Occupazioni: pugno duro a Firenze

Carla Ardizzone
Di Carla Ardizzone

occupazioni

E' arrivato il periodo caldo delle occupazioni, ma alcuni ragazzi stanno già pagando cara la protesta. Sono stati 50 i ragazzi denunciati per l'occupazione del liceo artistico Leon Battista Alberti a Firenze, solo dopo 4 giorni dal suo inizio. L'istituto è stato infatti occupato venerdì 20 novembre, ma subito sono intervenute le forze dell'ordine. Ma non si sono limitati alle solite operazioni di sgombero. Alcuni agenti della Digos in borghese, infatti, sono entrati riprendendo i volti degli occupanti con delle telecamere. Il questore della città, dopo l'esperienza dell'occupazione del liceo artistico di Porta Romana, ha annunciato il pugno duro.

LA REAZIONE DEGLI STUDENTI - Al momento dello sgombero dell'Alberti, gli studenti sono usciti senza nessuna resistenza, ma i ragazzi ripresi dalle telecamere, dopo l’identificazione, sono stati denunciati. Secondo quanto scrive la cronaca locale, Il Corriere Fiorentino, gli studenti avrebbero raccontato la vicenda così: "La polizia ha approfittato dell’ingresso di una ragazza nell’istituto, per infilarsi nel portone aprendolo con spintoni. A un ragazzo che cercava di coprirsi il volto dalle riprese è stato tolto lo zaino e gettato a terra. Ma questa è una sconfitta della preside che ha voluto risolvere con le forze dell’ordine un problema scolastico: pensare che noi volevamo ridipingere le pareti dell’Alberti». Gli studenti, riuniti in strada in via San Gallo, hanno contestato un’insegnante di passaggio: «Non è democrazia chiamare la polizia nelle scuole".

Autogestione e occupazione: tutte le risposte alle tue domande

LA RISPOSTA DELLA PRESIDE - Secondo la preside dell'istituto, l'estrema decisione è stata presa perché i ragazzi non avrebbero voluto scendere a patti, chiudendosi dentro l'istituto e ribadendo l'intenzione di occupare. "Mi dispiace perché — avrebbe detto il dirigente scolastico — avremmo forse potuto risolvere la questione in altro modo".

STUDENTI AVVISATI - Il questore di Firenze ha ribadito che le forze dell'ordine hanno fatto "quello che si doveva fare". E annuncia che potrebbe ripetere interventi di questo tipo: "Al momento non ci sono altre situazioni simili, se si presenteranno - ha proseguito - valuteremo l’intervento". Secondo le parole del questore, l'esperienza dell'occupazione del liceo artistico di Porta Romana avrebbe portato al pugno duro: "Abbiamo deciso di non frapporre indugi per riportare la situazione alla normalità". Ha fatto molto discutere, infatti, il fatto che i pochissimi studenti partecipanti all'occupazione dell'istituto siano infatti rimasti barricati per più di una settimana lasciando fuori dalla porta i prof e i compagni disabili, bisognosi di insegnanti di sostegno.

LE PAROLE DEL SOTTOSEGRETARIO - Anche il sottosegretario all'istruzione Gabriele Toccafondi ha parlato contro le occupazioni dei due istituti fiorentini, portate avanti da piccoli gruppi di studenti: “E’ irragionevole arrivare all’occupazione, tanto più se poco partecipata e senza un’assemblea come quella a Porta Romana”. Il sottosegretario avrebbe anche avvertito i ragazzi di non portare avanti le proteste: “Ai ragazzi – ha aggiunto – dico di fare quindi attenzione a cosa stanno facendo. Il pugno duro resisterà per queste tipologie di non votazioni e non assemblee democratiche. Così come persiste il dialogo. Non c’è bisogno di fare occupazioni per giungere a parlare con noi, a patto che si parta da dati reali”. “Parlate, fate assemblee ma fate con la vostra testa – ha aggiunto – e non fatevi guidare da cattivi maestri".

Carla Ardizzone

Commenti
Skuola | TV
La Skuola Tv va in vacanza!

Anche la Skuola Tv prende un momento di pausa, ma non preoccuparti in autunno torneremo a farti compagnia!

4 ottobre 2017 ore 16:30

Segui la diretta