Piano Gelmini: capiamo insieme il d.l. n.137.


Come cambierà la scuola italiana per effetto del Piano Gelmini? Lo scopriamo leggendo assieme a voi il decreto legge approvato lo scorso 29 ottobre. I tanto contestati tagli di spesa sono contenuti in un altro decreto, peraltro già approvato dal Parlamento.
Si tratta del testo della "Conversione in legge del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, recante disposizioni urgenti in materia di istruzione e università". Ecco le principali novità corredate dal nostro commento:

VOTO IN CONDOTTA - Il giudizio di condotta riguarderà anche i comportamenti a scuola, nel senso di edificio scolastico, e nell'ambito delle attività esterne ad esse connessa (vedi gite o visite culturali). Sarà espresso in forma numerica, anche se non è ancora stabilito il valore numerico corrispondente all'insufficienza.

E' giusto valutare il comportamento degli studenti come parte integrante del processo formativo, anche alla luce della crescente maleducazione (per non parlare del bullismo). Speriamo solo in uso giusto di questa norma, che non sia uno strumento per punire le antipatie.

ELEMENTARI E MEDIE - Si torna ai voti espressi in numeri, in sostituzione dei giudizi.
Non cambia molto, alla fine il voto numerico è sempre un giudizio.

MAESTRO UNICO - Alle elementari ci saranno più alunni per ogni classe, visto che si vuole incrementare il rapporto docenti/alunni. Nel contempo si ritorna al maestro unico come si verificava fino a una decina di anni fa. Si riduce il numero minimo di ore settimanali: 24 ore di lezione, in ribasso rispetto a quanto avviene attualmente nelle scuole elementari.
Attorno a questo ritorno c'è stata una grande polemica. C'è da dire che un tempo le elementari funzionavano bene anche col maestro unico e svolgevano altrettanto egregiamente la funzione di imparare a "leggere, scrivere e far di conto". Il problema maggiore sta nella riduzione del numero di ore di lezione minime, cioè 24. Ci sembra un po' poco, anche se il Ministro promette che su richiesta dell'utenza (vedi famiglie) e compatibilmente con la disponibilità di insegnanti, si potrà prolungare il numero di ore di lezione a 27 o a 30 ore. Anche se il decreto non lo dice esplicitamente, alcune fonti interne alle scuole ci hanno confermato che se non dovessero esserci le risorse, le famiglie dovranno pagare il tempo pieno!

Non è poi da trascurare il fatto che ci saranno molti maestri di professione che si troveranno senza classe e quindi dovranno essere impiegati a far altro. Insomma un vero e proprio spreco di professionalità.

LIBRI DI TESTO - Adozioni bloccate per cinque anni, allo scopo di favorire la compravendita di libri usati. Stop alle false nuove edizione: dovranno essere adottati solo libri per il quali l'editore si è impegnato a mantenere inalterato il contenuto per un quinquennio. Eventuali appendici dovranno essere rese disponibili separatamente. Inoltre dal 2011/2012 sarà obbligatoria l'adozione di testi che abbiano anche una versione scaricabile on-line. Resta anche in vigore il tetto di spesa previsto dall'ex-Ministro Fioroni lo scorso anno.
Provvedimento giusto che dovrebbe mettere fine allo scandalo delle false nuove edizioni, che strozzavano il mercato dell'usato. Gli editori cambiavano qualche virgola, qualche pagina e creavano una nuova edizione del testo. Giusto anche favorire la distribuzione dei libri via internet, visto la crescente diffusione della banda larga e la riduzione del costo dei materiali di consumo informatici (vedi stampanti).

E voi, cosa ne pensate? Dite la vostra commentando l'articolo!

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