Fratelli d'Italia... l'Inno si insegnerà a scuola

Cristina Montini
Di Cristina Montini

Bandiera Italia

Presto l’Inno di Mameli sarà materia obbligatoria nelle scuole. Si sta discutendo in questi giorni in Parlamento un provvedimento che mira a potenziare, durante l’ora di “Cittadinanza e Costituzione”, la riflessione degli studenti sul Risorgimento e sugli eventi che portarono all’Unità d’Italia.

INNO DI MAMELI STUDIATO A SCUOLA - Il provvedimento deriva da due proposte, una del Pd e l’altra del Pdl, e finora sembra mettere d’accordo tutti tranne, indovinate un po’, la Lega. L’insegnamento obbligatorio dell’Inno d’Italia nelle scuole è solo una delle attività previste dal provvedimento in esame, ma di certo molto rilevante se consideriamo che in pochi conoscono il vero significato di uno dei simboli che maggiormente ci rappresenta. La sua riproduzione oggi è ridotta quasi esclusivamente ai 5 minuti prima di una competizione sportiva, quando calciatori o altri atleti fanno il playback a un sottofondo registrato, ma l’Inno di Mameli racconta la nostra storia.

L'INNO D'ITALIA - Scritto da Goffredo Mameli e musicato da Michele Novaro, l’Inno d’Italia nacque in un salotto di Torino e qui di seguito oggi vi proponiamo il testo integrale... per chi non sapesse cosa c’è dopo la prima strofa:

Fratelli d'Italia
L'Italia s'è desta,
Dell'elmo di Scipio
S'è cinta la testa.
Dov'è la Vittoria?
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.
Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un'unica
Bandiera, una speme:
Di fonderci insieme
Già l'ora suonò.
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.
Uniamoci, amiamoci,
l'Unione, e l'amore
Rivelano ai Popoli
Le vie del Signore;
Giuriamo far libero
Il suolo natìo:
Uniti per Dio
Chi vincer ci può?
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.
Dall'Alpi a Sicilia
Dovunque è Legnano,
Ogn'uom di Ferruccio
Ha il core, ha la mano,
I bimbi d'Italia
Si chiaman Balilla,
Il suon d'ogni squilla
I Vespri suonò.
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.
Son giunchi che piegano
Le spade vendute:
Già l'Aquila d'Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d'Italia,
Il sangue Polacco,
Bevé, col cosacco,
Ma il cor le bruciò.
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.

Sul sito del Quirinale potete leggere una spiegazione delle parole chiave dell’inno, oppure potete vedere l’interpretazione che Roberto Benigni fece al festival di Sanremo nel 2011:

Sei d’accordo con l’insegnamento dell’Inno a scuola?

Cristina Montini

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