Studenti in piazza, a Roma c'era anche Skuola.net

Cristina Montini
Di Cristina Montini

Manifestazione studentesca

Aggiornamento ore 16:00 - Diario della manifestazione a Roma

LA PARTENZA - Questa mattina Skuola.net è scesa in piazza assieme agli studenti per seguire la manifestazione che si è tenuta a Roma. Parte del corteo è partito da Piazzale Ostiense e si è diretto verso il Ministero dell’istruzione unendosi via via con gli altri studenti provenienti dalle diverse scuole della città.

CHI C'ERA - A partecipare alla manifestazione sono stati sia gli studenti medi che quelli universitari così come anche il personale docente e ATA. I ragazzi con striscioni e bandiere hanno raggiunto la zona di Trastevere intonando cori allegri, ma soprattutto facendo richieste importanti al Ministero: più fondi per l’edilizia scolastica, una maggiore chiarezza nell’assegnazione delle borse di studio in base al reddito e una scuola migliore sotto il profilo della didattica.

POLIZIA BLOCCA I MANIFESTANTI - Con il desiderio di essere finalmente ascoltati, gli studenti hanno percorso il Lungotevere, ma qui il corteo ha avuto una battuta d’arresto: la Polizia ha impedito ai manifestanti di proseguire oltre, perché quella strada non facente parte del percorso autorizzato. Un gruppo di studenti sembrava intenzionato a procedere ugualmente e per protesta alcuni hanno addirittura lanciato palloncini colmi di vernice verso le forse dell’ordine.

SI CAMBIA STRADA - Presto, però, i ragazzi hanno deciso di desistere nel loro intento e il corteo ha iniziato ad indietreggiare scegliendo un’altra via per giungere davanti al Ministero dell’istruzione. Una volta arrivati di fronte al Dicastero, sono stati sventolati gli striscioni e avanzate le proprie richieste.

OCCUPAZIONE DEI BINARI - Il corteo è poi proseguito verso la Stazione Ostiense. Lungo il percorso un gruppetto di ragazzi ha lanciato ancora palloncini e altro materiale contro le facciate di un palazzo. Arrivati in stazione gli studenti hanno occupato in maniera pacifica i binari e questo ha provocato il tempestivo intervento delle forze dell’ordine.

E NELLE ALTRE CITTÀ - A Milano gli studenti del Coordinamento dei collettivi hanno tentato di entrare nella sede italiana dell’agenzia rating di Moody’s, mentre momenti di tensione si sono verificati quando il corteo arriva nei pressi del Pirellone. A Torino il corteo degli studenti ha sventolato anche le bandiere del movimento No Tav. A Napoli i cortei studenteschi sono stati ben 3, a Genova i manifestanti hanno sostato davanti al Salone nautico, la Questura e la Regione, luoghi simbolo della città. A Modena imbrattati muri e altri atti di vandalismo: la Rete degli Studenti si è dissociata dal Collettivo Autonomo Studentesco autore di questi atti. E a Palermo alcuni studenti sono riusciti ad entrare presso il municipio calando dai balconi uno striscione con scritto: “Te ne vai in barca con i nostri soldi mentre le nostre scuole cadono a pezzi, Cammarata vattene”.

Anche tu hai partecipato alla manifestazione? Raccontaci la tua giornata.

Aggiornamento ore 8:34
Skuola.net seguirà in diretta l'evolversi delle manifestazioni studentesche previste per la giornata di oggi. Intanto arrivano i primi risultati del sondaggio di Skuola.net: 2 su 3 oggi non scendono in piazza, il 44% per non saltare un giorno di scuola. Colpa della norma sui 50 giorni di assenza?

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Aggiornamento del 7/10/2010
Domani 7 ottobre gli studenti scendono in piazza, in tutta Italia, e con loro tutto il mondo della scuola e dell'università si mobilita. “Ora i conti li fate con noi” è l’appello che gli studenti grideranno per le strade delle città: basta parlare solo di finanza e multinazionali, è il momento che anche gli studenti inizino a contate davvero e ad essere presi in considerazione per le decisioni che riguardano il loro futuro.

“Ora i conti li fate con noi” inaugura l’autunno caldo delle manifestazioni studentesche con cui i ragazzi delle Associazioni degli studenti portano avanti le loro opinioni e le loro richieste tutte racchiuse nel programma che prende il nome di “Altrariforma”.
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I punti principali dell’Altrariforma sono:

Risorse
Ritiro dei tagli e nuovi investimenti “per la stabilizzazione dei precari, per il diritto allo studio, l’edilizia scolastica e l’offerta formativa”.

Diritto allo studio
Richiesta di una legge quadro nazionale sul diritto allo studio (oggi sono le Regioni che si occupano dei bandi per le borse di studio, gli alloggi studenteschi, ecc.)

Edilizia scolastica
Viene chiesto un fondo di 5 anni straordinario di 14 miliardi di euro per mettere a norma le scuole del Paese.

Nuovo sistema di valutazione

Chiedono che la valutazione non sia effettuata esclusivamente sulla base delle nozioni imparate e trasmesse, ma anche sulla capacità di rielaborare e sul metodo di studio. Inoltre richiedono il ritiro del limite delle 50 assenze e del voto in condotta.

Didattica alternativa
L’obiettivo è una didattica che renda l’apprendimento partecipato, non un semplice approccio frontale.

Statuto per le studentesse e gli studenti in stage
L’adozione di uno Statuto per le studentesse e gli studenti in stage come quello predisposto l’anno scorso all’Istituto Bergese di Genova.

Partecipazione degli studenti
Referendum e Commissioni paritetiche sono tra gli strumenti che gli studenti vorrebbero utilizzare per poter partecipare alle decisioni prese all’interno di ogni scuola.

Elenco di tutti i cortei organizzati.

Il 7 ottobre anche Skuola.net sarà in piazza, a Roma, per raccontare l’evento. Seguiteci!

Andrai a manifestare, e per quale motivo?

Cristina Montini

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