Giorno della memoria per non dimenticare

Cristina Montini
Di Cristina Montini

Giorno della memoria

Oggi 27 gennaio si celebra il Giorno della memoria, la commemorazione delle vittime dell’Olocausto nazista. Che senso ha ricordare e perché proprio il 27 gennaio? Ve lo spieghiamo subito.

GIORNO DELLA MEMORIA - Come scrive il quotidiano Dubidoo.it, il 27 gennaio 1945 “le truppe dell'Armata Rossa (dell'Urss) arrivarono al campo di sterminio di Auschwitz, in Polonia, e ne hanno abbattuto i cancelli, liberando i superstiti. In quel campo morirono più di un milione e mezzo di persone a causa della follia nazista”. Auschwitz, però, non è stato l’unico campo di concentramento nazista, ma di certo è quello che viene maggiormente ricordato per la vastità e il ruolo che ebbe nella “soluzione finale” ovvero lo sterminio degli ebrei e non solo, perché, prosegue Dubidoo.it, “venivano deportati nei campi anche prigionieri politici, criminali, testimoni di Geova, rom, omosessuali”.

UNA STORIA DI SANGUE E PERSECUZIONE - Perché ricordare? Affinché scempi come questo non accadano più e la cosa non è poi così scontata. Se si guarda alla storia passata, anche recente, genocidi, stermini e persecuzioni sono stati compiuti in molte parti del mondo e anche oggi continuano ad esistere situazione di intolleranza e crudeltà disumane. Vi ricordiamo:
Armenia – Massacro di circa 50.000 armeni alla fine dell’800 da parte dei turchi ottomani e genocidio tra il 1915 e il 1916.
Bosnia - Massacro di Srebrenica durante la guerra in Bosnia (1992-1995): le truppe serbo-bosniache deportarono e massacrarono circa 8.000 uomini e ragazzi bosniaci.
Cambogia - Negli anni ‘70 furono creati campi di concentramento e di rieducazione, che in realtà erano veri e propri campi di sterminio, dove venivano internati coloro che si erano compromessi con il precedente regime.
Jugoslavia – Massacro delle minoranze etniche durante la seconda guerra mondiale da parte del regime fascista croato: circa mezzo milione di vittime.
Ruanda - Genocidio dei tutsi da parte degli hutu.
URSS – Intorno agli anni ’20 furono internati nei gulag, campi di rieducazione e lavoro in cui vigevano condizioni di vita terribili, tra i 10 e i 20 milioni di persone, tra cui molti oppositori politici.

I FILM - Un modo per approfondire il tema della Shoah è quello di guardare uno dei tanti film documentario che ci fanno capire cosa accadde davvero in quel periodo. Molti di voi oggi avranno assistito alla proiezione di una di queste pellicole:

Auschwitz 2006 di Saverio Costanzo
Cefalonia di Riccardo Milani
Dov'è Auschwitz di Mimmo Calopresti
Exodus di Otto Preminger
Gli ultimi giorni (The Last Days) di James Moll
Il Bambino con il pigiama a righe di Mark Herman
Il Pianista di Roman Polansky
Il Servo ungherese di Massimo Piesco Giorgio Molteni
Kapò di Gillo Pontecorvo
La Strada di Levi di Davide Ferrario
La tregua di Francesco Rosi
La vita è bella di Roberto Benigni
L’Uomo che verrà di Giorgio Diritti
Perlasca di Alberto Negrin
Schindler’s List di Steven Spielberg
Shoah di Lanzmann Claude
Sophie Scholl - Die letzten Tage di Marc Rothemund
The Reader (A voce alta) di Stephen Daldry

APPROFONDIMENTI - Inoltre potete approfondire la questione ebraica con i nostri appunti:
Tesina sul cammino degli ebrei
Mappa concettuale sulla Shoah
Appunto sulla situazione degli ebrei nel periodo moderno
Ricostruzione della storia ebraica del XX secolo
Appunto sulla società ebraica
Diario di Anna Frank – Recensione

Se questo è un uomo - Recensione
Poesia "Se questo è un uomo" - Primo Levi
Primo Levi

Cosa avete fatto oggi a scuola per celebrare il Giorno della memoria?

Cristina Montini

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