Governo alla frutta? Allora mangiamola!

protesta macedonia

In questi giorni le pagine dei diari degli studenti romani sono piene di impegni. Stavolta però non si tratta di interrogazioni o di compiti in classe, ma di flash mob, sit–in, volantinaggi e concerti. Questo perchè già da ieri, infatti, è iniziata a Roma una settimana di protesta in vista della giornata internazionale di mobilitazione studentesca prevista per il prossimo 17 novembre.

SE TI PIACE LA FRUTTA MANGIATELA TUTTA – L'obiettivo della settimana di mobilitazione è quello di permettere ai ragazzi di riprendersi i propri spazi e di far sentire a tutti la loro voce. Per questo ieri mattina diverse scuole si sono incontrate per un flashmob a Montecitorio e, al grido “il Governo è alla frutta”, hanno distribuito gratuitamente delle porzioni di macedonia a simboleggiare i pezzi dell'esecutivo.

STAVOLTA MI SENTONO – Federica Cenci, portavoce di Federazione degli studenti di Roma, dopo il flashmob ha dichiarato che questa “sarà una settimana di mobilitazione per farci sentire il più forte possibile dagli italiani e dagli studenti. Vogliamo denunciare tutte quelle politiche che hanno visto i giovani, prima di tutti, danneggiati e umiliati. Macedonia per tutti pensando di regalare un governo ormai alla frutta”.

ROMA IN PROTESTA – Ma non finisce qui. Sono diversi gli appuntamenti che gli studenti romani devono segnare sulla loro agenda per questa settimana:

Martedì, 8 novembre - sit in davanti le scuole e distribuzione del materiale informativo sulle proteste.
Mercoledì, 9 novembre - manifestazione alla stazione Termini per la mobilità. Verranno distribuiti volantini sugli autobus e cartoncini per denunciare i disservizi dei mezzi pubblici.
Giovedì, 10 novembre – assemblea romana.
Venerdì, 11 novembre – Assemblee d’Istituto al Russell e al Croce.
Sabato, 12 novembre – allestimento di banchetti informativi a Via del Corso, Largo Argentina e Pantheon.
Domenica, 13 novembre – assemblea nazionale sul movimento dopo il 15 ottobre e concerto finale allo Zoobar, dove si esibiranno alcuni gruppi delle scuole di Roma.

NON SOLO ROMA – Ma gli studenti si fanno sentire anche fuori dalla capitale. Infatti, diverse assemblee in preparazione del 17 novembre si stanno svolgendo anche in molti atenei italiani. Inoltre, Avanguardia studentesca ha organizzato per domani una giornata di protesta che coinvolge venti province italiane tra le quali Milano, Roma, Palermo, Padova e Messina. Si è scelta come data quella dell’anniversario della caduta del muro di Berlino per protestare contro i tagli alla scuola e contro l’assenza di progetti di riforma in grado di cambiare l’attuale sistema scolastico.

Aggiornamenti della mattinata di manifestazioni del 9 novembre
Palermo - Più di 3mila studenti sono scesi nelle piazze della città per far sentire la loro voce. Chiedono, soprattutto, una maggiore rappresentanza e più fondi per la scuola.

Ascoli Piceno - Il centro storico è pieno di studenti che manifestano contro le conseguenza dell'attuale situazione economica. Cori e slogan sono partiti da un centinaio di ragazzi fermi a Piazza Simonetti, sotto lo sguardo attento degli agenti della Digos e dei carabinieri.

Roseto - i ragazzi hanno fatto volantinaggio per illustrare le loro proposte e hanno eretto un muro di cartone dove hanno iniziato a scrivere i problemi della scuola italiana: pensiero unico, classi pollaio, edilizia, caro libri e anti - meritocrazia.

E tu andrai a manifestare? Scrivilo in un commento!

Serena Rosticci

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