Giornata mondiale contro l'AIDS, dal Cafe' alle App

Cristina Montini
Di Cristina Montini

Giornata mondiale contro l'AIDS

Oggi, 1° dicembre, si celebra la Giornata mondiale contro l’AIDS. Tutto il mondo porterà il nastro rosso, simbolo della lotta verso questa malattia, per porre l’attenzione sull’importanza della prevenzione e dei test diagnostici. Molte le persone ancora colpite, ma tanti i progressi sia nella medicina che nel mondo delle App.

AIDS, IN ITALIA 3MILA CASI IN 1 ANNO - La Sindrome da Immunodeficienza Acquisita (traduzione dell’acronimo inglese AIDS) è una delle epidemie più devastanti che l’umanità ha finora conosciuto. Ha già fatto milioni di vittime e ancora continua a farne. Nonostante non se ne parli più frequentemente come un tempo, le persone che ogni giorno vengono colpite dal virus dell’HIV sono moltissime, in Italia si parla di 3mila nuovi casi ogni anno.

LE DONNE SONO SEMPRE LE ULTIME A SAPERE - Nel 2010 la maggior parte dei nuovi contagi (si stima più dell’80%) è stata attribuita a rapporti sessuali non protetti e da qui la stretta necessità di continuare nel processo di educazione sessuale di giovani e adulti. Ma il problema non sono solo le dimensioni del fenomeno, a preoccupare è anche il fatto che le persone scoprono di essere sieropositive troppo tardi, quando il loro sistema immunitario è già seriamente compromesso. E questo è tanto più vero per l’universo femminile dal momento che, oltre a venirne a conoscenza tardi, “il 70% delle donne – dichiara Antonella d’Arminio Monforte, direttore della clinica di malattie infettive del San Paolo di Milano – “viene infettato da un partner stabile, mentre il 76% dei maschi contrae il virus durante un rapporto occasionale”. E così il Ministero della salute, in occasione della Giornata mondiale contro l’AIDS, ha deciso di portare avanti il seguente messaggio: “non abbassare la guardia, fai il test”.

Carla Bruni contro l'AIDS

CARLA BRUNI: NON ABBASSATE LA GUARDIA - Celebrata per la prima volta nel 1988, la Giornata mondiale contro l’AIDS ha portato anche Carla Bruni, Ambasciatrice del Fondo mondiale per la lotta contro l'Aids, a intervenire dichiarando che “non bisogna abbassare la guardia davanti al virus dell'Aids, il problema non è affatto risolto” e ha aggiunto che questa giornata da l’opportunità di “risvegliare le coscienze e ricordare che molti progressi sono stati fatti ma che tanto resta da fare”.

MONUMENTI, CAFE’ E APP - È necessario prendere coscienza che l’AIDS non è un problema lontano da noi e molte iniziative ce lo ricordano. Negli Stati Uniti è stato pubblicato un bando di gara per erigere un memoriale a New York dedicato alle vittime dell’AIDS e che sarà inaugurato il 1° dicembre del 2014 nel West Village. A Berlino c’è il “Cafe' PositHiv” che da 21 anni è il luogo di ritrovo di molte persone colpite da immunodeficienza acquisita e dove vengono anche organizzati corsi di arte, musica e cabaret, è dotato di un piccolo consultorio e un medico fornisce consigli utili a clienti e camerieri affetti dal virus. È Italiana, invece, Hiv-Bookmark, la prima App per sieropositivi. L’applicazione per smartphone lanciata da Nps Italia, il network delle persone sieropositive, ha nove funzionalità fra cui l’agenda per la gestione della terapia, l’elenco delle interazioni fra i farmaci, un database dei centri di malattie infettive.

Per saperne di più sull’AIDS (cos’è, come si trasmette, l’origine, la differenza tra Hiv e Aids…) vai all’approfondimento Stop AIDS, non farti contagiare.

Cristina Montini

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