Intervallo negato

Cristina Montini
Di Cristina Montini

In molti vanno a scuola sognando già la campanella dell’uscita, ma spesso ci si accontenta almeno della campanella della ricreazione per avere un momento di svago dallo studio e riuscire ad arrivare più facilmente alla fine della mattinata. Ma come reagireste se l’intervallo vi venisse negato? Ecco a chi rivolgersi se a metà mattina nessuna campana suona nella vostra scuola.

M’HANNO TOLTO L’INTERVALLO! - A trovarsi privata di quei 10/15 minuti di respiro tra la prof di mate e il prof di italiano è Silver.girl_96 che sul Forum di Skuola.net ha posto una bella domanda a Blue Angel, il nostro esperto nel settore dei “diritti degli studenti”. Silver.girl_96 ha reclamato questo: “Nella scuola dove vado io ci sono 2 intervalli giornalieri, uno di 5 e l'altro di 10 minuti e spesso, per una cosa o per l'altra, i prof ce lo fanno saltare. Io penso che l'intervallo sia un diritto dello studente e, quindi, volevo sapere se i professori hanno l'autorità di farcelo saltare”.

È UN DIRITTO? - L’intervallo, quindi, è un sacrosanto diritto degli studenti, come vorrebbe che lo fosse §§squalo§§§, oppure è una gentile concessione che i professori o i dirigenti scolastici regalano ai propri alunni? E poi, quanto deve durare? 5, 10, 15 minuti o di più? In realtà nessuna disposizione giuridica fissa delle regole precise ed universali che stabiliscono una durata o un numero preciso di intervalli che le scuole italiane devono, per forza di cose, concedere. È tramite il Regolamento di Istituto che, in genere, vengono chiariti i modi e i tempi in cui la ricreazione si dovrebbe svolgere in ogni singola scuola.

IMPORTANTE PER MANGIARE E FARE “PLIN PLIN” - Tuttavia questo non deve far pensare che la ricreazione sia un momento di poca importanza, anzi, avere la possibilità di fare una pausa tra una lezione è l’altra, in particolar modo quando si tratta di materie diverse tra loro, è molto utile per mantenere, nelle ore successive, una migliore concentrazione. L’intervallo, infatti, permette di soddisfare dei bisogni fondamentali come, ad esempio quello di andare in bagno senza rischiare di “urtare” i professori proprio nel mezzo delle loro spiegazioni con la fatidica alzata di mano e “prof, che posso uscire?”. Inoltre è il momento in cui mangiare qualcosa per fornire energia al nostro organismo e quindi far funzionare meglio il cervello (solo state attenti alle merende pesanti: l’abbiocco post-spuntino è deleterio!).

QUATTRO CHIACCHIERE TRA AMICI E NON SOLO - Ma è anche l’unico momento in cui agli studenti è permesso chiacchierare tra loro e socializzare (anche se per pochissimo tempo) e svagare così la mente per renderla più leggera e disposta a comprendere meglio le lezioni successive o ad affrontare con più concentrazione una verifica. Poi c’è anche una “funzione salvifica accessoria” che è quello di copiare dal secchione di turno la versione o gli esercizi per casa, ma quello è un altro discorso…

FATEVI SENTIRE! - Eppure, dalle testimonianze del forum, in alcuni casi, l’intervallo viene negato o il tempo concesso è troppo breve. E allora cosa fare? Il consiglio dato da Blue Angel a Silver.girl_96, per il suo caso specifico, è quello di “proporre, tramite i vostri rappresentanti d'istituto, una modifica per richiedere di allungare l'intervallo a 15 minuti, in modo da non correre il rischio di perdere quello più corto. Altrimenti provate a parlarne con il Dirigente Scolastico e chiedetegli di far rispettare meglio gli orari degli intervalli”. E parlarne con i responsabili nella vostra scuola è sempre il modo migliore per far valere le vostre esigenze e per mostrare le vostre ragioni.

Nella vostra scuola si fa l’intervallo? Quanto dura? Lasciate i vostri commenti o postate sul Forum.

Cristina Montini

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