Educazione civica e merito: così vogliamo la scuola

Carla Ardizzone
Di Carla Ardizzone

La Buona Scuola in diretta: ecco cosa cambierà

Oggi il Miur presenta i risultati delle consultazioni online su La Buona Scuola, l'iniziativa grazie al quale il governo ha chiesto a docenti, studenti e genitori il loro parere sulla riforma della scuola. Ma non solo. Le consultazioni online hanno aperto un grande dibattito che comprendesse anche le proposte dirette di chi vive la scuola quotidianamente. Ben 210mila persone hanno partecipato attivamente, di cui la maggior parte docenti ma anche una buona parte di studenti. E poi ancora genitori e cittadini. Ciò che si vuole dalla scuola è una nuova valutazione degli insegnanti, secondo l'80% anche il merito deve costituire criterio per gli scatti di stipendio. Ma anche dare a questi prof una formazione più attuale. Importante anche l'introduzione dell'educazione civica e dell'inglese. Senza dimenticare l'organico funzionale, che dovrebbe essere impegnato per far recuperare i debiti agli studenti, e il potenziamento del contatto con le imprese e dei laboratori per un' efficiente alternanza scuola-lavoro.

MINISTRO GIANNINI: TANTA PARTECIPAZIONE - Il ministro dell'istruzione, Stefania Giannini, ha aperto la presentazione. Il ministro ha parlato della grande partecipazione delle consultazione online, circa 210mila persone. Circa 1 su 2 è docente, ma ha partecipato anche un buon numero di studenti, circa 14mila. E poi anche genitori e nonni. Ai questionari hanno risposto soprattutto persone della fascia d'età tra i 40 e i 50 anni, la maggioranza per ogni fascia è donna.

INSERIRE IL MERITO A SCUOLA - Per l'80% di chi ha partecipato alle consultazioni online è importante inserire il merito come valutazione degli insegnanti, che abbia valore anche sullo stipendio. Su questo dato ci sono variazioni a seconda della posizione di chi ha risposto. Infatti i docenti sono i più conservatori e preferirebbero un sistema misto composto da anzianità e merito. Per gli studenti, invece, è il merito a stravincere: circa il 70% vorrebbe che sia esclusivamente questo il sistema per avanzare di carriera, un altro 20% circa vuole un sistema misto. Complessivamente, il 90% inserirebbe nei parametri anche il merito.

NUOVI PROF PER AIUTARE STUDENTI IN DIFFICOLTA' - Secondo chi ha partecipato alle consultazioni online, i nuovi prof che saranno inseriti all'interno dell'organico funzionale nelle scuole dovrebbero soprattutto rafforzare la didattica delle classi in sovrannumero e assistere i ragazzi alle prese con il recupero formativo.

EDUCAZIONE CIVICA E INGLESE DA RAFFORZARE - E poi si parla della scuola che si studia: ciò che è emerso è che gli italiani, così come il ministero, vogliono potenziare l'educazione civica e l'insegnamento della lingua straniera a scuola. Soprattutto, la prima è stata intesa come educazione alla cittadinanza attiva, educazione ambientale, scoperta del territorio, educazione alimentare, competenze relazionali ed educazione all'affettività.

ALTERNANZA SCUOLA LAVORO: PIU' LABORATORI E IMPRESA - Per i cittadini l'alternanza scuola-lavoro ha senso solo potenziando il contatto con le imprese e le attività di laboratorio: queste le priorità. Ma per far questo c'è bisogno di riqualificarei laboratori. Lo conferma Francesco Luccisano, capo della Segreteria Tecnica del Miur, che sostiene la necessità di rendere i laboratori al passo con i tempi.

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