Diario delle manifestazioni studentesche in tutta Italia

Cristina Montini
Di Cristina Montini

Manifestazione studentesca

Tra la pioggia e l’indignazione per il corteo ostacolato il 3 a Roma, ieri in molte città italiane gli studenti hanno organizzato manifestazioni, cortei, flash mob e altre forme di protesta. Vediamo insieme come sono andate le cose.

TORINO - A Torino, sotto la pioggia, gli studenti hanno affisso striscioni contro le banche, lanciato uova di vernice colorata contro l’assessorato al lavoro della Regione Piemonte e sotto la sede dell’Inps hanno esposto uno striscione e posizionato cartelli e nastri come se ci fossero dei lavori in corso. L’unico momento di tensione si è registrato quando i ragazzi hanno sparato un fumogeno rosso e imbrattato il portone della sede della BNL.

PALERMO E TRIESTE - A Palermo gli studenti hanno bloccato l’ingresso della società di riscossione Serit-Equitalia ed esposto uno striscione. A Trieste, dove pure gli studenti hanno manifestato nonostante la pioggia, ai ragazzi delle superiori si sono uniti quelli universitari che da giorni dormono in tenda in piazza Unità e in piazza della Borsa.

NELLE ALTRE CITTÀ - Milano ha visto gli studenti partire da piazza Cairoli in corteo, a Napoli più di 7000 manifestanti hanno raggiunto in corteo la sede del Consiglio Regionale e a Bari è stato organizzato un presidio permanente nei pressi della Banca d’Italia. Ancora, a Salerno 1500 sono stati gli studenti che hanno presidiato la sede della Provincia e numerosi i flash mob svolti nelle altre città italiane.

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Continuano le mobilitazioni studentesche: dopo il corteo di ieri a Roma, oggi gli studenti di scuola e università scenderanno in piazza e sfileranno in corteo per le vie delle principali città italiane. Vediamo insieme i motivi di questa protesta.

Aggiornamenti della mattinata di manifestazioni del 4 novembre:
ore 11.30
BARI - Centinaia di studenti in assemblea tra il Teatro Petruzzelli e la Banca d'Italia

ore 11.15
SALERNO - Gli studenti hanno organizzato un flashmob: vestiti da militari distruggono istruzione pubblica. Il motto: "No spese militari!"

ore 11.10
TORINO -La polizia impedisce la prosecuzione del corteo perfino sul percorso autorizzato (fonte Rete della Conoscenza)

ore 10.30
MILANO – Gli studenti sono partiti in corteo da Largo Cairoli e hanno come obiettivo azioni presso le banche della città per protestare contro la dittatura dei mercati

TORINO - Nostante la pioggia, a Torino sono circa 2000 gli studenti partiti in corteo da Piazza Arbarello
NAPOLI – Si contano oltre 7000 studenti partiti in corteo da Piazza Garibaldi


Manifestazione del 4 novembre in tutta Italia
Tutte le altre città del nostro Paese vedranno cortei e manifestazioni in piazza il 4 novembre.

Diritto a manifestare il proprio pensiero - “Non potremo mai accettare che il movimento studentesco, dopo anni di legittimità e di lotte, sia ridotto ad un problema di ordine pubblico”, questo è quanto si legge sul sito dell’Unione degli Studenti.

Giornata delle Forze Armate - La data, 4 novembre, ha una forte valenza simbolica. È la giornata delle Forze Armate e la manifestazione nasce proprio da una provocazione: si chiede “che vengano tagliate le spese militari, utilizzate per fare guerre, per rendere l’Italia un Paese belligerante, contrariamente all’art 11 della nostra Costituzione, e si finanzi il diritto allo studio e l’edilizia scolastica”. Ma sarà anche l’occasione per esprimere il proprio dissenso verso il G20: “Non possono essere né 8, né 20 potenti della Terra a decidere della vita di miliardi di persone”.

PERCHÉ SI MANIFESTA QUINDI? - Dunque, si tratta di motivazioni prevalentemente politiche. O meglio, in queste manifestazioni gli studenti vogliono esprimere la loro volontà di “contare” affinché le decisioni prese a livello governativo tutelino il diritto allo studio e le politiche adottate siano a favore dei giovani per permettere loro di costruire un futuro.

Date delle prossime manifestazioni

Qui di seguito l’elenco dei cortei del 4 novembre (in continuo aggiornamento)

LIGURIA
Genova – Piazza Caricamento ore 15.00

PIEMONTE
Torino – Corteo piazza Arbarello ore 9.00

LOMBARDIA
Milano – Corteo Largo Carioli ore 9.30

FRIULI VENEZIA GIULIA
Trieste – Corteo ore 15.00

TOSCANA
Siena- Assemblea Cittadina
Pisa – Presidio Pomeridiano

MOLISE
Campobasso – Assemblea pubblica pomeridiana ore 17.30 a Piazza Prefettura

CAMPANIA
Napoli – CORTEO Piazza Garibaldi ore 9.30
Salerno – presidio Piazza Cavour ore 9.00
Avellino – Azioni nelle scuole nel corso della mattinata
Caserta – Azioni pomeridiane nelle piazze della città (più info in seguito)

PUGLIA
Bari – Corteo dalle scuole e poi Via Cavour (banca d’Italia) – assemblea alle ore 11
Brindisi – sit in e assemblea in Piazza Vittoria alle ore 17.00
Foggia- Assemblea all’isola pedonale ore 17.00

CALABRIA
Cosenza – assemblea pubblica a piazza 11 Settembre ore 18.00
Crotone – Sit in a piazza della Resistenza ore 17.00
Reggio Calabria – Flash mob ore 17 (luogo da definire)

SICILIA
Patti (Messina) – Flash mob (arriveranno aggiornamenti)
Palermo – Corteo Notturno.


Aggiornamento 3 novembre 2011: diario della manifestazione romana
Questa mattina alcuni gruppi studenti si sono dati appuntamento alla Stazione Tiburtina di Roma per dare vita ad un corteo di protesta. Dopo aver provocato il momentaneo blocco della circolazione in Corso Vittorio Emanuele e dopo aver costretto molti autobus della Stazione Tiburtina a deviare, i manifestanti sembrava avessero ottenuto dalle Forze dell’ordine l’autorizzazione al corteo fino all’Università La Sapienza, quindi un percorso lontano dal centro storico di Roma.
I ragazzi poi hanno tentato di occupare il cantiere della nuova stazione. Ci sono stati momenti di tensione con le forze dell'ordine che li hanno circondati cercando di sgomberare il cantiere. Un poliziotto è caduto a terra ed è stato colpito con qualche calcio da un manifestante. Poi la situazione si è andata calmando. I manifestanti hanno srotolato per terra lo striscione e hanno iniziato una assemblea. Uno dei ragazzi con un megafono ha informato che uno studente del Mamiani è stato fermato e rilasciato. Per lasciare il piazzale, l’unico modo sembra essere quello di farsi identificare dalla polizia e per questo i ragazzi protestano dicendo "Siamo stati sequestrati". I manifestanti sono rimasti in poche centinaia. Per ingannare il tempo (visto che se vogliono uscire devono farsi identificare dalla polizia) gli studenti hanno improvvisato un 'ruba bandiera' sotto il cavalcavia!!!
Dopo pranzo gli studenti si sono accordati con le forze dell'ordine per uscire in un mini corteo dalla Stazione Tiburtina grazie all'intervento di alcuni esponenti politici. Ma la situazione si è sbloccata solo dopo le 16.00

Rete della conoscenza - Questo il messaggio diffuso dalla Rete della conoscenza su quanto accaduto stamattina: "Gli studenti e le studentesse delle scuole di Roma sono sequestrati dalla polizia di fronte alla stazione Tiburtina. Si tratta di un atto intimidatorio gravissimo, con l'obiettivo di terrorizzare gli studenti e le loro famiglie per fermare la mobilitazione. Centinaia di ragazzi e ragazze, alcuni dei quali giovanissimi, tutti pacifici e a volto scoperto, sono circondati da cordoni di polizia in assetto antisommossa. Il corteo non è potuto partire, e chiunque provi ad allontanarsi, anche individualmente, è immediatamente identificato. Abbiamo notizie di schedature di massa di fronte alle scuole, una cosa mai vista. Un comportamento che non ha altra spiegazione se non la volontà di spargere la paura tra i ragazzi e le loro famiglie."

Manifestazione del 3 novembre a Roma
Non vogliamo pagare la crisi - La manifestazione di oggi, 3 novembre, riguarda gli studenti di scuole e università e si svolge unicamente a Roma . Il motto della protesta è “Take the street, take the future”. Dalla pagina dell’evento su Facebook si legge che il principale motivo per cui si manifesta è il fatto di non voler accettare tagli all’istruzione per risolvere la crisi economica: “Il costo della crisi di questo sistema non siamo disposti a pagarlo, il debito contratto a seguito di meccanismi spregiudicati di finanziarizzazione dell’economia abbiamo detto forte che non ci appartiene”.

No al G20 - Ma oggi si manifesta anche per protestare verso il G20 di Cannes, l’incontro tra i ministri delle finanze e i governatori della banche centrali dei Paesi più industrializzati. Secondo gli studenti in protesta, non è più accettabile che le decisioni che riguardano la totalità delle persone vengano prese solo da pochi “potenti”.

No al divieto di manifestare - La manifestazione studentesca del 3 novembre ha anche un altro significato: protestare contro il divieto del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, di organizzare cortei nel I municipio della capitale. Gli studenti, quindi, con questo evento vogliono ribadire il loro diritto a manifestare e annunciano: “Ci muoveremo nei nostri territori, nelle periferie e nel centro, saremo imprevedibili, e porteremo in piazza proprio quelle pratiche che ci sono sempre appartenute: bloccare la circolazione, occupare simbolicamente luoghi e spazi significativi, segnalare le banche in quanto simboli di questo sistema economico e responsabili della crisi in atto, assediare i palazzi del potere”.

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