Gelmini: Nessun cambiamento alle vacanze di Natale

Francesca Dominici
Di Francesca Dominici

Studenti attoniti come un bimbo al quale fanno pregustare una caramella: nessun prolungamento in vista delle vacanze di Natale. Metafora scherzosa a parte, siamo ben contenti di darvi questa notizia: l'ipotesi era stata considerata come misura di contrasto della pandemia da influenza A, che avrebbe dovuto raggiungere il suo picco in corrispondenza del periodo natalizio. Ma ora il Ministro, in relazione ai circoscritti casi di contagio, sembra ricredersi: le scuole italiane non rimarranno chiuse oltre il previsto e questo perché "Non ci sono le condizioni di allarme".

NIENTE PROLUNGAMENTO DELLE VACANZE - Il calendario delle vacanze Natalizie rimane invariato. In un'intervista a Sky Tg24 il ministro dell'Istruzione ha detto che la situazione del contagio all'interno delle scuole italiane è ben controllata: "La chiusura delle scuole creerebbe soltanto enormi problemi di gestione dei bambini da parte delle famiglie senza creare benefici[...]. In collaborazione con il Ministero della Sanità stiamo monitorando quanto accade all'interno delle scuole italiane. Il calendario delle vacanze di Natale non cambierà. Per ora non ci sono le condizioni di allarme per un cambiamento rispetto alla rotta che abbiamo intrapreso e che ci sta dando risultati puntuali".

RIMANERE CON I PIEDI PER TERRA - Il provvedimento della Gelmini vuole essere un ulteriore incoraggiamento a non farsi prendere dal panico. Noi di Skuola.net già in un'altra occasione vi abbiamo esortati a rimanere con i piedi per terra: pensate a studiare, ad andare a scuola e anche a come passare le previste vacanze natalizie al meglio, ma fatelo in tutta tranquillità. E' importante sottolineare che al momento, l'influenza A, non è risultata più mortale della normale influenza stagionale.

CHIUSURE MIRATE - Si conferma quindi il provvedimento di una chiusura non generale della scuola, ma solo di chiusure mirate in casi eccezionali di grave diffusione del virus. In questi casi specifici la chiusura delle scuole deve avvenire, dopo una precisa segnalazione dell'ASL, in accordo tra il sindaco del comune dove è ubicata la scuola e il preside della stessa. Le due parti di comune accordo decideranno poi se chiudere o meno la scuola. Si tratta di una misura pensata per arginare dove necessario la velocità di contagio da parte del virus, che pur non essendo letale per persone in condizioni normale può rappresentare un fattore di rischio per alcune fasce più deboli (anziani, bambini piccoli, malati cronici, ecc.).

PICCOLE ACCORTEZZE - Tuttavia è importante avere sempre delle piccole accortezze specie durante il periodo in cui è previsto il maggiore picco influenzale. Al di fuori degli orari scolastici o durante le vacanze è bene non frequentare luoghi troppo affollati, evitare di prendere i mezzi nelle ora di punta e tenere sempre fede alle norme igieniche e alimentari essenziali: mani sempre pulite, coprirsi la bocca se si tossisce o starnutisce, mangiare tanta frutta e verdura, ricche di vitamine. E' importante rimanere a casa se si avvertono i primi sintomi influenzali e quindi chiamare il medico di famiglia.


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