Rientro a scuola: parti con il piede giusto

Cristina Montini
Di Cristina Montini

Pian piano tutti gli studenti italiani stanno rientrando a scuola per iniziare un nuovo anno di studio e così si ritorna di nuovo all’inconfondibile odore di carta dei quaderni nuovi, alle scomode seggiole di legno, ai banchi con le immancabili gomme da masticare secche appiccicate sotto, e con un misto tra l’afflizione per un lungo anno di compiti ed interrogazione e il piacere di ritrovare alcuni buoni compagni di scuola, volenti o nolenti si riprende la routine, ma quello a cui è necessario stare attenti è partire con il piede giusto! E allora ecco alcuni consigli per iniziare alla grande il nuovo anno.

CI VUOLE METODO - Innanzitutto bisogna mettersi il cuore in pace: se non rientrate tra i “fortunati eletti” per i quali la scuola è un piacere, mettetevi bene in testa che un anno dovrà comunque trascorrere e a questo punto è meglio rimboccarsi le maniche e mettersi sotto con lo studio per evitare le rogne dei cattivi voti da recuperare e, in questo modo, riuscire a passare indenni all’anno successivo. La regola delle regole, quindi, è: munitevi di un buon metodo di studio. Se ancora non site riusciti a metterne a punto nessuno che abbia avuto successo, allora provate a seguire i consigli della nostra sezione Consigli per vincere e vedrete che risultati!

NON FATEVI TENTARE! - Ma al di là del metodo di studio che adotterete, al di là degli schemi, dei riassunti ecc., quello a cui dovrete stare attenti sono le tentazioni! Per cui, nelle ore di studio spegnete il cellulare, bandite msn e nascondete la PSP… al massimo vi permettiamo Skuola.net! Dovete, infatti, imparare a gestire il vostro tempo definendo le ore che saranno necessarie allo studio, evitando inutili distrazioni, ponendovi dei termini ben precisi e, ovviamente, programmando il pomeriggio in modo da avere anche dei momenti di svago tra un compito e l’altro.

TEMPO LIBERO: NON PUO’ MANCARE - Tenente in considerazione, infatti, che per mantenere l'equilibrio psico-fisico guadagnato durante le vacanze è sconsigliabile passare dal totale relax al totale impegno, bensì è necessario riuscire a ritagliarsi un po’ di tempo (badate bene, non l’intero pomeriggio!) ad un’uscita con gli amici, all’attività sportiva, oppure a conoscere nuove persone ad esempio facendo capolino nella nostra chat oppure dedicandovi ad aiutare gli altri sul nostro forum .

AIUTO, IL PROF MI ODIA! - Ma se quello che vi angoscia di più in realtà è l’inesorabile e inevitabile incontro con la/il prof che l’anno scorso ha agitato i vostri incubi e vi ha fatto passare le pene dell’inferno, allora, oltre allo studio dovrete prestare un’attenzione particolare anche al vostro comportamento in classe. Premettendo che non è possibile sempre essere simpatici a tutti, è pur sempre vero che trovare un modo per convivere con i professori lo dovete ad ogni modo trovare e allora seguite bene questi suggerimenti.

EDUCAZIONE - Quando il rapporto con un insegnante si fa difficile e problematico non dimenticate le tre parole d’ordine: educazione, onestà e correttezza. Queste tre qualità sono strettamente collegate tra loro e vi permetteranno di superare anche la prova più difficile: risultare (più o meno) simpatici ai professori. Fondamentale in qualsiasi rapporto umano, l’educazione è apprezzata da qualunque insegnante. Dunque, non provate mai a rivolgervi a lui in modo irrispettoso, con parole volgari o espressioni strafottenti, ricordatevi che è pur sempre una persona più grande di voi, che ricopre un ruolo importante e a cui dovete mostrare rispetto. Inoltre non disturbate durante le lezioni, non chiacchierate quando spiega ed evitate di fare i buffoni (una battuta ogni tanto ci sta, ma non esagerate).

SINCERITA’ E FURBIZIA QUANTO BASTA - E poi un po’ di furbizia non guasta mai. Mostratevi attenti ed interessati durante le lezioni, prendete appunti, fate domande per chiedere approfondimenti o chiarimenti, ma senza esagerate. Il vostro interesse deve comunque essere il più spontaneo possibile, non fingete altrimenti poteste ottenere l’effetto opposto: i ruffiani e gli adulatori vengono presto sgamati dai professori e alle lunghe non ottengono niente di buono. E poi fate sempre i compiti e non inventate scuse assurde per giustificarvi se siete impreparati, piuttosto scusatevi e chiedete di andare volontari la volta successiva.

IL VITTIMISMO E’ OUT - Quando qualcosa non va, quando pensate che il vostro professore vi abbia fatto un torto, ad esempio con un rimbrotto davanti ai vostri compagni o un voto che non credete di meritare, prima di iniziare a polemizzare, contate fino a 10 e fate un piccolo esame di coscienza. Siete sicuri di non meritare quel provvedimento o quel voto? Il vostro comportamento è stato davvero irreprensibile? E se proprio vi sentite vittime di una ingiustizia, evitate comunque catastrofismi (la vostra vita è fatta di tante altre cose belle) e magari chiedete “gentilmente” e con tono pacato delle spiegazioni. E se neanche così risolvete il malinteso, continuate tenacemente ad essere impeccabili nello studio e nel comportamento e vedrete che “tempi migliori” arriveranno: se non altro in questo modo ne guadagnerà la vostra cultura.

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