Mondo del lavoro: diploma vince sulla laurea

Margherita Paolini
Di Margherita Paolini

i mestieri maggiormente richiesti: pochi laureati molti diplomati

La crisi dilagante dell’occupazione giovanile continua a mietere vittime soprattutto tra i “dottori” di casa nostra. Dall’ultimo rapporto pubblicato da Excelsior - Unioncamere relativamente alle previsioni di assunzioni lavorative dell’ultimo trimestre, aprile – giugno 2013, risulta diminuita proprio la quota di laureati che hanno trovato un impiego. Al contrario, su questo tanto ambito titolo di studio, sembra vincere a mani basse il diploma, a quanto pare molto più spendibile nel mondo del lavoro.

VUOI LAVORARE? BASTA IL DIPLOMA - Insomma, i diplomati sembrano avere maggiori opportunità di trovare un impiego. Infatti, le interviste realizzate tra gennaio e febbraio di quest’anno da Excelsior – Unioncamere prevedono un’entrata nel mondo del lavoro tra aprile e giugno di circa il 43% dei ragazzi che ha concluso i suoi studi alle scuole superiori. Proprio loro sono giunti, tra il primo e il secondo trimestre del 2013, al massimo valore occupazionale degli ultimi due anni, seguiti a ruota da coloro che non hanno alcuna formazione specifica e che costituirebbero il 32% del totale delle assunzioni. I titoli di studio più alti non fanno breccia nel cuore delle aziende: tra i detentori di qualifica professionale, ha trovato lavoro solo il 16%, mentre tra quelli in possesso di una laurea, solo l’8%.

ASSUNZIONI STAGIONALI E NON, SOLO IL DIPLOMA - L’aumento dell’entrata nel mondo del lavoro dei diplomati vale sia per gli impeghi stagionali che per quelli non stagionali. Infatti, nell’ultimo anno i primi sono aumentati di 3,9 punti, passando dal 38,6% al 42,5%. Stesso discorso vale per le assunzioni non stagionali, passate dal 38,9% del 2012 al 43,9% del 2013. In particolare, tra quest’ultime svettano i settori dell’industria e dei servizi che, a quanto pare, assumono gran parte del personale proprio tra le file dei diplomati.

LAUREATI CHE NON LAVORANO, NON È UNA NOVITÀ - Ma che i detentori di un titolo di studio più basso trovino con più facilità un impego, non sembra essere una novità per il nostro Paese. Almeno, non per l’ultimo anno e lo sanno bene tutti quei giovani che hanno deciso di togliere il diploma di laurea dal loro curriculum vitae. Infatti, anche nel 2012 si registrò questa tendenza del mercato del lavoro a spostare la sua attenzione verso le figure professionali in possesso di un diploma di scuola superiore, anche se non forte come ora. Lo scorso anno i laureati che entrarono cono facilità nel mondo del lavoro calarono dal 12,7 all’8,2%.

E tu sei alla ricerca di un lavoro?

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