Boom di iscrizioni al liceo musicale

Cristina Montini
Di Cristina Montini

Si sono concluse il 28 marzo le iscrizioni alle nuove superiori e già sono arrivati i primi dati parziali che indicano il liceo musicale e coreutico il più apprezzato dagli studenti italiani. Niente male neanche per l’istruzione tecnica e professionale. Ecco come si sono orientati i ragazzi di fronte alla nuova offerta formativa.

SUCCESSO DEL MUSICALE-COREUTICO - Con la pubblicazione dei profili e dei quadri orari a ridosso dell’apertura delle iscrizioni non è stato facile prendere una decisione, ma gli studenti in uscita dalle medie hanno fatto la loro scelta e, a partire da settembre, inaugureranno i nuovi indirizzi istituiti con la riforma delle superiori del Ministro Gelmini. Dai primi, seppur parziali dati, una cosa è evidente: il liceo musicale e coreutico, la grande novità introdotta con questa riforma, ha riscontrato un successo inaspettato.

ISCRIZIONI FUORI QUOTA, NECESSARIE SELEZIONI - Nelle 30 sezioni autorizzate in tutto il paese ad ospitare il liceo musicale si registra il tutto esaurito. Le richieste di iscrizione arrivate superano di molto i posti disponibili, in alcune scuole sono addirittura il doppio. E così si ricorrerà a delle prove selettive per valutare il merito dei ragazzi che desiderano frequentare questo indirizzo di studi. Solo quelli che, attraverso prove di strumento o danza, dimostreranno di possedere delle basi adeguate o il talento necessario per affrontare il nuovo liceo saranno ammessi all’iscrizione. Gli altri dovranno ripiegare su quella che è stata la loro seconda opzione espressa al momento dell’iscrizione.

LINGUISTICO E SCIENTIFICO RESISTONO - Ma buono anche l’esito riscontrato finora nei confronti del liceo linguistico, da settembre ufficialmente rientrante nel novero degli indirizzi liceali con una sua propria identità e non più relegato a sperimentazione. Positivo anche l’interesse mostrato dai ragazzi verso il liceo scientifico, che resiste nella lista degli istituti più apprezzati dai giovani studenti italiani, ma, in particolare, nella nuova “versione” senza il latino e con il potenziamento delle materie scientifiche.

TECNICI E PROFESSIONALI SONO PRONTI A FARSI GRANDI - Bene anche gli indirizzi degli istituti tecnici e professionali, in particolare, in Lombardia e nel Nord Est d’Italia dove, almeno finora, sembrano aver accolto maggiormente l’intento della riforma di rafforzare e rivalutare l’importanza di questo tipo di istruzione per i risvolti pratici che i giovani potrebbero subito attenere alla fine degli studi.

Qual è stata la vostra scelta? A quale indirizzo vi siete iscritti? Ditecelo lasciando il vostro commento.

Cristina Montini

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