Giorno del ricordo per non dimenticare le foibe

 giorno del ricordo

Dopo la giornata della memoria, oggi, 10 febbraio, celebriamo quella del ricordo. Per ricordare cosa? Tutte quelle persone che, tra il 1943 e il 1945, furono massacrate nelle Foibe o furono costrette ad abbandonare la loro terra.

IL MASSACRO E L’ESODO – Dopo la firma dell’armistizio avvenuta l’8 settembre del 1943, in Istria, Dalmazia e Venezia Giulia si scatenò l’offensiva dei partigiani comunisti contro nazisti e fascisti. Si trattò di una vera e propria pulizia etnica: centinaia di cittadini italiani abitanti in quelle zone, durante la seconda guerra mondiale, furono brutalmente uccisi dai partigiani jugoslavi. Bambini, uomini, donne e anziani furono legati l’uno all’altro con il fil di ferro e gettati vivi nelle cavità carsiche, che prendono il nome di “Foibe” . Oggi, oltre a ricordare le vittime di questo massacro, vogliamo ricordare anche i profughi giuliani, 350.000 persone costrette all’esodo in Italia e trattate con discriminazione e violenza.

PERCHÉ RICORDARE? - Noi, abbiamo il dovere di ricordare per non dimenticare, per fare in modo che non si verifichi mai più, nel corso della storia, simili tragedie. “Serve ricordare anche per ripensare a tutti i fatali errori al fine di non ripeterli mai più" puntualizza il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che continua: “È la visione europea che ci permette di superare ogni tentazione di derive nazionalistiche, di far convivere etnie, lingue, culture e di guardare insieme con fiducia al futuro. È in Europa che dobbiamo trovare nuovi stimoli, facendo leva anche sulle minoranze che risiedono all'interno dei nostri Paesi”.

PER APPROFONDIRE
Tema sulle Foibe
Tesina sulle Foibe
Tema sul giorno del ricordo

E tu cosa hai fatto a scuola per celebrare il giorno del ricordo?

Daniele Grassucci

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