendolari

Aggiornamento 2 dicembre

Torino
Gli studenti di tre scuole superiori hanno sfilato per le vie della città.

Roma
Proteste anche al Convitto nazionale Vittorio Emanuele II di piazza Monte Grappa, a Roma, frequentato dai figli di alcuni esponenti politici. Circa trecento ragazzi hanno protestato all'esterno dell'edificio esibendo slogan e striscioni per chiedere un'assemblea straordinaria; qualcuno ha chiesto addirittura l'autogestione dell'istituto. Per oggi è stato organizzato un seminario internazionale su Scienze e Lingue al quale era stato invitato il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, ma al suo posto è arrivato un sottosegretario.

Aggiornamento 1 dicembre

Morlupo - Dopo la ricreazione, gli studenti del liceo Piazzi di Morlupo (RM) si sono riuniti nel parcheggio della scuola e alle 14.30 hanno deciso di occupare la scuola srotolando dalle finestre lo striscione "Gelmini datte foco"... non gliel'hanno di certo mandata a dire!

occupazione a Morlupo

Roma - Occupati 11 scuole tra cui iiceo classico Goffredo Mameli e dell'Itc Piero Calamandrei, il liceo classico Augusto, Farnesina.
Oltre mille studenti degli istituti Alberti, Cannizzaro e Vivona, hanno sfilato con un corteo spontaneo per le vie dell'EUR.

Milano
Occupazione nelle scuole simbolo della protesta come il liceo classico Manzoni, lo scientifico Severi, l'Hajek e il Pascal eil liceo Parin

Bari
Occupazione del Socrate

Modena
Il preside del Venturi, Eugenio Sponzilli, ha lanciato un ultimatum agli studenti che da tre giorni occupano l'istituto: sgomberare entro questo pomeriggio alle 16. Al Tassoni, su richiesta degli alunni una professoressa ha fatto ugualmente lezione. Al San Carlo continua l'occupazione.

Brescia
Occupazione al liceo classico Arnaldo. Autogestione al liceo delle scienze sociali Gambara.

Vicenza
Continua l'occupazione al liceo artistico Martini

Aggiornamento del 30 novembre 2010

CULTURA ED EDILIZIA CI STANNO A CUORE - Anche gli studenti delle scuole superiori si uniscono oggi 30 novembre alla protesta degli universitari per bloccare l'approvazione della riforma Gelmini. L'Unione degli Studenti commenta così la loro decisione di manifestare oggi: "Anche gli studenti delle scuole sono oggi in piazza assieme agli universitari e ai ricercatori perché ci sentiamo parte di un'unica battaglia a difesa della cultura e della conoscenza nel nostro paese che è sotto il feroce attacco del governo" e continuano in un comunicato stampo: "Protestiamo oggi anche per il miglioramento dell'edilizia scolastica. L'Unione degli Studenti sta raccogliendo i dati strutturali di tutte le scuole italiane nel quadro della campagna Sicuri da Morire. I primi risultati sono agghiaccianti e smentiscono le dichiarazioni di giubilo del Ministro Gelmini sul completamento del monitoraggio. Circa 547 edifici monitorati risultano non a norma dell'ex legge 626, con mancanza di banchi, sedie, acqua corrente nei servizi igienici. Oltre 300 sono sprovviste di un piano di evacuazione in caso di incendio e quasi tutte non hanno i certificati di stabilità aggiornati".

Qui di seguito l'elenco delle iniziative organizzate:

Roma
Roma in questi minuti un nutrito corteo di scuole in agitazione con oltre 2000 studenti medi si sta concentranto al piazzale antistante la Biblioteca Nazionale, in zona Castro Pretorio. Presenti le scuole occupate e autogestite del X Municipio (De Chirico, Gullace); VI e VII Municipio (Giorgi, D'Assisi, Alberghiero di Centocelle, Kant), II e IV (Avogadro, Giulio Cesare, Plinio Seniore, Albertelli, Righi), Eur (Aristotele, Ruiz, Vivona).
In testa al concentramento Andrea Capalti, UdS Roma, che dichiara “raggiungeremo Piazzale Aldo Moro dove si stanno concentrando i ricercatori e gli universitari ed insieme partiremo alla volta di Montecitorio per assediare chi con manovre di palazzo sta compiendo uno dei delitti più efferati degli ultimi tempi: il delitto allo studio e al futuro della nostra generazione”.

Un gruppo di studenti si sta dirigendo verso il Vittoriano per unirsi al corteo degli universitari. Il centro della capitale è praticamente bloccato.

Bologna
Stamane occupate 8 scuole (Belluzzi, Righi, Rosa Luxemburg, Minghetti, Copernico, Laura Bassi, Pacinotti e Albini) che stanno confluendo in Piazza Verdi scandendo slogan contro la Crisi e chi l'ha provocata.

Torino
Gli studenti medi si stanno concentrando a Piazza Arbarello con alla testa le scuole principali in occupazione permanente in questi giorni: D'Azeglio, Copernico, Marchesini, Cavour e Volta.

Milano
Anche il “No Gelmini Day” di Milano sta raccogliendo oltre 2500 studenti medi in Largo Cairoli. Le rivendicazioni principali sono sui tagli indiscriminati alle ore di laboratorio dei tecnici e professionali da parte delle scuole Tenca, Volta, Bottoni, Cremona. Cortei spontanei dalle scuole con l'obiettivo di bloccare il traffico da parte degli studenti dell'Allende, Leonardo da Vinci, Virgilio, Manzoni, Berchet, Brera, Setti Carraro. Laps Milano, realtà milanese dell'Unione degli Studenti, afferma: “Ci mobilitiamo non solo contro i provvedimenti, costruiti su misura grazie ai tagli, ma per costruire l'AltraRiforma, la scuola dal basso, democratica e partecipata”. Già occupate le stazioni di Cadorna e Garibaldi.

Napoli
A Napoli circa 3.000 studenti medi insieme agli universitari si stanno muovendo da Piazza del Gesù. Nel mirino degli studenti l'edilizia scolastica nel ricordo di Vito Scafidi, studente di Rivoli morto il 23 novembre 2008, per il crollo del controsoffitto. Anche le scuole occupate di Marano e della zona Est presenti.

Bari
Corteo spontaneo per le vie del centro cittadino delle scuole in mobilitazione: Scacchi in testa allo spezzone che raccoglie oltre un migliaio di studenti che si sta dirigendo verso il teatro Petruzzelli, il Cartesio effettua una proiezione sul ddl in piazza, il Socrate in assemblea autoconvocata. In provincia tutte le scuole occupate per l'AltraRiforma a Monopoli e nel Sud Est Barese.

Lecce
5.000 studenti sono partiti da Porta Napoli: le scuole presenti sono quelle che hanno portato avanti la protesta in questi giorni e cioè il Palmieri e l' Artistico.

Genova
Da Piazza Caricamento un lungo corteo spontaneo di 7000 studenti medi di 13 scuole occupate e autogestite. Traffico bloccato e ingorghi chilometrici lungo la via che costeggia il porto. Gli studenti sono diretti verso le vie del centro cittadino già paralizzato per ore lo scorso 17 novembre. Lo striscione di testa dell'UdS Genova recita lo slogan che ha accompagnato le settimane di intensa mobilitazione: “Nell'ignoranza la sottomissione, nella conoscenza la ribellione”.

Palermo
Corteo spontaneo medi e universitari di oltre 4000 studenti è partito dalla Facoltà di Lettere.


Aggiornamento del 24 novembre

Roma – Gli Istituti occupati sono il Machiavelli, il Virgilio di via Giulia dove hanno invitato a parlare Roberto Saviano. Ma anche il Talete dove i ragazzi hanno dipinto i muri scrostati di una classe, rimesso in sesto qualche porta scardinata, stuccato qualche buco, riparato qualche filo elettrico scoperto, il Manara, il Tacito, il Platone. Il Colonna, il Mamiani e il Visconti sono rimasti fermi solo per due giorni, ma continuando poi la protesta con lezioni alternative concordate con gli insegnanti. In occupazione pure l'Avogadro. Al Newton, al Tasso e all'Aristofane invece si è puntato per la “didattica alternativa”.

Palermo - Dal 24 novembre 16 scuole superiori di Palermo sono entrate in stato di agitazione: comitati studenteschi straordinari, assemblee permanenti e autogestioni E i rappresentanti di questi istituti si sono riuniti nel Coordinamento Cittadino “Per una protesta libera”. Sui motivi della protesta Attilio Costa, rappresentante d'istituto del Liceo Artistico D.Almeyda e portavoce del coordinamento, ha dichiarato “Vogliamo sottolineare con forza la nostra contrarietà alla decisione del Ministro Gelmini di finanziare con 240 milioni di euro le scuole paritarie, crediamo che in un momento di crisi in cui mancano fondi per l'edilizia scolastica e per i laboratori sia scellerato stanziare questo fondo destinato alle famiglie che iscriveranno i propri figli alle scuole paritarie”.
Giovedì mattina quasi tutte le scuole di Palermo hanno organizzato cortei attraverso il centro di Palermo per raggiungere le sedi dell'Ufficio Scolastico Provinciale in via Praga e della Provincia a Palazzo Jung, in via Lincoln.
Gli studenti hanno occupato la stazione centrale per un'ora.

Torino - Nove scuole occupate: i classici D'Azeglio, Cavour e Gioberti, gli scientifici Copernico e Gobetti, Volta e Giordano Bruno, il liceo europeo Spinelli, l'istituto professionale Gobetti-Marchesini.

Milano - A Milano e provincia occupati i licei scientifici Volta e Cremona, l'artistico Tenca. Autogestioni al Da Vinci, al Virgilio e al Parini.

Bologna - Lo scientifico Sabin e il commerciale Rosa Luxembourg sono stati occupati.

Palestre occupate a Livorno, così come occupate sono molte scuole in provincia di Cagliari, Empoli, Lucca, Prato.

PER TE HA SENSO SCIOPERARE? - Le manifestazioni studentesche stanno dilagando. Ma secondo voi, che senso ha scioperare? Pensate che partecipare a cortei, organizzare occupazioni e assemblee straordinarie sia un strumento utile per far valere i vostri diritti di studenti o sarebbe meglio adottare un'altra strategia? Discutiamone insieme sul Forum!

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