Strage di insufficienze nel primo quadrimestre

Cristina Montini
Di Cristina Montini

Studenti a picco. E' questo il risultato degli scrutini del primo quadrimestre: 63.525 studenti col 5 in condotta, insufficienze in aumento. Questi i dati del Ministero, che ha esaminato i risultati dell'80% degli scrutini delle scuole medie e superiori.

63.525 INSUFFICIENZE IN CONDOTTA - Lo scorso anno scolastico le insufficienze nel comportamento erano arrivate a 52.344, quest’anno la situazione è peggiorata. Solo alle medie i “birichini” puniti per la loro condotta scorretta sono stati 17.035, nelle scuole superiori, invece, il numero è salito a 46.490 studenti. Un peggioramento che, in parte, è dovuto anche ad una procedura più semplice per assegnare una insufficienza nel comportamento. Da quest’anno, infatti, non è più necessario che l’alunno totalizzi 15 giorni di sospensione, ma è sufficiente anche una sola sanzione disciplinare per incorrere nel 5 in condotta.

MALE I PROFESSIONALI, MEGLIO I LINGUISTICI - Stando ai dati forniti, i più indisciplinati frequentano gli istituti professionali (22.052). Seguono gli studenti di tecnici (18.822), liceo scientifico (2.262), ex-istituto magistrale (1,289), liceo classico (471). Infine, i più calmi, risultano essere coloro che frequentano il liceo linguistico con solamente 47 insufficienze nella condotta. In totale per 3.574 studenti, quella in condotta è stata l’unica insufficienza, quindi poco meno del 10% del totale.

MATEMATICA E INGLESE LE BESTIE NERE - E se poi si passano in rassegna le votazioni ottenute dagli alunni italiani nelle varie materie di studio, di certo la situazione non si fa più consolante. Nelle scuole superiori matematica e lingue straniere sono delle vere e proprie gatte da pelare stando ai magri risultati ottenuti dai ragazzi: il 16,9% del totale degli studenti ha una insufficienza in matematica e il 16,1% nelle lingue straniere.

SUD INDIETRO - Al Sud e nelle Isole si registra il maggior numero di
studenti con carenze in almeno una disciplina. Nelle Isole, 82 su cento hanno almeno una insufficienza, a fronte di 68 nel Nord-Est; nel Sud 78 su cento dovranno recuperare almeno una disciplina prima della fine dell’anno scolastico, 75 su cento nel Centro, 72 su cento nel Nord-Ovest.

LA REAZIONE DELLA GELMINI - Il Ministro Gelmini ha commentato così i risultati emersi dall’indagine del Ministero: “Non fa mai piacere quando ad un ragazzo viene assegnata un'insufficienza. Spero che possa essere recuperata nel II quadrimestre. Ma una scuola che promuove tutti non è una scuola che fa l'interesse dei ragazzi. […] Anche il comportamento è importante nella valutazione complessiva dei ragazzi, perché gli studenti sono titolari di diritti ma anche di doveri come il rispetto delle istituzioni scolastiche e dei compagni”.

SOLITI SCHEMI - Questi dati sembrano confermare o luoghi comuni della scuola italiana. Il che non è mai positivo. Si dice che gli istituti tecnici e professionali siano la scelta preferita dei ragazzi più difficili, che hanno meno voglia di studiare. Da qui si può spiegare il difficile rapporto con la condotta scolastica. Fa riflettere anche la maggior percentuale di insufficienze al Sud piuttosto che al Nord: una testimonianza del maggiore disagio che sta vivendo la scuola in quelle regioni. Ma anche una clamorosa smentita: lo scorso anno i professori del Sud vennero accusati di essere "generosi" nei voti perché la maggior parte dei 100 e lode provenivano dal Sud. Questi primi dati testimoniano l'esatto contrario.

SCUOLA A DUE VELOCITA' - La scuola italiana sembra confermarsi una scuola di classe, a due velocità: studenti più "tranquilli" nei licei, più turbolenti nei tecnici e nei professionali. Meno insufficienze nelle scuole del Nord. Un disastro per tutti quelli che credono nell'istruzione come strumento per abbattere le differenze sociali e offrire una possibilità a quelli che meritano davvero, indipendentemente dal proprio ceto sociale.


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Cristina Montini

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